Archivi tag: Cinzia Fontana

Spazi finanziari: oltre 11 milioni di euro per i Comuni della Provincia di Cremona

Più di 11 milioni di euro: a tanto ammontano gli spazi finanziari assegnati agli enti locali della nostra Provincia per il 2018. Lo rende noto la deputata PD Cinzia Fontana, spiegando che le somme riguardano la possibilità concessa ai Comuni virtuosi di utilizzare propri avanzi di amministrazione o di ricorrere a mutui per favorire ulteriori investimenti in opere pubbliche. Risorse che sarebbero altrimenti bloccate dai vincoli del pareggio di bilancio.

La deputata Fontana ha così commentato: “Governo e maggioranza hanno incrementato il limite complessivo degli spazi finanziari deciso lo scorso anno, portandolo ora a 900 milioni di euro e prolungando questa misura fino al 2023. La cifra totale assegnata ieri per il 2018 dal Ministero dell’economia a favore dei Comuni è così ripartita: 4 milioni per l’edilizia scolastica; 1,3 milioni per l’impiantistica sportiva; 6 milioni per altri interventi, ovvero messa in sicurezza del territorio, fronteggiare il rischio idrogeologico o sismico, recupero di immobili pubblici”.

Ecco l’elenco dei Comuni beneficiari di questa misura: Spazi finanziari – Provincia Cremona 2018

Ecco i candidati PD alle elezioni politiche in Provincia di Cremona

Con la presentazione delle liste del Partito Democratico alle elezioni politiche nazionali del 4 marzo 2018 sono stati ufficializzati anche i candidati che si presenteranno nei collegi di Camera e Senato in Provincia di Cremona. Luciano Pizzetti (senatore uscente e sottosegretario ai rapporti con il Parlamento) sarà candidato della lista Pd nel collegio plurinominale Cremona-Mantova della Camera dei Deputati (parte proporzionale). Alessia Manfredini (assessore all’ambiente del Comune di Cremona) è la candidata della coalizione di centrosinistra nel collegio uninominale di Cremona-Crema, mentre sarà Valentina Lombardi (consigliere comunale a Soncino) a rappresentare il territorio nel collegio uninominale Cremona-Crema-Lodi al Senato.

La legge elettorale nazionale prevede che circa il 40% dei parlamentari venga assegnato nei collegi uninominali con un sistema maggioritario a turno unico, mentre il restante 60% di deputati e senatori verranno ripartiti in maniera proporzionale (con sbarramento al 3%) nelle liste di partito che si presentano a livello di collegi plurinominali. Ecco quindi tutti i candidati che coinvolgono la Provincia di Cremona (sia nella parte maggioritaria, sia per quella proporzionale) :

CAMERA DEI DEPUTATI

Collegio uninominale Cremona-Crema: Alessia Manfredini

Collegio uninominale Suzzara-Casalmaggiore: Silvia Cavaletti

Collegio plurinominale Cremona-Mantova (parte proporzionale): Maria Elena Boschi, Luciano Pizzetti, Elena Bonetti, Armando Trazzi

SENATO DELLA REPUBBLICA

Collegio uninominale Cremona-Crema-Lodi: Valentina Lombardi

Collegio plurinominale Cremona-Mantova-Lodi-Pavia (parte proporzionale): Valeria Fedeli, Alan Ferrari, Francesca Zaltieri, Fabrizio Santantonio

 

Cinzia Fontana, deputata uscente, ha deciso di rinunciare alla proposta di candidatura ed ha espresso le motivazioni di tale scelta con un post publicato sulla sua pagina facebook:  “Dopo 12 anni di esperienza in Parlamento, ho deciso di rinunciare alla proposta di candidatura al Senato. Sono stati 12 anni intensi, entusiasmanti, a tratti anche particolarmente difficili, ma vissuti fino all’ultimo con lo stesso entusiasmo, passione, senso del dovere e della responsabilità come il giorno in cui varcai per la prima volta l’aula di Montecitorio. Anni durante i quali ho cercato di coniugare il lavoro istituzionale nazionale con l’impegno su e per il territorio. So che a volte ci sono riuscita ed altre un po’ meno, ma vi assicuro che la disponibilità all’ascolto e all’incontro è stata massima perché poi, alla fine, è sempre stato il territorio il luogo di cui mi piace avere cura. Anni, questi ultimi, in cui ho avuto un privilegio straordinario, quello di poter dare una mano nella gestione del gruppo Pd alla Camera. Un’esperienza unica, che ho voluto vivere fino in fondo con tutta l’umanità, l’attenzione e la sensibilità di cui sono capace per tenere insieme una comunità politica che non può essere semplicemente la somma di singole personalità o di aree.  Anni in cui è cresciuto in me ancora di più il rispetto per le istituzioni, per il confronto con le diverse opinioni, per la fatica dei pensieri lunghi, contro ogni forma di banalizzazione e di uso cattivo e violento del linguaggio e del comportamento. In cui è cresciuto, quindi, l’amore per la bella Politica. Ma, poi, c’è un tempo per tutto. E ho capito che ora è arrivato il tempo per dire che è giusto lasciare il campo ad altri. Tutta quella ricchezza la porto con me e ne faccio tesoro, per continuare il mio impegno nel Pd e sul territorio.  Voglio ringraziare tutti coloro che in questi anni mi sono stati vicini, mi hanno appoggiata, criticata, sollecitata. In particolare, voglio ringraziare tutti, ma proprio tutti, i circoli del Pd della nostra provincia: il loro sostegno e la loro fiducia sono stati per me costante motivo di orgoglio. Chiedo loro comprensione rispetto a questa mia scelta. Ora, pancia a terra, per lavorare con ancora più energia e determinazione nella campagna elettorale sia per le elezioni regionali che per le elezioni politiche del prossimo 4 marzo: con le candidature di Luciano Pizzetti e Alessia Manfredini il Pd mette in campo due nomi forti e autorevoli, su cui dobbiamo spenderci senza alcun indugio. Io, come sempre, farò la mia parte!”

Legge di Bilancio 2018: lavoro, crescita, cultura e sostegno ai soggetti più fragili

Lavoro, crescita, cultura e sostegno ai soggetti più fragili: è su questi capisaldi che si concentrano le scelte su cui abbiamo deciso di puntare con la Legge di Bilancio 2018. Incentivi alle imprese per l’assunzione di giovani, per gli investimenti in Industria 4.0, in macchinari e beni strumentali, per percorsi di formazione in innovazione e tecnologia, per rafforzare le capacità competitive del nostro sistema economico; risorse per investimenti in opere pubbliche; proroga di agevolazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici; forte sostegno alla cultura e alle imprese culturali; aumento di risorse per il contrasto alla povertà con il reddito di inclusione; stabilizzazione dei precari nei vari settori della pubblica amministrazione; recepimento dell’accordo Governo-Sindacati sull’anticipo pensionistico e sul blocco dell’aumento dell’aspettativa di vita per alcune categorie di lavoratrici e lavoratori; importante semplificazione degli adempimenti burocratici e, soprattutto, riduzione della pressione fiscale di ben 15 miliardi di euro (visto che dal 1° gennaio 2018 sarebbe entrato in vigore l’aumento di Iva e accise) al fine di evitare il rischio di compromettere la ripresa economica che si sta finalmente consolidando: tutte misure che danno il senso della direzione di marcia che abbiamo voluto perseguire, quello cioè di tenere insieme crescita, lavoro e coesione sociale.

Cinzia Fontana, parlamentare del Partito Democratico per la Provincia di Cremona e componente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha predisposto, come ogni anno, delle schede di sintesi dei principali contenuti della manovra economica,  cercando di tracciare un quadro delle principali misure, riassumendone i contenuti e indicando i commi di riferimento.

“E’ la naturale prosecuzione – commenta la deputata Fontana – della linea assunta in questa legislatura, grazie alla quale lasciamo ora un Paese in condizioni ben diverse rispetto a come l’abbiamo trovato: partivamo con un Pil a – 2,8%, lo lasciamo a + 1,6%; avevamo allora un tasso di occupazione al 55,6%, lo abbiamo ora al 58,4% raggiungendo il livello più alto del numero di occupati da quarant’anni a questa parte e contemporaneamente diminuisce il numero sia dei disoccupati che degli inattivi; il tasso di investimento delle piccole medie imprese sale dal 5,4% nel 2013 al 7,8% nel 2017; abbiamo ottenuto il miglior risultato di sempre nella lotta all’evasione e questo ha permesso anche di iniziare una riduzione della pressione fiscale per chi le tasse le paga; è stato dato più respiro e più ossigeno agli enti locali per poter fare investimenti in opere pubbliche; partivamo con l’azzeramento di tutti i fondi per le politiche sociali, ora invece tutti ripristinati con le relative risorse, rese oltretutto permanenti; si chiude la legislatura con l’investimento più massiccio mai fatto nella cultura e nei nostri beni culturali come grande investimento strategico per il sistema Paese. La conferma, quindi, che l’azione messa in campo per portare l’Italia fuori dalla crisi è stata efficace. Di certo non tutto è risolto, ancora molte ombre devono essere affrontate per dare maggiore stabilità, ma i numeri servono a riportare un po’ di verità e concretezza nel dibattito. E sono numeri che in ogni caso corrispondono ad un benessere diverso del Paese”.

Ecco le schede sulla Legge di Bilancio 2018 preparate dalla deputata Cinzia Fontana: Schede legge bilancio 2018.

Il testamento biologico è legge: un atto di civiltà

Il Senato della Repubblica ha approvato definitivamente la legge sul testamento biologico, che ora è a tutti gli effetti legge dello Stato. Si tratta di una norma importante, una legge di civiltà. Ora i cittadini avranno infatti la possibilità di dichiarare quali cure ritengono compatibili e quelle che non desiderano, qualora perdano coscienza e siano alle prese con malattie che non consentono il recupero di una vita vera e dignitosa.

Matteo Piloni, segretario provinciale del Partito Democratico ha espresso, a nome di tutta la federazione di Cremona, grande soddisfazione per l’approvazione definitiva di questa legge tutta: “Dopo la legge sulle Unioni Civili e quella sul Dopo di noi, solo per citarne due, grazie al lavoro del Parlamento di questi anni, l’Italia ha fatto passi in avanti sui diritti, recuperando anni di empasse che ci hanno confinato nelle ultime posizioni rispetto ad altri paesi europei.
Come altre leggi, anche quella sul Testamento biologico è sia un diritto che una responsabilità. E’ una legge che punta a riconoscere e rafforzare la dignità della persona in quella fase della vita che si appresta verso la fine, creando condizioni di inabilità insopportabili e irreversibili. E’ una legge di cui avevamo bisogno, perchè il rispetto e il riconoscimento della dignità è l’essenza di una società più libera e giusta”.

Sabato 2 dicembre incontro sullo Ius Soli a Cremona

Il Partito Democratico di Cremona, insieme alla lista civica “Fare nuova la città” e al gruppo “Sinistra per Cremona”, organizza un incontro pubblico per parlare di Ius Soli. L’appuntamento è sabato 2 dicembre alle ore 10.00 presso la Sala Zanoni, in via del Vecchio Passeggio a Cremona. Saranno presenti, in qualità di relatori, Albert Agallin (Movimento italiani senza cittadinanza), Cinzia Fontana (parlamentare PD), Marina Della Giovanna (consulente legale Caritas) e Gianluca Galimberti (sindaco di Cremona). Moderatore del dibattito Leone Lisè (segreteria provinciale PD).

Giorgio Gori lancia la candidatura a Presidente della Lombardia. Da Cremona una delegazione all’iniziativa di Milano

Sabato 18 novembre Giorgio Gori ha lanciato ufficialmente la propria candidatura a presidente della Regione Lombardia con un’iniziativa pubblica presso l’auditorium La Verdi di Milano. All’evento hanno partecipato 1.200 persone e altri 30.000 hanno seguito la diretta su facebook.

Tra gli interventi hanno espresso il proprio convinto sostegno alla candidatura di Gori, prendendo parola durante l’incontro, Giuseppe Sala (sindaco di Milano), Emilio Del Bono (sindaco di Brescia), Gad Lerner (giornalista televisivo), Piero Bassetti (primo presidente della Regione Lombardia) e Giuliano Pisapia. Da Cremona hanno partecipato all’iniziativa, oltre al sindaco del capoluogo provinciale Gianluca Galimberti, Matteo Piloni (segretario provinciale PD), Cinzia Fontana (deputata PD), Agostino Alloni (consigliere regionale PD), Alessia Manfredini (assessore comunale) e tanti altri sindaci, amministratori locali e militanti del Partito Democratico.

Al via il Reddito d’Inclusione. Cinzia Fontana (PD): “Prima misura strutturale per la lotta alla povertà”

Inclusione sociale, dignità delle persone, presa in carico con un patto tra servizi e famiglie, priorità ai nuclei con minori e fragilità:sono questi gli ingredienti contenuti nel “reddito di inclusione”, la prima misura nazionale di contrasto alla povertà assoluta, che prevede un beneficio economico collegato a un progetto personalizzato di uscita dalla povertà. Una vera novità per il nostro paese, perché si comincia finalmente a dare una risposta universale, di sistema, non più parcellizzata e frammentata, alle tante situazioni concrete di povertà nel nostro Paese.

Cinzia Fontana, deputata del Partito Democratico, ha così commentato la misura: “Abbiamo voluto affrontare con questi interventi una delle eredità più pesanti del lungo periodo di crisi alle nostre spalle, una crisi economica, occupazionale e sociale che ha segnato in maniera profonda le condizioni delle famiglie. Se guardiamo infatti i dati Istat confrontando il 2005 con il 2013 (l’anno con l’incidenza più alta della povertà nel nostro Paese), non solo in quell’arco di tempo il numero delle famiglie e degli individui in povertà assoluta è più che raddoppiato, ma si è verificata anche una diversa composizione della platea rispetto al passato, essendo l’area della povertà cresciuta particolarmente in segmenti della popolazione prima ritenuti poco vulnerabili. Nel 2005 si stimavano in Italia 932 mila famiglie in condizione di povertà assoluta (pari al 4% delle famiglie residenti) per un totale di 2 milioni e 381 mila individui (pari al 4,1% dell’intera popolazione). Nel 2013 le famiglie risultavano 2 milioni e 28mila (pari al 7,9% delle famiglie residenti) che coinvolgevano 6 milioni e 20mila individui (pari al 9,9% della popolazione). Gli ultimi dati, risalenti al 2016, hanno fatto registrare un miglioramento grazie ad alcune misure sperimentali messe in campo da questa legislatura. Tuttavia, la situazione rimane ancora difficile e, da qui, la scelta di intervenire con una misura strutturale e legata a progetti personalizzati di presa in carico delle famiglie più fragili. A peggiorare in modo significativo negli anni sono state soprattutto le famiglie di 4 componenti, in particolare delle coppie con due figli. E il dato più allarmante è quello che riguarda i minori: 1 milione e 131mila minori (pari al 10,9%) si trovano in povertà assoluta (erano il 3,9% nel 2005!). Negli ultimi dieci anni l’incidenza del fenomeno è invece rimasta stabile tra gli anziani (era il 4,5% nel 2005 ed è il 4,1% oggi)”.

E’ evidente quindi come, nel sistema nazionale di protezione sociale, erano rimasti fuori finora almeno due grandi tipologie di cittadini: i disoccupati involontari dilungo periodo e le famiglie con figli a carico e con genitori in condizioni di incapienza. Ecco perché sono proprio queste le situazioni cui il reddito di inclusione messo in campo in questa legislatura da Governo, Parlamento e mondo associativo riunito nella “Alleanza contro la Povertà”, entra così in vigore una misura che consente finalmente di riallinearci al resto dei Paesi dell’Unione europea. Il reddito di inclusione può contare su uno stanziamento significativo di risorse: circa 1 miliardo 800 milioni l’anno.

“Queste risorse – prosegue la deputata PD Fontana – dovrebbero essere sufficienti a dare sostegno a circa 500 mila famiglie, corrispondenti a 1 milione e 800 mila persone (un terzo cioè di coloro che l’Istat stima in stato di povertà assoluta). E’ sufficiente? No, certo. Non basta a sradicare il fenomeno, non copre per ora tutti i potenziali destinatari, però si comincia a fare sul serio. E si continuerà a lavorare, a partire dalla prossima legge di bilancio, per implementare le risorse e, di conseguenza, la platea. Ma perché ciò sia possibile, è fondamentale che nel territorio si attivino tutti quei servizi di presa in carico dei soggetti e delle famiglie per aiutarli nel percorso di fuoriuscita dalla povertà, non solo intesa come reddito ma soprattutto come una questione di superamento di un certo tipo di vissuto, che molte volte si concretizza in un degrado esistenziale. Capovolgere la passiva visione assistenzialista troppo spesso radicata nel nostro Paese deve diventare il vero obiettivo, al fine di mettere al centro la dignità della persona e della sua famiglia e la sua stessa assunzione di responsabilità. Insomma, un cambio di paradigma sostanziale”.

Con la pubblicazione nei giorni scorsi del decreto attuativo sono state definite le modalità applicative della norma, che entrerà pienamente in vigore dal 1°gennaio 2018.