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Attacco alla Costituzione: solidarietà al Presidente Mattarella. Mercoledì 30 maggio presidio di fronte alla prefettura di Cremona

Le istituzioni della nostra Repubblica e le regole della nostra democrazia sono sotto attacco. Non era mai successo in 70 anni che il Presidente della Repubblica fosse minacciato ai fini di costringerlo a violare il mandato costituzionale. Solidarietà al capo dello Stato da parte di tutto il Partito Democratico. Il segretario reggente Maurizio Martina ha condiviso la solidarietà verso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dichiarato apprezzamento totale del suo discorso in difesa della Costituzione.  Lo stesso Martina ha dichiarato “Il Presidente della Repubblica ha difeso il Paese, la Costituzione, l’interesse nazionale. È il garante degli italiani. Per 80 giorni Lega e Cinque Stelle hanno invece portato in modo irresponsabile l’Italia sull’orlo di una crisi senza precedenti. Purtroppo qualcuno vuole che l’Italia rischi quello che ha rischiato la Grecia poco tempo fa. Devono stare molto attenti perché c’è il futuro del Paese in ballo. Altro che popolo contro Palazzo. Qui siamo alla partitocrazia pentaleghista contro gli interessi generali del Paese”.

Vista la situazione politica e la crisi istituzionale in atto, la Federazione provinciale PD ha previsto per mercoledì 30 maggio un presidio di fronte alla Prefettura di Cremona (corso Vittorio Emanuele II) alle ore 18. Un presidio con la presenza del tricolore e della bandiera europea per affermare i valori democratici. Si chiede anche ad ogni circolo di esporre fuori dalle sedi la bandiera italiana e organizzare, laddove possibile, dei volantinaggi utilizzando il materiale allegato. Infine si invita fin d’ora tutta la cittadinanza a partecipare alle celebrazioni ufficiali del 2 giugno a livello locale. Nei prossimi giorni le sedi territoriali di Cremona e Crema saranno a disposizione per ogni supporto organizzativo.

Referendum: vademecum per il voto

Per il referendum costituzionale si vota nella sola giornata di domenica 4 dicembre, dalle ore 7.00 alle 23.00. E’ necessario recarsi ai seggi con la tessera elettorale e un documento d’identità valido. Votando con una X sulla casella del Sì si conferma la riforma e le modifiche alla Costituzione , votando No si respinge la riforma e non cambierà nulla rispetto allo stato attuale.

Ecco il fac-simile della scheda elettorale:

fac-simile

Verso il referendum: i prossimi appuntamenti in provincia di Cremona

Ecco i prossimi appuntamenti organizzati a livello provinciale, in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre dai Comitati per il Sì:

LUNEDÌ 14 NOVEMBRE
Tutte le ragioni per votare Sì. Incontro con Cinzia Fontana (deputata PD) e Luciano Pizzetti (sottosegretario alle riforme)
Ore 21 , Centro Civico via Dante – Vailate

LUNEDÌ 14 NOVEMBRE
Riunione organizzativa con i circoli PD
Ore 18, sede PD Crema
Ore 21, Federazione PD Cremona

VENERDÌ 18 NOVEMBRE
Tutte le ragioni per votare Sì. Incontro con Luciano Pizzetti (sottosegretario alle riforme)
Ore 21, Sala consiliare – Soncino

VENERDÌ 18 NOVEMBRE
Basta un Sìndaco…anzi tre! Incontro con Gianluca Galimberti (sindaco di Cremona), Giorgio Gori (sindaco di Bergamo) e Mattia Palazzi (sindaco di Mantova)
Ore 21, Palazzo Cittanova – Cremona

VENERDÌ 25 NOVEMBRE
Tutte le ragioni per votare Sì. Incontro con Luigi Zanda (capogruppo PD al Senato) e Luciano Pizzetti (sottosegretario alle riforme)
Ore 21, Auditorium S. Croce – Casalmaggiore

25-26-27 NOVEMBRE
Grande mobilitazione del PD su tutto il territorio provinciale

GIOVEDÌ 1 DICEMBRE
Tutte le ragioni per votare Sì. Incontro con Cinzia Fontana (deputata PD)
Ore 21, Sala consiliare – Spino d’Adda

GIOVEDÌ 1 DICEMBRE
Crema Sì Muove. Incontro con Emanuele Fiano (deputato PD), Emanuele Gatti (professore alla Danube University e presidente della camera di commercio italiana in Germania), Massimo Clara (avvocato cassazionista) e Brando Benifei (eurodeputato PD)
Ore 21, Sala dei Ricevimenti – Crema

Il ministro Boschi a Cremona: bagno di folla all’incontro in sala Borsa

Grande partecipazione all’incontro con il ministro delle riforme Maria Elena Boschi, che venerdì 11 novembre ha partecipato ad un’iniziativa promossa dal comitato per il Sì alla riforma costituzionale di Cremona. In vista del referendum del 4 dicembre il ministro ha dichiarato come l’appuntamento sia di fondamentale importanza per il futuro del nostro Paese, in quanto i cittadini saranno chiamati a decidere se si vuole cambiare l’assetto istituzionale oppure lasciare tutto così com’è. Con l’approvazione definitiva della riforma infatti si chiarirà la divisione di poteri tra Stato e Regioni, semplificando il rapporto tra i diversi livelli di governo; si ridurrà il numero dei parlamentari e i senatori passeranno da 315 a 100, riducendo così anche i costi della politica; aumenteranno gli spazi di partecipazione diretta dei cittadini con l’introduzione dei referendum propositivi e di indirizzo; si abolirà il Cnel e si supereranno definitivamente le Province. In estrema sintesi, con la vittoria del Sì avremo un Paese più efficiente e più stabile. All’iniziativa hanno partecipato anche Matteo Piloni (segretario provinciale PD), Cinzia Fontana (deputata PD) e Luciano Pizzetti (senatore PD e sottosegretario alle riforme).

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Riforma Costituzionale. Piloni:” In gioco c’è il futuro del Paese.”

Partiamo da un dato. L’Italia ha un livello di indebitamento ancora molto alto. Per questo il Governo, nei mesi scorsi, ha messo in campo un lavoro per ottenere dall’Europa maggiore flessibilità, ottenendo pochi giorni fa un’apertura da parte della Commissione Europea per quanto riguarda i conti nel 2016, chiedendo però in cambio impegni precisi per il 2017. Impegni che passano inevitabilmente dal processo di Riforme in atto, e dal loro risultato.

In cima a queste Riforme c’è quella Costituzionale, che passerà dal referendum di ottobre. E l’esito di questa Riforma dipende anche da come la si vuole affrontare.

Possiamo passare il nostro tempo chiedendoci chi vuole più bene alla costituzione o chi è più partigiano. Possiamo passare il nostro tempo ad annunciare abbandoni o rilanci. Possiamo passare il nostro tempo ad organizzarci in base alle simpatie e alle antipatie. Possiamo fare questo e molto altro.

Di certo, ciò che non possiamo permetterci, è non sapere che in ballo c’è il futuro del nostro Paese. Su questo non si può scherzare.

Nel 2013 il parlamento chiese a Napolitano, quasi in ginocchio, di rimanere Presidente della Repubblica. Napolitano accettò chiedendo al Parlamento una serie di impegni sulle Riforme, poi disattesi. Il Governo Renzi, nominato nel febbraio 2014, raccolse questa eredità e aprì un’ indispensabile stagione di Riforme, tra cui quella Costituzionale.

E’ evidente quindi l’importanza di questa Riforma, del quale esito non si può prescindere. Una vittoria del “no” significherebbe arrestare il processo in corso, e disattendere così le aperture dell’Europa sui nostri conti. Una vittoria del “SI” rafforzerebbe il processo in corso e la credibilità dell’Italia.

In gioco, dunque, non ci sono i destini personali di Renzi o della Boschi. In gioco non c’è solo il futuro del PD. Sul tavolo c’è la credibilità di un Paese che passa, inevitabilmente, dalla sua capacità di portare avanti le riforme. Di questo e di altro dobbiamo parlare, entrando nel merito della Riforma, dei suoi punti di forza e senza nascondere i suoi punti deboli, nella consapevolezza che non esiste la “riforma perfetta”.

Da più di trent’anni tutte le forze politiche concordano sull’esigenza di riformare il Parlamento. C’è un mezzo sicuro per delegittimare le Istituzioni: continuare a parlare di Riforme senza realizzarle.

Il nostro Paese solo adesso sta tentando di uscire da una crisi profonda e ha bisogno di Istituzioni più efficienti e più all’altezza delle sfide che ci pongono l’economia globalizzata e le stesse difficoltà dell’Unione europea. Ed è per questi motivi che diventa importante il SI al Referendum.

 

Matteo Piloni

Segretario provinciale PD