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Cremona, approvato il testo del regolamento per il registro del testamento biologico.

Venerdì scorso in Commissione Trasparenza è stato approvato il testo del regolamento comunale per il registro dei testamenti biologici. Questo voto segna un passaggio importante per la nostra città e rappresenta una risposta concreta ai numerosi cittadini cremonesi che negli scorsi anni hanno depositato all’Ufficio Protocollo del Comune di Cremona il proprio testamento biologico chiedendone la registrazione contestualmente alla consegna di una proposta di delibera di iniziativa popolare in materia.
Il Partito Democratico ha sempre sostenuto con determinazione questo processo, mobilitandosi per il riconoscimento del legittimo diritto di ciascuno di esplicitare in anticipo, se lo desidera, le indicazioni circa i trattamenti medici cui desidera o non desidera essere sottoposto in caso di malattie o traumi che determinino una compromissione cerebrale grave e irreversibile.
Per questo la segreteria cittadina del Partito Democratico esprime apprezzamento per la qualità del lavoro svolto dai propri rappresentati in consiglio che, assieme a quelli delle altre forze di maggioranza ed all’Assessore Rosita Viola, hanno redatto un testo che non rappresenta la meccanica riproposizione di quelli adottati da altri Comuni, ma è ricco di spunti innovativi e di elementi frutto del serio e costruttivo dibattito in commissione.

Luigi Lipara
Lia a Beccara
Francesca Baldini
Eleonora Sessa
Per la Segreteria Cittadina del Partito Democratico

DOCUMENTO “Verso l’istituzione del registro delle coppie di fatto a Cremona”

A seguire il documento “Verso l’istituzione del registro delle coppie di fatto a Cremona”, discusso ed approvato durante la Direzione cittadina del 5 marzo scorso.

Verso l’istituzione del Registro delle coppie di fatto a Cremona

Documento politico Direzione cittadina Partito Democratico

 Alcuni elementi di contesto

 Come noto, in risposta ad una mozione presentata lo scorso ottobre in Consiglio Comunale dal Movimento 5 Stelle relativamente alla trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero, i gruppi consiliari di Partito Democratico e Fare Nuova la Città hanno proposto un proprio Ordine del Giorno fondato su premesse più solide sia sotto il profilo giuridico che sotto quello del quadro valoriale di riferimento.

A seguito di un dibattito molto meno acceso rispetto alle aspettative mediatiche alimentate strumentalmente da alcuni esponenti dell’opposizione, nel corso della seduta del Consiglio dello scorso 9 dicembre 2015 il Consiglio Comunale ha approvato a larga maggioranza il documento.

Il dispositivo approvato agiva, in sintesi, su tre piani diversi:

Al primo punto si chiedeva al Sindaco di valutare, anche mediante approfondimenti sulla normativa vigente, la possibilità di effettuare la trascrizione dei matrimoni legittimamente contratti all’estero tra persone dello stesso sesso.

 Nel secondo punto si chiedeva, invece, di sollecitare attraverso gli opportuni canali istituzionali l’approvazione in tempi congrui di una legge dello Stato che possa dirimere ogni dubbio in materia.

 Nel terzo punto, il Consiglio Comunale impegnava il Sindaco e la Giunta:

“Ad individuare la commissione consigliare che, studiate e valutate le caratteristiche e le esigenze delle coppie di fatto a Cremona, scelga le forme più opportune di coinvolgimento della cittadinanza, al fine di offrire al Consiglio Comunale un’analisi compiuta della materia, in modo da aprire una discussione sull’istituzione presso lo Stato Civile dell’Anagrafe di Cremona di un registro delle coppie di fatto, redatto e tenuto in osservanza della normativa nazionale ed internazionale in materia di privacy e di tutela dei dati sensibili”.

 Si tralascia in questa sede l’approfondimento sui primi due punti, relativamente ai quali il Sindaco ha risposto il 22 dicembre 2014 con due lettere:

  • Nella prima, indirizzata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed al Ministro dell’Interno Angelino Alfano, si sollecita il compimento dell’iter legislativo della norma in materia di unioni civili.
  • Nella seconda, indirizzata ai membri del Consiglio comunale, si sostiene principalmente l’impossibilità di dirimere le intricate questioni normative legate alla trascrizione dei matrimoni contratti all’estero da persone dello stesso sesso, pur ribadendo che “Cremona è pronta per un confronto alto e civile nelle sue sedi istituzionali e in tutta la città”.

Significativo, al fine del processo in atto è il paragrafo conclusivo della lettera che recita: “Affermo la soddisfazione profonda per l’altra decisione assunta dal nostro Consiglio Comunale, per la quale mi impegnerò: aprire, in città e nelle istituzioni, una stagione di confronto sulla possibilità di istituire un registro delle unioni di fatto. La commissione consigliare scelta e i movimenti politici studieranno la realtà, perché solo studiando la realtà e provando a capirne la complessità possiamo prendere decisioni. Sulla base di un lavoro serio di analisi della società, stiamo costruendo momenti di confronto tra pensieri anche differenti, culturalmente fondati, per arrivare insieme a fare scelte di civiltà. Tali scelte dovranno consolidare le reti di cura nella società, affermare il dovere di responsabilità nei confronti dell’altro e riconoscere i diritti delle persone. Si è aperta in città e nelle sue istituzioni una stagione che potrà essere bella e fruttuosa di confronto civile e serio per il bene della nostra comunità.”

 Per completezza, va evidenziato che il Consigliere Bonali di Energia Civile (lista costituita dai Partiti della sinistra cremonese in coalizione a sostegno di Galimberti Sindaco) aveva nel frattempo promosso un’iniziativa autonoma, depositando il testo di una mozione avente la finalità di introdurre direttamente il registro delle Coppie di fatto a Cremona mediante approvazione del regolamento mutuato dal percorso già seguito a Crema e supportato dalle trecento firme depositate in Comune. A seguito della discussione sull’OdG presentato da PD e FNLC, Bonali aveva poi deciso di ritirare la propria mozione riservandosi di depositare il testo del regolamento proposto direttamente in Commissione.

 L’avvio del percorso in Commissione:

 Lo scorso 18 febbraio 2015 all’Ordine del Giorno dei lavori della Commissione Trasparenza, Anticorruzione, Antimafia e Progetti Europei (avente per referente l’Ass. Rosita Viola, competente anche in materia di Servizi Demografici) è stato indicato anche il punto relativo all’avvio istruttoria registro coppie di fatto.

 La grande quantità degli oggetti in discussione non ha consentito di fatto la piena trattazione del punto; tuttavia, dalla comunicazione dell’Assessore Viola è emerso in modo chiaro che i dati presenti all’Ufficio Anagrafe non consentono allo stato attuale di scorporare dati precisi sulla dimensione del fenomeno.

Infatti, se nel Comune ci sono 2.576 famiglie nelle quali risulta esserci un convivente, è evidente che non in tutti i casi si tratta di coppie conviventi.

Inoltre il software attualmente in uso con la gestione dei rapporti di parentela rende impossibile distinguere le diverse tipologie di convivenza nell’ambito della famiglia.

 Tuttavia, la Commissione può acquisire i dati ISTAT ed, in particolare, quelli pubblicati recentemente nell’annuario statistico del Comune di Cremona i quali indicano al 31/12/2013, su una popolazione di 70.741 persone, un totale di 660 individui residenti in condizione di convivenza di cui 287 maschi e 373 femmine.

Inoltre, relativamente ai matrimoni celebrati nel comune di Cremona, lo stesso annuario statistico riporta alcuni dati interessanti relativamente alla tendenza in atto nella società cremonese:

ANNO MATRIMONI CELEBRATICON RITO RELIGIOSO MATRIMONI CELEBRATICON RITO CIVILE TOTALE MATRIMONI CELEBRATI
1999 207 78 285
2006 115 115 230
2013 85 127 212

Pur rimanendo, dal 1999 al 2013, il numero dei matrimoni sempre superiori a 200 nella città di Cremona, si evidenzia una tendenza di crescita delle unioni civili.

 Infine risulta interessante considerare anche che dal 2003 al 2013 il numero totale di figli naturali (sia riconosciuti da entrambi i genitori, che da uno solo) è passato da 108 (su un totale di 478 filiazioni legittime) a 186 (su 385 filiazioni legittime). Questo dato delinea un trend di crescita dei figli nati “al di fuori del matrimonio”, sia pur per la maggior parte all’interno di una coppia/famiglia.

 Le prospettive politiche

 Come dimostrato dal voto espresso in Consiglio Comunale, questa maggioranza vuole restituire un tema così delicato al lavoro di una politica seria e responsabile e che con consapevolezza e diligenza si riappropria di temi importanti per la vita dei cittadini e della tutela di alcuni diritti ormai imprescindibili.

Sono sempre di più le realtà del nostro territorio che attualmente non sono tutelate di cui è opportuno che la politica si faccia carico.

Assieme ai nostri alleati e – con spirito pluralista e di grande apertura – con la collaborazione di tutte le altre forze politiche sensibili a questo tema, dobbiamo ridare fiato alla politica che vuole praticare le strade del confronto democratico con spirito laico, dando voce ed ascoltando le opinioni di tutti, anche di chi dissente, per poi giungere in tempi congrui alla definizione degli strumenti più efficaci sotto il profilo amministrativo.

Il dispositivo approvato in Consiglio rende possibile l’apertura di un percorso di approfondimento in Commissione (Trasparenza, Anticorruzione, Antimafia e Progetti Europei), ovvero nel luogo più adatto ad affrontare temi che vanno analizzati, conosciuti e conseguentemente regolamentati in tempi e con modalità più adeguati rispetto a quanto si sarebbe potuto fare se il dibattito si fosse risolto esclusivamente nel voto del 9 dicembre.

L’impegno approvato può sembrare vago solo se letto fuori dal contesto in cui è inserito.

Infatti, le premesse del testo sono chiarissime in merito all’orizzonte culturale, politico e giuridico che il Partito Democratico esprime.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha scelto di farsi carico della ricchezza del dibattito di quella larghissima parte della società che a gran voce chiede alla politica di riconoscere i propri diritti civili.

 Recentemente, anche tra le forze del centrodestra si sta profilando un mutamento di prospettiva riguardo a questi temi; esemplificativo è il passaggio tratto dalle premesse del DDL n. 1316 in discussione nella Commissione Giustizia del Senato, avente per relatori Sacconi, Bianconi, Chiavaroli e Mancuso (NCD-UDC): “Quello delle convivenze […] è un fenomeno in aumento che la giurisprudenza nel corso degli anni tende a riconoscere, adeguandosi alle modificazioni del costume e della cultura diffusa. Anche recenti provvedimenti legislativi, come l’equiparazione dei figli nati dentro e fuori il matrimonio seguono questa direzione. Una visione liberale della società concepisce uno Stato che entri il meno possibile nella vita delle persone: che, dunque, non invada con la sua potestà regolatoria la sfera dei liberi legami affettivi, ma si limiti a disciplinare e a dare forma giuridica alle unioni che rivestono una funzione sociale, e in quanto tali accanto al godimento di diritti contemplino l’adempimento di doveri e l’assunzione di responsabilità”.

 Oggi la Direzione del Partito Democratico cittadino ribadisce che il riconoscimento di diritti civili è un dovere che riguarda tutti, come dichiarato da tutte le leggi del nostro Paese, partendo dalla Costituzione della Repubblica fino ad arrivare allo Statuto del Comune di Cremona il quale sancisce che: “il Comune informa la propria azione ai principi di eguaglianza, di pari dignità sociale dei cittadini, del completo sviluppo della persona […] ispira la propria attività al principio di piena realizzazione dei diritti di cittadinanza, tutela i diritti dei cittadini; opera per il riconoscimento e la tutela dei diritti di cittadinanza […] per il superamento degli squilibri sociali esistenti nel proprio territorio e nella comunità nazionale”.

 Tutto ciò premesso, la Direzione del Partito Democratico con il presente documento:

  1. Si fa carico di promuovere il riconoscimento di diritti irrinunciabili, attuando misure che competono ad una amministrazione matura e responsabile che rimanga nell’ambito di valutazioni giuridiche ed amministrative.
  2. Ribadisce che lo strumento del registro delle coppie di fatto non è da intendersi in contrapposizione rispetto ad altre istituzioni al modello della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio tra coniugi di sesso diverso, ma essenzialmente come uno strumento amministrativo da introdurre a garanzia del riconoscimento e della tutela dei diritti dei cittadini che presentano altre esigenze relativamente al modello di convivenza.
  3. Sostiene l’azione del gruppo consiliare al fine di giungere entro il corrente anno ad incardinare nell’Anagrafe dello Stato Civile il registro delle Coppie di Fatto, così da riallineare Cremona agli oltre 170 Comuni italiani che già l’hanno istituito, spesso assieme a quello dei testamenti biologici/dichiarazioni di volontà relative ai trattamenti sanitari.

Questo strumento risponde infatti alle esigenze di riconoscimento di diritti di tutte quelle persone che scelgono liberamente di vivere la propria convivenza con forme diverse da quella matrimoniale, a prescindere dal sesso e nel rispetto profondo della libertà di veder riconosciuti i vincoli affettivi e solidaristici come elemento fondante della convivenza stabile.

 Cremona, 5 marzo 2015

Moratoria distacchi utenze: depositata mozione PD in Consiglio Comunale

Con l’arrivo della stagione fredda si riacutizza l’annoso problema dei distacchi delle utenze la cui responsabilità ricade da troppo ed ingiustificatamente solo sugli enti locali. La consigliera PD Francesca Pontiggia, da sempre attenta a questo tema, il 15 dicembre scorso ha presentato una mozione che si pone come obiettivo la risoluzione strutturale della questione.

La crisi degli ultimi anni ha investito il ceto medio rendendogli  talvolta impossibile far fronte al pagamento d’imposte e bollette nei tempi prestabiliti.

Le regole attualmente in vigore ed applicate dalle aziende erogatrici di servizi sono state istituite in anni in cui solo poche famiglie vivevano in povertà e gli enti locali avevano risorse sufficienti per sostenerle; ora è tutto diverso, quindi se è vero che la norma regolamenta il fatto, qualcosa deve cambiare ed in fretta.

Il dispositivo della mozione chiede di impegnare il Sindaco di Cremona a pochi ma significativi passaggi:

– con le aziende per evitare i distacchi alle famiglie in difficoltà certificata e verificata;

– con il Prefetto per istituire i controlli sulle famiglie morose evitando il proliferare dei “furbi”;

– con l’Autority dell’energia elettrica e del gas per far istituire nelle bollette un fondo di solidarietà che tamponi le mancate entrate alle aziende per “morosità incolpevole”

– con il Governo per sollecitare la definizione normativa di “morosità incolpevole”.

Questa mozione vuole aprire un dibattito che verrà trasferito a Roma per il tramite dei nostri rappresentanti.

Scarica qui il testo integrale della mozione

 

 

Consiglio Comunale Cremona: approvato OdG matrimoni contratti all’estero e registro coppie di fatto

Con il dibattito ed il voto di ieri il Consiglio Comunale restituisce il tema dell’introduzione del registro delle coppie di fatto al lavoro di una politica meno urlata rispetto a quanto visto negli ultimi mesi. In Commissione, con spirito laico, si aprirà un percorso di approfondimento e di confronto democratico nel quale sarà data voce a tutte le voci e saranno ascoltate le opinioni di tutti, anche di chi dissente. In tempi congrui si giungerà quindi alla definizione degli strumenti più efficaci sotto il profilo amministrativo.

Spiace riscontrare nel dibattito delle ultime settimane punte di esagerazione tali da vedere nel registro addirittura una minaccia per la famiglia tradizionale fondata sul matrimonio; nessuno ha mai messo in discussione questo modello che non è in in alcun modo in contrapposizione con l’unione di fatto.

Chi confonde piani diversi introducendo elementi di giudizio influenzati da forti condizionamenti etici, ideologici o religiosi distrae l’attenzione da ciò che qui realmente è in gioco, ovvero dal giusto riconoscomento dei diritti di tutte quelle persone che scelgono liberamente di vivere la propria convivenza con forme diverse da quella matrimoniale, a prescindere dall’orientamento sessuale.

Quanto accaduto ieri in Consiglio è la prova che questa maggioranza non si sottrae al dibattito su questi temi ma li sa affrontare serenamente, nel rispetto di tutte le sensibilità e con spirito di ampia condivisione e coesione.

Luigi Lipara
Francesca Baldini
Segreteria cittadina Partito Democratico

Rivolta Casa Circondariale di Cremona: interrogazione di Lipara e Fiamma

A seguito delle preoccupanti notizie diffuse dagli organi di informazione locali in merito alla “rivolta” messa in atto da alcuni detenuti presso la Casa Circondariale di Cremona lo scorso 26 agosto, i consiglieri comunali del PD Luigi Lipara e Renato Fiamma hanno inviato un’interrogazione a risposta orale al Sindaco del Comune di Cremona per mettere in evidenza in occasione del prossimo Consiglio Comunale la questione carceraria. In ragione della gravità di quanto denunciato dalle OO.SS. di categoria degli agenti di Polizia Penitenziaria e dei precedenti episodi critici che inducono a ritenere vi siano profondi motivi di disagio sia tra detenuti che per i lavoratori preposti alla loro sorveglianza, i due consiglieri PD chiedono al Sindaco se l’Amministrazione Comunale intenda attivare percorsi di confronto con la Direzione della Casa Circondariale di Cà del Ferro e con l’Amministrazione Penitenziaria al fine di accertare le effettive condizioni della struttura, l’eventuale sovraffollamento,  la disponibilità degli organici da adeguare alla sicurezza ed alle attività trattamentali e rieducative dei detenuti nonché le condizioni di igiene e sicurezza per il personale e i detenuti. Nel testo presentato si chiede inoltre se siano ad oggi attivi progetti di collaborazione tra Comune ed Amministrazione Penitenziaria o se, in subordine, vi siano intenti futuri in ordine alla promozione di progetti finalizzati alla rieducazione dei detenuti.

Consiglio Comunale Cremona: costituite le Commissioni permanenti e la Vigilanza

Il Presidente del Consiglio comunale, Simona Pasquali, dopo aver ricevuto le indicazioni dei capigruppo, ha formalmente costituito le 8 Commissioni Consiliari permanenti e la Commissione Vigilanza. A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio comunale, nei prossimi giorni saranno convocate le Commissioni per la nomina dei rispettivi Presidenti e Vice presidenti.

Le Commissioni, con le rispettive aree di interesse sono le seguenti. (nel decreto pubblicato sul sito del Comune di Cremona tutti i nominativi dei consiglieri membri di ciascuna commissione):

1) COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ATTINENTE LO SVILUPPO, IL LAVORO, L’ISTRUZIONE E IL PIANO LOCALE GIOVANI

Attribuzioni delle funzioni preparatorie e referenti per gli atti di competenza consiliare relativi a: Sviluppo (Lavoro e Inserimento Lavorativo, Start Up, Coworking, Incubatori di Impresa – Rapporto con Imprese, Sindacati, Categorie, Economia Sociale) – Politiche Educative e Istruzione – Piano Locale Giovani – Regolamenti dell’Ente attinenti le materie di competenza.

2) COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ATTINENTE IL BILANCIO, LE RISORSE E LA DIGITALIZZAZIONE

Attribuzioni delle funzioni preparatorie e referenti per gli atti di competenza consiliare relativi a: Bilancio – Riorganizzazione Macchina Comunale e Personale, Formazione del Personale – Agenda Digitale: Piano di Digitalizzazione del Comune – Sistema Informativo Territoriale e Servizi Statistici – Progetto Polo Tecnologico – Regolamenti dell’Ente attinenti le materie di competenza.

3) COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ATTINENTE IL COMMERCIO, IL TURISMO, LA SICUREZZA, LA POLIZIA MUNICIPALE

Attribuzioni delle funzioni preparatorie e referenti per gli atti di competenza consiliare relativi a: Centro Urbano – Piano di Sviluppo Urbano per la Riqualificazione Urbana e Spazi di Coesione – Tempi e Orari della Città – Commercio – Turismo – Sicurezza e Polizia Municipale – Regolamenti dell’Ente attinenti le materie di competenza.

4) COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ATTINENTE IL TERRITORIO, L’AREA VASTA, LA RIQUALIFICAZIONE URBANA, I QUARTIERI

Attribuzioni delle funzioni preparatorie e referenti per gli atti di competenza consiliare relativi a: Piano Strategico di Area Vasta – Passaggio dalla Provincia al Capoluogo – Po e Contratto di Fiume – Casa, ERP e Piano Efficientamento Energetico – Patrimonio Pubblico – Sportello Unico delle Imprese e dell’Edilizia – Quartieri – Progetto Campus Alta Formazione – Regolamenti dell’Ente attinenti le materie di competenza.

5) COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ATTINENTE L’AMBIENTE, LA SALUTE, LA MOBILITA’ E I BENI COMUNI

Attribuzioni delle funzioni preparatorie e referenti per gli atti di competenza consiliare relativi a: Bilancio Ambientale: Consumo di Suolo, Politiche dei Beni Comuni, Rifiuti Zero, Mobilità (intra e extra), Aree Inquinate – Verde Pubblico – Piano Manutenzione Strade ed Edifici – Protezione Civile – Servizi Cimiteriali – Regolamenti dell’Ente attinenti le materie di competenza.

6) COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ATTINENTE IL WELFARE DI COMUNITA’, I SERVIZI ALLA FAMIGLIA ED ALLA PERSONA, LE PARI OPPORTUNITA’

Attribuzioni delle funzioni preparatorie e referenti per gli atti di competenza consiliare relativi a: Welfare di Comunità – Housing Sociale – Aziende Speciali: Azienda Piani di Zona e Azienda Speciale Comunale “Cremona Solidale” (Non Autosufficienza – Piano Locale Anziani) – Rapporto con ASL e Azienda Ospedaliera – Sport – Pari Opportunità – Regolamenti dell’Ente attinenti le materie di competenza.

7) COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ATTINENTE LA TRASPARENZA, L’ANTICORRUZIONE, L’ANTIMAFIA E I PROGETTI EUROPEI

Attribuzioni delle funzioni preparatorie e referenti per gli atti di competenza consiliare relativi a: Trasparenza e Rapporto con Ufficio Contratti e Appalti – Anticorruzione – Antimafia – Progetti Europei – Politiche dell’Inclusione Sociale e Rapporto con il Volontariato e le Associazioni del Terzo Settore – Servizi Demografici – Regolamenti dell’Ente attinenti le materie di competenza.

8) COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE ATTINENTE LA CULTURA, LA RICERCA E L’ALTA FORMAZIONE

Attribuzioni delle funzioni preparatorie e referenti per gli atti di competenza consiliare relativi a: Affari Istituzionali e Legali – Attuazione del Programma: Cremona Smart City – Cultura – Progetto Expo – Innovazione e Ricerca (Alta Formazione Agroalimentare, Liutaria, Musicale, Università e Ricerca) – Rapporto con le Partecipate – Regolamenti dell’Ente attinenti le materie di competenza.

9) COMMISSIONE DI VIGILANZA

Con funzioni di garanzia e di controllo sull’attività dell’Amministrazione Comunale nonché di istituzioni, enti pubblici dipendenti e gestori di servizi pubblici comunali anche costituiti in forma societaria, tenuto conto degli indirizzi consiliari.

Trasporti. Il vice ministro Nencini a Cremona:” Il sud della Lombardia va rafforzato. Non siamo cittadini di serie B”

“Con progetti alla mano, chiediamo di avere un dialogo costante sulle ferrovie e di non trascurare più il sud della Lombardia. Non siamo cittadini di serie B”. Così il candidato della coalizione di centrosinistra Gianluca Galimberti in una sala di Spazio Comune gremita per l’incontro con il vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini e con il sottosegretario alle Riforme Luciano Pizzetti. Al tavolo anche il segretario provinciale del Psi Paolo Carletti. Presenti alcuni ferrovieri e alcuni pendolari con i quali il candidato sindaco Gianluca Galimberti si è più volte incontrato per condividere problematiche e ipotesi risolutive.

“Portiamo al vice Ministro il frutto di un lavoro fatto con ferrovieri e pendolari – ha detto Gianluca Galimberti – Questo lavoro ci dice che dobbiamo cambiare atteggiamento: serve un’apertura culturale molto forte per far uscire Cremona dalla situazione di isolamento in cui si trova, un’apertura progettuale di un territorio che ha grandi idee, un’apertura riguardante la mobilità con treni che uniscono territori”.

Secondo tema sollevato dal candidato sindaco, il metodo. “Questo è un incontro che dice di un metodo nuovo – ha proseguito Gianluca Galimberti – Dobbiamo fare una coalizione con gli altri comuni vicini, con la regione, con i parlamentari per chiedere, a volte pretendere, un cambiamento della situazione ferroviaria. E’ una lobbying territoriale seria. Cremona deve reinterpretarsi come protagonista di un’area vasta”.

A seguire il candidato sindaco ha letto alcuni passaggi delle lettere scritte da pendolari e ferrovieri per l’incontro con il vice Ministro, nelle quali alcuni dei temi emersi sono stati: aumento della domanda senza aumento della qualità del servizio, necessità di un luogo di confronto istituzionale, ritardi, materiale rotabile vecchio.

“Sono felice e orgoglioso di stare al tavolo con una parte del governo – ha concluso Galimberti – Non ci piacciono le passerelle delle campagne elettorali, dunque portiamo contenuti frutto di un lavoro serio e partecipato. Quello che chiediamo è di avere un dialogo concreto e di smetterla di trascurare il sud della Lombardia come se qui ci fossero cittadini di serie B. Noi, da parte nostra, ci impegniamo, e già lo abbiamo fatto, a portare proposte e progetti concreti”.

“E’ trascinante l’entusiasmo di Gianluca Galimberti nell’esporre e nel voler affrontare i problemi – ha detto Luciano Pizzetti – Nella consapevolezza che le risorse sono scarse, è venuto il momento di appianare il divario tra linee maggiori e linee minori. In questo contesto, l’amministrazione Perri non ha giocato un ruolo di leader nel territorio, caratteristica che giocherà l’amministrazione di centrosinistra che spero salirà al governo di Cremona”.

Dopo aver spiegato, scrivendo sulla lavagna, la situazione delle grandi linee di sviluppo delle ferrovie, il vice Ministro Nencini ha detto: “Il suggerimento principale al candidato sindaco è quello di rompere le scatole alla Regione perché, all’interno dell’Expo, guardi con maggiore attenzione a ciò che c’è nel cuore della regione stessa”. Materiale rotabile e contratti di servizio gli altri due temi affrontati dal vice Ministro.

A chiudere, sollevata dal candidato sindaco Gianluca Galimberti, la questione della navigabilità del Po. “Se andremo governare noi – ha concluso Galimberti – saremo protagonisti di qualsiasi azione verso Roma, Regione ed Europa sulla navigabilità del Po”. Infine, annunciato il 10 maggio a Cremona il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina per parlare di Expo.

Primo confronto tra i candidati a sindaco di Cremona. Ecco gli interventi di Galimberti

Primo confronto pubblico tra i dieci candidati sindaco alle elezioni del 25 maggio, promosso dalle parrocchie della città. In tanti hanno partecipato alla serata che ha visto i candidati esporsi per 5 minuti a testa su due domande: cultura, eccellenze, trasporto, giovani la prima, famiglia, integrazione, sussidarietà, ambiente la seconda.

Cultura ed eccellenze
“Expo, agroalimentare, alta formazione e ricerca sono le nostre linee di sviluppo – ha esordito Galimberti – Dobbiamo costruire un sistema intorno alla liuteria e alla musica e riprendere in mano la partita del Polo Tecnologico. C’è la possibilità di ospitare ingegneria acustica al Politecnico che dobbiamo perseguire e la necessità di sostenere i laboratori di ricerca in zootecnia, eccellenze del nostro territorio”. Il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra ha poi portato all’attenzione dei presenti tematiche riguardanti polo dolciario, patto per il lavoro, rilancio culturale della città.

Famiglia e sussidiarietà
“L’unione tra uomo e donna aperta alla possibilità di generare ed educare figli – ha detto Galimberti – è fondamento di una società che garantisce quella stabilità educativa che consente ad una società di raccontare il suo futuro. La famiglia è una questione complessa, non è soltanto quella patinata, è quella vera che vive difficoltà, divorzi, separazioni, convivenze, gioie, speranze. A quella famiglia vera dobbiamo guardare”.
Questione infanzia con il tema della sostenibilità di nidi e scuole per l’infanzia, coprogettazione non dando i soldi e delegando, ma costruendo insieme, luoghi di coesione sociale, presidi educativi sul territorio, ambiente che richiede anche educazione dei cittadini. “Noi abbiamo una grande sfida – ha concluso Galimberti – Quella di essere leader del territorio in una logica territoriale ampia”.

Gianluca Galimberti sindaco – Gli appuntamenti del fine settimana

VENERDI’ 11 aprile
Alle 17.30 Gianluca Galimberti al circolo per anziani ‘Pinoni’ di via Brescia, 94. E’ il secondo appuntamento del candidato sindaco al circolo di palazzo Duemiglia, dopo quello avvenuto durante la campagna elettorale per le primarie.

Alle 21 Gianluca Galimberti incontra i residenti di Cascinetto, Villetta e Concordia, presso la sede del centro anziani del Cascinetto in via Maffi, 2

SABATO 12 aprile
Gianluca Galimberti partecipa all’iniziativa organizzata dal Pd al Palazzo Duemiglia dal titolo ‘Baratto vintage riciclo”.

DOMENICA 13 aprile
Continua il lavoro di campagna elettorale.
Incontro collaboratori Fare nuova la città. Alla sala Ial Cisl di via Dante, 121 alle ore 21.

LUNEDI’ 14 aprile
Alle 20.30 all’interno delle ‘Rassegne d’autore’ del cinema Chaplin di Cremona, incontro sulla cultura con Gianluca Galimberti. Lunedì 14 aprile alle ore 20.30 momento di confronto con il candidato sindaco sul tema ‘Cultura: che fare?’. A seguire, ore 20.45, proiezione gratuita del film ‘Il capitale umano’ di Paolo Virzì.

Alle 21 incontro con il quartiere Cavatigozzi

MARTEDI’ 14 aprile
Alle 21 il PD presenterà la sua lista per le amministrative, presso la sala IAL di via Dante.

Alle 21 Gianluca Galimberti incontra il Presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano David Gentili alle 21 alla sala Zanoni in via del Vecchio Passeggio.

Cremona: Caterina Ruggeri illustra le ragioni del no del PD al nuovo regolamento di Polizia Municipale

Nel corso del Consiglio Comunale svoltosi a Cremona il 17 marzo 2014, il Partito Democratico ha presentato alcune osservazioni al nuovo Regolamento del corpo di Polizia Municipale di Cremona che l’attuale maggioranza di centro-destra ha respinto. Il contributo della Consigliera PD Caterina Ruggeri è disponibile nel seguente documento: OSSERVAZIONI PD A REGOLAMENTO POLIZIA MUNICIPALE 2014.