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Matteo Renzi a Cremona venerdì 17 novembre

Il treno del Partito Democratico farà tappa a Cremona venerdì 17 novembre. La prossima fermata di “Destinazione Italia”, il tour che Matteo Renzi sta facendo in tutto il Paese, toccherà la nostra Provincia. Il segretario nazionale PD arriverà alla stazione ferroviaria della città alle ore 17,15 per poi ripartire alle ore 18,45 per Mantova. Durante la tappa a Cremona Renzi farà visita al  Museo del Violino, dove incontrerà alcuni rappresentanti del mondo della cultura cremonese.

Al via il Reddito d’Inclusione. Cinzia Fontana (PD): “Prima misura strutturale per la lotta alla povertà”

Inclusione sociale, dignità delle persone, presa in carico con un patto tra servizi e famiglie, priorità ai nuclei con minori e fragilità:sono questi gli ingredienti contenuti nel “reddito di inclusione”, la prima misura nazionale di contrasto alla povertà assoluta, che prevede un beneficio economico collegato a un progetto personalizzato di uscita dalla povertà. Una vera novità per il nostro paese, perché si comincia finalmente a dare una risposta universale, di sistema, non più parcellizzata e frammentata, alle tante situazioni concrete di povertà nel nostro Paese.

Cinzia Fontana, deputata del Partito Democratico, ha così commentato la misura: “Abbiamo voluto affrontare con questi interventi una delle eredità più pesanti del lungo periodo di crisi alle nostre spalle, una crisi economica, occupazionale e sociale che ha segnato in maniera profonda le condizioni delle famiglie. Se guardiamo infatti i dati Istat confrontando il 2005 con il 2013 (l’anno con l’incidenza più alta della povertà nel nostro Paese), non solo in quell’arco di tempo il numero delle famiglie e degli individui in povertà assoluta è più che raddoppiato, ma si è verificata anche una diversa composizione della platea rispetto al passato, essendo l’area della povertà cresciuta particolarmente in segmenti della popolazione prima ritenuti poco vulnerabili. Nel 2005 si stimavano in Italia 932 mila famiglie in condizione di povertà assoluta (pari al 4% delle famiglie residenti) per un totale di 2 milioni e 381 mila individui (pari al 4,1% dell’intera popolazione). Nel 2013 le famiglie risultavano 2 milioni e 28mila (pari al 7,9% delle famiglie residenti) che coinvolgevano 6 milioni e 20mila individui (pari al 9,9% della popolazione). Gli ultimi dati, risalenti al 2016, hanno fatto registrare un miglioramento grazie ad alcune misure sperimentali messe in campo da questa legislatura. Tuttavia, la situazione rimane ancora difficile e, da qui, la scelta di intervenire con una misura strutturale e legata a progetti personalizzati di presa in carico delle famiglie più fragili. A peggiorare in modo significativo negli anni sono state soprattutto le famiglie di 4 componenti, in particolare delle coppie con due figli. E il dato più allarmante è quello che riguarda i minori: 1 milione e 131mila minori (pari al 10,9%) si trovano in povertà assoluta (erano il 3,9% nel 2005!). Negli ultimi dieci anni l’incidenza del fenomeno è invece rimasta stabile tra gli anziani (era il 4,5% nel 2005 ed è il 4,1% oggi)”.

E’ evidente quindi come, nel sistema nazionale di protezione sociale, erano rimasti fuori finora almeno due grandi tipologie di cittadini: i disoccupati involontari dilungo periodo e le famiglie con figli a carico e con genitori in condizioni di incapienza. Ecco perché sono proprio queste le situazioni cui il reddito di inclusione messo in campo in questa legislatura da Governo, Parlamento e mondo associativo riunito nella “Alleanza contro la Povertà”, entra così in vigore una misura che consente finalmente di riallinearci al resto dei Paesi dell’Unione europea. Il reddito di inclusione può contare su uno stanziamento significativo di risorse: circa 1 miliardo 800 milioni l’anno.

“Queste risorse – prosegue la deputata PD Fontana – dovrebbero essere sufficienti a dare sostegno a circa 500 mila famiglie, corrispondenti a 1 milione e 800 mila persone (un terzo cioè di coloro che l’Istat stima in stato di povertà assoluta). E’ sufficiente? No, certo. Non basta a sradicare il fenomeno, non copre per ora tutti i potenziali destinatari, però si comincia a fare sul serio. E si continuerà a lavorare, a partire dalla prossima legge di bilancio, per implementare le risorse e, di conseguenza, la platea. Ma perché ciò sia possibile, è fondamentale che nel territorio si attivino tutti quei servizi di presa in carico dei soggetti e delle famiglie per aiutarli nel percorso di fuoriuscita dalla povertà, non solo intesa come reddito ma soprattutto come una questione di superamento di un certo tipo di vissuto, che molte volte si concretizza in un degrado esistenziale. Capovolgere la passiva visione assistenzialista troppo spesso radicata nel nostro Paese deve diventare il vero obiettivo, al fine di mettere al centro la dignità della persona e della sua famiglia e la sua stessa assunzione di responsabilità. Insomma, un cambio di paradigma sostanziale”.

Con la pubblicazione nei giorni scorsi del decreto attuativo sono state definite le modalità applicative della norma, che entrerà pienamente in vigore dal 1°gennaio 2018.

Conciliazione tempi di vita e lavoro: al via gli sgravi contributivi

Prende il via la procedura per ottenere gli sgravi contributivi destinati ai datori di lavoro del settore privato per la promozione di misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata. Si tratta di un’agevolazione prevista nel Jobs Act e per la quale sono state destinate risorse pari a circa 55 milioni euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

La decontribuzione riguarda i contratti aziendali, anche in recepimento di contratti territoriali, sottoscritti dal 1° gennaio 2017 al 31 agosto 2018, che contengono interventi di conciliazione per i dipendenti, migliorativi rispetto alle previsioni di legge o del contratto collettivo nazionale di riferimento. Il contratto aziendale deve riguardare un numero di lavoratori pari almeno al 70% della media dei dipendenti occupati dal medesimo datore di lavoro nell’anno precedente la domanda.

Cinzia Fontana, deputata PD, che ha seguito la materia in Parlamento, precisa: “Le tre linee di intervento individuate dal decreto attuativo riguardano il sostegno alla genitorialità, la flessibilità organizzativa e l’erogazione di servizi di welfare aziendale a favore delle lavoratrici e dei lavoratori. I datori di lavoro che intendano usufruire della decontribuzione dovranno effettuare il deposito telematico del contratto aziendale, anche qualora si tratti del recepimento di un contratto territoriale di secondo livello, presso la Direzione territoriale del lavoro competente e, successivamente, inviare un’apposita istanza sul portale INPS”.

Per accedere alle risorse stanziate per l’anno 2017 il deposito del contratto deve avvenire entro il 31 ottobre 2017 e la richiesta all’INPS deve essere inoltrata entro il 15 novembre 2017. Rispetto alle risorse del 2018, il termine per il deposito è fissato al 31 agosto 2018, mentre quello per l’invio dell’istanza all’Inps al 15 settembre 2018.

Luigi Manconi a Cremona per la presentazione del libro “Corpo e anima. Se vi viene voglia di fare politica”

Venerdì 22 settembre alle ore 18.00 presso la Sala Eventi di Spazio Comune – piazza Stradivari a Cremona incontro con il Senatore Luigi Manconi – presidente della commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Un’intervista a tutto campo, che a partire dalle vicende singole delle persone, dalla stessa biografia di Luigi Manconi, conduce a parlare delle grandi questioni che riguardano il nostro tempo.

Scrive l’autore nel suo libro: «La mia linea politica, se mai c’è stata, è quella che parte da un nome e un cognome, un volto, e arriva al principio generale, alla questione collettiva, a una legge che tuteli un’intera categoria». Luigi Manconi è oggi – nel discredito generale della classe politica – uno dei pochissimi uomini capaci invece di ricevere un riconoscimento trasversale, per l’intelligenza e la passione che dedica alle sue battaglie. Dalla chiusura dei CIE ai processi per Aldrovandi e Cucchi, dalla difesa dei migranti al contrasto delle nuove povertà: Manconi ci dimostra come oggi fare politica è il mestiere più bello del mondo, ma soltanto se si è in grado di coniugare al meglio un raffinato rigore intellettuale, una presenza costante sul campo e un vero interesse per i deboli e per le loro sofferenze. Questa lucidità e quest’intensità traspaiono in ogni riga di un’intervista a tutto campo, che parte dalle vicende singole delle persone, dalla stessa biografia di Luigi Manconi, per arrivare a parlare delle grandi questioni che riguardano il nostro tempo.”
L’incontro è promosso dal Gruppo Consiliare PD del Comune di Cremona in collaborazione con il Gruppo Senatori PD  Introduce Roberto Galletti, segretario cittadino PD. Conduce l’intervista Luigi Lipara, consigliere comunale PD.

Italia 2020. Il forum nazionale del PD. Venerdì 30 giugno e sabato 1 luglio a Milano.

Forum nazionale PD

Democratica 2017Forum nazionale PD

30 Giugno – 1 Luglio 2017
Teatro Linear Ciak
Viale Puglie 26 – 20137 Milano

Scarica la nota logistica – Democratica 2017
Scarica il Programma – Democratica 2017

Programma

Venerdì 30 Giugno
      • Ore 16.00 – Accrediti
      • Ore 17.15 – Saluti di Giuseppe Sala
      • Ore 17.45 – Intervento di apertura di MATTEO RENZI
      • Ore 18.30 – “Il gioco di squadra” intervento di Mauro Berruto

A seguire: Piazze Tematiche:

    1. Casa PD – Il partito delle comunità, #magliettegialle e partecipazione civica
    2. Social Media Party – Il nuovo PD tra rete digitale e social network
    3. Amministrare oggi – Il governo delle comunità
    4. Giovani, Democratici e protagonisti – Per una nuova militanza nel PD
    5. Dalle parole ai fatti: Italia 2020 LAVORO, CASA, MAMME
Sabato 1 Luglio
Plenaria:
    • Ore 10.00 – Idee per l’Italia ospiti tra gli altri:
      • Roberto Burioni
      • Lucia Annibali
      • don Luigi Ciotti
      • Ore 12.00 – Idee per l’Italia
      • Testimonianze dal mondo del lavoro e dell’impresa, della ricerca, della scuola e del sapere, del volontariato sociale e dell’associazionismo civico
      • Ore 13.00 – Intervento conclusivo
* Per preparare il lavoro delle piazze tematiche ti invitiamo a inviare alla mail organizzazione@partitodemocratico.it idee, documenti e buone pratiche del tuo circolo che possano essere utili al lavori delle piazze stesse.

Pensioni: al via “Ape sociale” e “Quota 41”. Cinzia Fontana (PD): “Maggiore serenità ed equità per i lavoratori”

Pubblicati ieri in Gazzetta Ufficiale – e in vigore da oggi – i decreti attuativi sul pensionamento anticipato per le lavoratrici e i lavoratori precoci (quota 41) e sull’Ape sociale. Approvate con la legge di bilancio 2017, le due misure rivolte ai lavoratori in condizione di maggiore difficoltà prevedono:

1) Per il lavoratori precoci la riduzione a 41 anni di contributi del requisito per accedere alla pensione anticipata (anziché gli attuali 42 anni 10 mesi per gli uomini e 41 anni 10 mesi per le donne) indipendentemente dall’età anagrafica

2) Per i lavoratori che hanno almeno 63 anni di età, una indennità, chiamata Ape sociale, fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (attualmente 66 anni 7 mesi), quindi per un periodo massimo di 3 anni e 7 mesi.

In entrambi i casi, per poter accedere ad una delle misure previste, occorre essere in possesso di determinati requisiti a partire dal 1° maggio 2017 (allego schede esplicative). Per quest’anno le domande dovranno essere presentate entro il 15 luglio.

La deputata PD Cinzia Fontana ha così commentato l’entrata in vigore di queste due misure: “Dopo l’estensione della quattordicesima alle pensioni fino a due volte il minimo e l’aumento dell’importo sulle pensioni fino a 1,5 volte il minimo (che sarà erogata il prossimo 1° luglio a 3,6 milioni di pensionati), dopo l’approvazione del cumulo gratuito dei periodi contributivi, dopo la parificazione della no tax area dei pensionati a quella dei lavoratori dipendenti dal 2017, dopo i recenti provvedimenti sul reddito di inclusione per le fasce più deboli, con i decreti attuativi su quota 41 e sull’Ape sociale si compie un ulteriore passo in avanti nella direzione della giustizia sociale e a favore di chi è in condizione di maggiore disagio. La conferma, quindi, che il Governo e il Partito Democratico hanno deciso di restituire ai lavoratori e ai pensionati un po’ di serenità e di equità, immettendo risorse sul sistema pensionistico dopo anni di sacrifici molto pesanti. Una svolta, insomma, davvero importante”.

Primarie PD. In provincia hanno votato in 7685. Piloni:”Una bella domenica di Democrazia!”. I risultati in provincia di Cremona

“Comunque la si pensi oggi è stata una bella domenica di Democrazia – dichiara il segretario provinciale del PD Matteo Piloni 
Il PD è l’unico partito che chiama i cittadini ad eleggere il proprio segretario, nelle piazze, e non dietro la tastiera di un computer o chiuso in una villa ad Arcore. E questo è un grande contributo alla Democrazia e al Paese. Un contributo di centinaia di migliaia di persone che, in un giorno di ponte, hanno scelto di partecipare alle primarie di un partito. E questo non è affatto secondario.
Un grande “grazie” ai tanti iscritti e volontari che, ancora una volta, ci hanno messo la faccia per una Politica buona.”

In provincia di Cremona hanno votato più di 7mila persone (7685), negli 85 seggi allestiti in tutto il territorio.
In città a Cremona hanno votato 2063 elettori (Orlando 25,5% e Renzi 74,5%), a Crema 984 (Orlando 24%, Renzi 76%) e Casalmaggiore 340 (Orlando 28%, Renzi 72%).

“Nella nostra provincia Renzi ottiene il 76% dei voti, mentre Orlando si attesta al 24%. Viene quindi confermato il voto degli iscritti che va nella direzione di una leadership forte e autorevole per un partito che vuole mantenere, e rafforzare, la propria vocazione maggioritaria.
Il contributo che ha dato Orlando a questo congresso è importante e va tenuto in considerazione. E’ evidente che stiamo attraversando una grande fase di cambiamento, necessaria per rispondere alle tante questioni che la società ci pone di fronte. Ora mi auguro che, chiuse le primarie, si possa continuare insieme, più di prima, per rafforzare il partito e il Paese, lavorando tutti nella stessa direzione. Spero che termini come “scissione” possano venire definitivamente accantonati, e chi ha contribuito a questo congresso portando il proprio punto di vista, anche attraverso il voto, continui a farlo dentro il partito, anche nella nostra provincia. Perchè se il PD è forte, lo è anche la sinistra. E lo è anche il Paese.”

i risultati in provincia: RISULTATI_PRIMARIE_CREMONA

Primarie PD: si vota domenica 30 aprile. Ecco i seggi in Provincia di Cremona

 

Domenica 30 aprile in tutta Italia si terranno le primarie per scegliere il segretario e dell’assemblea nazionale del Partito Democratico. I candidati alla segreteria nazionale sono tre: Andrea Orlando, Michele Emiliano e Matteo Renzi.

“Dopo la prima fase che ha visto protagonisti gli iscritti del PD – dichiara il segretario provinciale Matteo Piloni – siamo al lavoro per l’organizzazione delle primarie di domenica 30 aprile. In provincia abbiamo organizzato 82 seggi, di cui 15 in città a Cremona e 6 a Crema, così da consentire la più ampia partecipazione possibile. Si tratta di un’occasione di democrazia e partecipazione che non ha eguali, e comunque vada, credo che potrà fare solo bene al Paese e anche al nostro territorio. Fin da subito il ringraziamento va alle decine di volontari che, ancora una volta, si mettono a disposizione per organizzare una bella domenica di democrazia. Durante i banchetti sarà anche possibile rinnovare la tessera o iscriversi per la prima volta al Partito democratico.”

Alcune informazioni utili

Alle Primarie potranno votare tutti i cittadini maggiorenni che si recheranno ai seggi dichiarandosi elettori del Partito Democratico e versando 2 euro come contributo a sostegno dell’organizzazione.

I cittadini stranieri con regolare  permesso di soggiorno e i ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni dovranno obbligatoriamente iscriversi presso il sito internet www.primariepd2017.it entro giovedì 27 aprile.

Gli iscritti al Partito Democratico sono automaticamente inseriti nell’albo degli elettori delle Primarie e non dovranno pagare il contributo di 2 euro. E’ però prevista per loro la possibilità di rinnovare la tessera per l’anno 2017 direttamente presso i seggi.

Ogni elettore dovrà recarsi presso il seggio di riferimento del proprio Comune o del proprio quartiere. Chi desidera votare “fuori sede” per motivi di studio, lavoro o vacanza deve obbligatoriamente iscriversi presso il sito internet www.primariepd2017.it entro giovedì 27 aprile indicando il seggio in cui si intende votare.

In Provincia di Cremona saranno allestiti 82 seggi. Scarica l’elenco completo: seggi_primarie_provincia_cremona_2017

CONTRASTO ALLA POVERTA’: IN VIGORE DA OGGI LA LEGGE DELEGA. IL REDDITO DI INCLUSIONE E’ MISURA NAZIONALE di Cinzia Fontana, deputata PD

Con l’entrata in vigore da oggi della legge delega per il contrasto alla povertà, l’Italia si dota di una misura nazionale – il Reddito di Inclusione – per aiutare le famiglie in condizione di povertà assoluta.

A partire dal 2017, infatti, 1 miliardo e 200 milioni di euro sono destinati dalla legge di bilancio a questa misura: la cifra più alta mai stanziata da un Governo per integrare i redditi delle famiglie più povere. Una misura che imprime un indiscutibile segno positivo alle politiche sociali del nostro Paese, attraverso un intervento strutturale, di sistema e universale.

Il provvedimento, mirato all’inclusione sociale e alla lotta all’emarginazione, è ancora più importante e necessario in un momento storico come il nostro, tuttora segnato da una crisi economica significativa che aumenta in modo progressivo il divario tra ricchi e poveri, un divario tanto più ingiusto in quanto si concentra in percentuali preoccupanti tra i minori, nelle fasce di età dell’infanzia e dell’adolescenza. La battaglia contro la povertà è perciò innanzitutto la battaglia per il futuro dei nostri giovani.

Il reddito di inclusione non è un semplice sussidio economico, non disincentiva l’impegno. Esso conta sullo sviluppo dei servizi sociali e per l’impiego e intende integrarsi con il grande e straordinario lavoro di protezione e sostegno svolto dalle famiglie, dal volontariato, dal terzo settore, dai Comuni.

A regime, la misura è destinata a sostenere tutte le famiglie in povertà assoluta. L’obiettivo sarà raggiunto in modo progressivo, a partire da 400 mila famiglie entro il 2017, con priorità per i nuclei familiari con figli minori o con disabilità grave o con donne in stato di gravidanza accertata o con persone di età superiore a 55 anni in stato di disoccupazione e senza ammortizzatori sociali.

Il reddito di inclusione sarà condizionato alla “prova dei mezzi” misurata con l’Isee e sarà composto da due elementi: un beneficio economico e una componente di servizi alla persona, assicurati dalla rete dei servizi e degli interventi sociali, attraverso un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, finalizzato all’uscita dalla condizione di povertà.

Il Governo ora ha sei mesi di tempo per esercitare la delega attraverso i decreti attuativi e assicurare così al più presto gli interventi di protezione sociale.

Insomma, anche se certamente resta ancora molto da fare per un problema di portata così pesante quale quello che i dati sulla povertà assoluta nel nostro Paese ci consegnano, un passo in avanti decisamente importante è stato compiuto per restituire dignità a chi vive in condizione di estrema fragilità.

Se a questo si aggiungono gli altri provvedimenti in campo assistenziale e sanitario approvati durante questa legislatura – per la prima volta la legge sul “Dopo di noi” per tutelare i disabili gravi, per la prima volta la legge sulla “Sindrome dello spettro autistico” per garantire il miglioramento delle condizioni di vita e l’inserimento nella vita sociale delle persone con autismo, così come il ripristino e l’aumento dei fondi destinati alle politiche sociali, oppure la legge sulla sicurezza delle cure e della responsabilità professionale sanitaria, o anche l’approvazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, finalmente aggiornati e ampliati dopo 15 anni – è evidente quanto gli interventi in campo sociale siano la vera priorità nell’agenda del Governo e del Partito Democratico.

 

scarica il testo della legge: legge delega povertà