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Sanità in Lombardia, un anno dopo la Riforma. ALLONI (PD): “INCONTRO A CREMONA PER FARE IL PUNTO, SABATO 5 NOVEMBRE”

A più di un anno dall’approvazione della prima parte di legge di Riforma del sistema sociosanitario lombardo, il Gruppo regionale PD ha promosso una serie di incontri per fare il punto sulla situazione e sulle ricadute della riforma nei territori.

“Per questi motivi abbiamo organizzato una tappa a Cremona sabato 5 novembre, alle ore 9.30 presso la Sala IAL (via Dante 121) dal titolo “Sanità in Lombardia, un anno dopo. Facciamo il punto insieme”, anche in previsione del fatto che prima di Natale andrà in Aula la terza parte della Riforma (pdl 228 ter) mentre devono ancora essere messe a punto le prime due parti” dichiara il consigliere regionale Pd Agostino Alloni.

Interverranno, tra gli altri, i consiglieri regionali Agostino Alloni, Mario Barboni e Carlo Borghetti (membri della Commissione consiliare III Sanità). L’incontro sarà introdotto da Leone Lisè, referente Welfare della segreteria provinciale PD.

scarica il volantino dell’iniziativa:

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POSTE, ALLONI (PD): “LA RIORGANIZZAZIONE CHE IMPOVERISCE I TERRITORI DI UN PRESIDIO SOCIALE È UN MODELLO DA RIVEDERE”

Il gruppo consiliare PD in Regione Lombardia ha chiesto un’audizione urgente in Commissione con il direttore regionale di Poste Italiane e le rappresentanze sindacali di categoria, facendo seguito alle numerose segnalazioni pervenute dai territori lombardi dove è iniziato il percorso sperimentale di riorganizzazione del personale aziendale di Poste Italiane. L’urgenza della richiesta è dovuta ai numerosi ed insostenibili disservizi, sopratutto nello smistamento e nella consegna della corrispondenza, che diversi uffici postali stanno subendo a causa di questo nuovo piano, con pesanti ripercussioni sui cittadini sia dal punto di vista economico che sociale.

“La riorganizzazione sta mostrando numerose falle nel modello, come ci è stato spiegato dagli operatori che si trovano a doverla gestire sul campo e la situazione potrebbe addirittura peggiorare proprio in questo mese di luglio. Il tema adesso è la chiusura del servizio di recapito. Ci pare che per ragioni di carattere esclusivamente economico si vada nella direzione di ridurre un servizio che è anche un presidio sociale, soprattutto per certe fasce di popolazione che vengono ulteriormente escluse” ha detto il consigliere regionale PD Agostino Alloni.

Piano regionale della mobilità. Alloni(Pd): “Troppe strade e autostrade e poca cura del ferro. Interventi importanti per il cremonese grazie al Pd”

“Troppe strade e autostrade e poca cura del ferro”. Questo il parere del consigliere regionale del Pd Agostino Alloni che spiega così il voto contrario espresso dal Pd al Piano regionale della mobilità licenziato ieri pomeriggio in Commissione Infrastrutture e Mobilità.  “Il Piano regionale della mobilità è un importante lavoro di mappatura delle opere infrastrutturali programmate per il territorio lombardo – spiega Alloni – , ma conferma indirizzi che non sono più attuali. Si prevedono troppe autostrade rispetto alle necessità della Lombardia, programmazione fatta prima della crisi economica e basata su previsioni di traffico e su capacità economica che oggi sono radicalmente cambiati. Mobilità sostenibile significa altro”.

Il testo continue alcune importanti proposte e progetti grazie ad emendamenti specifici presentati da Alloni. “Ieri la Commissione ha accolto nostri emendamenti che puntano al miglioramento viabilistico in provincia di Cremona – continua -. Innanzitutto il raddoppio selettivo del tratto ferroviario da Codogno a Cremona e da Cremona a Mantova. Poi il potenziamento della linea ferroviario Treviglio – Crema – Cremona con il prolungamento dell’orario cadenzato del servizio fino a Milano senza rottura di carico a Treviglio. Un altro emendamento, invece, riguarda la navigazione fluviale con l’importante connessione intermodale del porto di Pizzighettone, con l’ipotesi del polo industriale di Tencara  e la possibile sinergia con il porto di Cremona per rafforzare lo scambio delle merci nel sistema acqua – ferro – gomma”.

 

POT Robbiani- Soresina. ALLONI (PD): “ENTRO GIUGNO APERTURA E RISORSE. REGIONE MANTENGA LE PROMESSE”

Entro la fine di questo mese, stando alle dichiarazioni del sottosegretario Cioppa in Consiglio regionale, finalmente verrà messo a regime il presidio ospedaliero (POT) del Nuovo Robbiani di Soresina.

All’interno del “Nuovo Robbiani” di Soresina, Regione Lombardia aveva deciso di stabilire, già nel 2013, un presidio ospedaliero territoriale, per la gestione delle attività di dialisi, prelievi, day surgery, chirurgia a bassa complessità e attività sub acute, comprensive di 30 posti letto.  All’incirca un anno fa la Regione aveva poi deliberato la collocazione, a Soresina, del POT.  Con la riforma sociosanitaria, il POT è stato posto dentro un processo di conversione gestionale dall’Azienda Ospedaliera di Crema alla attuale ASST di Cremona. .

Grazie all’insistenza del consigliere Pd Agostino Alloni che, già il 31 maggio ha portato a casa un primo risultato con l’approvazione della delibera che stabilisce la continuazione della sperimentazione gestionale pubblico-privata del Presidio Ospedaliero all’interno della neo costituita Asst di Cremona, il POT vedrà, entro la fine del mese, l’apertura e riceverà le risorse necessarie a non far morire l’intera struttura sanitaria.

Oggi in Aula, Alloni, a seguito della risposta della Giunta alla sua interrogazione, si è detto infatti soddisfatto, ma non ha esitato a ribadire: “Il primo martedì di luglio, se il 30 giugno non fossero rispettate le promesse, sarò ancora qui con una nuova interrogazione urgente”.

Matteo Piloni, segretario provinciale del PD,  sottolinea anche il merito dell’ aministrazione comunale di Soresina:”L’amministrazione di Soresina, guidata dal bravo Sindaco Diego Vairani, ha lavorato molto su questa partita con l’obiettivo di dare risposte certe ai cittadini attraverso un servizio fondamentale come quello sanitario. La sinergia con il consigliere regionale Alloni ha permesso di ottenere un risultato importante, per il quale la Regione ha preso un impegbno molto chiaro che ora dovrà mantenere.,”

 

Latte, ALLONI (PD): “GRANDE SODDISFAZIONE DEGLI AGRICOLTORI PER L’ANNUNCIO DI RENZI. E GRAZIE AL MINISTRO MARTINA”

Un clima di “grande entusiasmo, per la notizia della firma del decreto sull’etichettatura dei prodotti, ha accolto oggi a Milano il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, sostenuto dalle ovazioni degli aderenti alla Coldiretti, decisamente soddisfatti per l’attesa novità”, commenta Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd e componente dell’VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, di ritorno dall’evento, organizzato in Fiera, in occasione della Giornata nazionale del latte italiano.

 

“E anche noi salutiamo la presenza in Lombardia del presidente Renzi, soprattutto in un’occasione come quella odierna che ha voluto rappresentare per il settore un punto di svolta in tema di competitività e di sviluppo – continua Alloni –. Se la più grande regione agricola d’Italia sta vivendo, come altrove, un momento difficile, la notizia dell’inserimento dell’origine del latte e dei suoi prodotti in etichetta non può che rallegrare la categoria, ma anche il consumatore finale che potrà decidere di bere solo latte italiano e mangiare solo formaggi prodotti in Patria”.

 

Un aiuto concreto all’agricoltura, insomma, “di cui va dato merito al Governo, ma in primis al nostro Ministro lombardo, Maurizio Martina, che si sta battendo per le politiche agricole e per tutelare un settore che conta 47mila aziende e centinaia di migliaia di addetti solo in Lombardia”.

 

NUOVO ROBBIANI Soresina” A RISCHIO? INTERROGAZIONE IN REGIONE DI AGOSTINO ALLONI (PD) “IMPORTANTE CHE SI MANTENGANO GLI IMPEGNI E PARTA LA SPERIMENTAZIONE DEL P.O.T.”

La Regione intervenga per garantire un futuro al “Nuovo Robbiani” di Soresina. Lo chiede con un’interrogazione al presidente Roberto Maroni, assessore ad interim alla sanità, il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni, facendo riferimento alla vicenda ancora irrisolta del Presidio ospedaliero territoriale (P.O.T.).

Il nuovo Robbiani, scrive Alloni, è un presidio sanitario inaugurato il 30 novembre 2013 che serve un bacino d’utenza di 35mila abitanti e che è costato 17 milioni di euro, in parte del pubblico e in parte del privato. È una struttura che ospita un poliambulatorio con diverse specialità, un centro per sub-acuti da 30 letti, un punto prelievi, una sala operatoria per interventi in day-surgery, un consultorio familiare, ambulatori di medici di medicina generale e altro ancora. Ciò che ancora non c’è, e che rischia di sparire, è invece il P.O.T. (20 posti letto per i pazienti cronici), effettivamente mai partito nonostante il Nuovo Robbiani fosse uno dei quattro presidi lombardi oggetto di sperimentazione, come definito da due delibere regionali del 2014 e del 2015. Il problema vero è il finanziamento, senza il quale il POT non può partire e la cui incertezza ha già determinato da parte del presidio il licenziamento di undici operatori. E il passaggio dall’azienda ospedaliera di Crema all’ASST di Cremona, in questa fase un po’ complicata, desta ulteriori preoccupazioni di cui Alloni chiede conto all’assessore/presidente nell’interrogazione appena depositata.

“Il Nuovo Robbiani è al centro di un territorio al confine tra Cremasco e Cremonese che non è ben collegato con le due città – spiega Alloni – dunque è evidente che il presidio sanitario sia molto importante. Il licenziamento degli undici operatori ci preoccupa molto, anche come campanello d’allarme di una situazione che rischia di sfuggire di mano. Se non si danno garanzie al più presto di continuità del progetto del POT (con i previsti 20 posti letto) ad essere in difficoltà sarà tutta la struttura sanitaria del “Nuovo Robbiani”! La Regione deve chiarire se intende ancora investire su questa sperimentazione tra pubblico e privato mettendo anche a disposizione in tempi certi le risorse necessarie.” 

“Se non verrà data una risposta immediata, continua il Consigliere Alloni, trasformerò l’interrogazione presentata oggi in un Question Time urgente nella seduta consiliare del 7 Giugno!”

Cremona – Crema – Treviglio – Milano, Alloni (PD): “Le promesse della Regione sono solo bugie. Dove sono gli investimenti annunciati?”

“Gli annunci e le promesse stanno a zero se poi i risultati sono quelli che ogni giorno sono sotto gli occhi di tutti i pendolari delle linee cremasche e cremonesi” Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni commentando i continui ritardi e le soppressioni non annunciate registrati negli ultimi giorni lunga la tratta Cremona – Crema – Treviglio – Milano denunciate con una lettera dal Comitato pendolari cremaschi. “La Lombardia ha bisogno di una seria CURA DEL FERRO. Al di là dei proclami della Giunta e dell’assessore Sorte – spiega Alloni – ancora molto, troppo, rimane da fare. Il peggio si è raggiunto nella giornata di venerdì scorso 13 Maggio e di ieri. Ci sono linee come quelle che da Cremona vanno verso Milano, sia quella che transita per Crema – Treviglio sia l’altra che passa da Codogno – Lodi, che hanno bisogno di una attenzione diversa. Vogliamo sapere dove sono i treni nuovi – attacca – è dal gennaio scorso che li stiamo aspettando. E poi, i treni diesel non dovevano sparire così come i passaggi a livello sui quali erano stati promessi investimenti?? La quotidiana debacle del servizio sulla tratta Crema – Treviglio – Milano dimostra che le promesse della Regione hanno le gambe corte e si stanno trasformando in bugie. I pendolari, più di 10 mila, che tutti i giorni si trasferiscono dal cremonese a Milano sono stanchi di pagare un servizio inefficace e inadeguato – conclude -. Hanno bisogno di risposte certe e di fatti conseguenti”.

Paullese, Alloni(PD): “Riparte il Tavolo in Regione. Ora si trovino le risorse”

Nel primo pomeriggio di oggi si è riunito il Tavolo territoriale sulla Paullese a Palazzo Lombardia, a Milano, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti istituzionali di Cremona, Lodi e città metropolitana di Milano. Presente il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni. “Finalmente è stato  riconvocato il tavolo. Avevamo fatto richiesta un anno fa in occasione dell’assestamento di bilancio ma come si suol dire meglio tardi che mai – dichiara il consigliere –. Diversi i temi affrontati e si è fatta regia sui prossimi passaggi istituzionali. Tutto questo – sottolinea – davanti al sedia vuota dell’assessore Sorte il quale convoca la riunione e poi non si presenta”.   

Dalla riunione è emerso che mancano 15 milioni di euro per completare i terminare i lavori della Paullese. Per il tratto milanese le risorse ci sono ma sono in ritardo i lavori. “Nonostante siano andati già andati a gara – spiega Alloni -, serve una riapprovazione del progetto da parte del CIPE perché sono trascorsi più di sette anni e quindi sono decaduti i tempi di validità dell’OK ministeriale. Per quanto concerne il ponte di Spino d’Adda, la cui pianificazione è stata affidata alla provincia di Cremona, il progetto è pronto a fine mese ma risulta mancante di circa 1,5 milioni di euro su un totale di 16,5. Per sopperire al problema tecnico della mancata realizzazione della pista ciclabile e dell’impossibilità di attraversamento dei mezzi agricoli – aggiunge – è stato recuperato il vecchio ponte asburgico. Questa modifica progettuale però ha comportato un aumento del 10% della spesa che va necessariamente reperita”.

Il consigliere Alloni si augura che “il tavolo territoriale venga convocato periodicamente e non una tantum così da poter verificare che le azioni decise vadano avanti. Ho proposto che la prossima riunione avvenga alla presenza del Governo e del ministro Delrio così da poter concordare la reperibilità delle risorse mancanti, ma non solo. Fondamentale sarà in questa fase discutere della Paullese non solo in termini viabilistici ma anche del prolungamento della metropolitana gialla da  San Donato. E’ impensabile non percorrere la strada del trasporto sostenibile”, conclude.

Acqua, ALLONI (PD): “Serve un nuovo patto che definisca il deflusso minimo vitale a seconda dei territori e degli usi”

Una definizione di deflusso minimo vitale, a seconda dei territori e dei fruitori, da decidere nell’ambito di un rinnovato Patto per l’acqua, dentro una conferenza di tutti i soggetti interessati. Lo ha chiesto il Gruppo regionale del Pd e la Giunta ha risposto positivamente, oggi, mercoledì 20 aprile 2016, durante la VIII Commissione Agricoltura, nell’ambito dell’incontro con l’assessore regionale al Territorio, urbanistica e difesa del suolo Beccalossi, in merito al tema dell’emergenza idrica in Lombardia, con particolare riferimento alle attività adottate dal Tavolo regionale per il monitoraggio delle riserve idriche.

 

“Ho fatto presente che a dicembre, nell’ambito dell’approvazione del Piano di tutela delle acque, abbiamo approvato una risoluzione che chiedeva di riattivare il Patto per l’acqua – dice Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, componente della Commissione –. In realtà, la Giunta ha convocato il cosiddetto Tavolo per l’acqua solo in occasione delle emergenze e senza fare delle vere proposte o svolgere un vero ruolo di coordinamento”.

 

Invece, il Pd ha chiesto espressamente “che entro fine anno venga definita una procedura, dentro una sorta di conferenza, per la revisione del nuovo Patto per l’acqua, il quale a sua volta deve decidere il valore del deflusso minimo vitale – continua Alloni –. E quest’ultimo, attualmente in fase sperimentale e anch’esso in revisione, va calibrato a seconda che si parli di montagna, di pianura, di uso umano o energetico. L’importante è che tutti i soggetti interessati si riuniscano per trovare una mediazione, per prendersi precisi impegni e avviare nuove sperimentazioni”.

 

E l’assessore Beccalossi “ha risposto assicurando che è sua intenzione convocare, in autunno, una conferenza in cui discutere del tema, con tutti i soggetti interessati, come da noi richiesto”.

Romanengo, incontro pubblico. “Una grande unione dei comuni nell’area vasta del cremasco.”

Romanengo, lunedì 18 aprile, ore 21 – Rocca Castello

“Area Vasta, la riorganizzazione del nostro territorio in una grande unione dei comuni.”

tavola rotonda con:

Pier Attilio SUPERTI, segretario generale Anci Lombardia

Michel Marchi, responsabile ANCI piccoli comuni

Agostino ALLONI, consigliere regionale PD

Carlo VEZZINI; presidente area vasta Cremona

Introduce

Valentina GRITTI, consigliere comunale e segretaria circolo PD di Romanengo

Sono stati invitati:

  • i sindaci dell’unione lombarda dei fontanili: Romanengo, Ticengo, Casaletto di Sopra
  • e i sindaci dei comuni di Offanengo, Soncino, Salvirola, Izano e Ricengo

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