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Primarie PD. In provincia hanno votato in 7685. Piloni:”Una bella domenica di Democrazia!”. I risultati in provincia di Cremona

“Comunque la si pensi oggi è stata una bella domenica di Democrazia – dichiara il segretario provinciale del PD Matteo Piloni 
Il PD è l’unico partito che chiama i cittadini ad eleggere il proprio segretario, nelle piazze, e non dietro la tastiera di un computer o chiuso in una villa ad Arcore. E questo è un grande contributo alla Democrazia e al Paese. Un contributo di centinaia di migliaia di persone che, in un giorno di ponte, hanno scelto di partecipare alle primarie di un partito. E questo non è affatto secondario.
Un grande “grazie” ai tanti iscritti e volontari che, ancora una volta, ci hanno messo la faccia per una Politica buona.”

In provincia di Cremona hanno votato più di 7mila persone (7685), negli 85 seggi allestiti in tutto il territorio.
In città a Cremona hanno votato 2063 elettori (Orlando 25,5% e Renzi 74,5%), a Crema 984 (Orlando 24%, Renzi 76%) e Casalmaggiore 340 (Orlando 28%, Renzi 72%).

“Nella nostra provincia Renzi ottiene il 76% dei voti, mentre Orlando si attesta al 24%. Viene quindi confermato il voto degli iscritti che va nella direzione di una leadership forte e autorevole per un partito che vuole mantenere, e rafforzare, la propria vocazione maggioritaria.
Il contributo che ha dato Orlando a questo congresso è importante e va tenuto in considerazione. E’ evidente che stiamo attraversando una grande fase di cambiamento, necessaria per rispondere alle tante questioni che la società ci pone di fronte. Ora mi auguro che, chiuse le primarie, si possa continuare insieme, più di prima, per rafforzare il partito e il Paese, lavorando tutti nella stessa direzione. Spero che termini come “scissione” possano venire definitivamente accantonati, e chi ha contribuito a questo congresso portando il proprio punto di vista, anche attraverso il voto, continui a farlo dentro il partito, anche nella nostra provincia. Perchè se il PD è forte, lo è anche la sinistra. E lo è anche il Paese.”

i risultati in provincia: RISULTATI_PRIMARIE_CREMONA

Referendum, Piloni:”Un voto politico. Una battuta d’arresto al processo di riforme.”

L’alta affluenza dimostra come il voto al Referendum sia stato un chiaro voto politico. Un’affluenza al di sopra delle aspettative. Un fatto importante dal punto di vista della partecipazione alla vita democratica del Paese che dimostra come ci sia ancora voglia di politica.

Per quanto riguarda i risultati, si tratta di una netta sconfitta del SI e di Renzi che, con coerenza, ha rassegnato le dimissioni. Per il Paese si tratta, dal mio punto di vista, di una grande occasione mancata.

Il PD, solo contro tutti, ha ottenuto un risultato simile a quelle delle europee del 2014. Il no, con il suo 60%, ha più vincitori che in queste ore stanno facendo a gara per intestarsi la vittoria: da Grillo alla Meloni, da Salvini a Di Maio, passando per pezzi della sinistra. A loro spetta la proposta di una nuova legge elettorale.

Dal punto di vista territoriale, come da alcuni anni a questa parte, si conferma la differenza tra le città e i piccoli centri, dove ha nettamente prevalso il No.

Un dato ulteriore che deve aprire un serio ragionamento sia nel partito (anche sul piano organizzativo) che nella sua proposta politica.

In provincia di Cremona si registra un risultato superiore rispetto a quello nazionale, con il SI al 43,34% (piazzandosi sesta in Lombardia).  Ma si tratta di un risultato che coinvolge tutto il Nord Italia. Il SI a Crema ha ottenuto il risultato migliore con il 47,58%, e subito dopo Cremona con il 47,30%. Mentre Casalmaggiore rispecchia il dato nazionale.

Ciò significa che, ancora una volta, nelle grandi città del nord la proposta del PD “tiene” nel confronto con gli altri partiti e il resto del Paese.

Ora si apre una fase delicata per il Paese. La proposta di riforma che è stata avanzata, e con lei l’intero percorso di riforme, subisce una netta battuta d’arresto. Un’occasione mancata per il Paese che, ora, deve affrontare un passaggio delicato.

Dicevano che l’indomani sarebbe sorto comunque il sole. Per ora c’è solo molta nebbia.

In ultimo mi preme ringraziare chi in questi mesi si è speso e impegnato per il SI organizzando e partecipando alle iniziative, ai banchetti, nei mercati, nelle piazze, negli incontri, nei porta a porta. Un ringraziamento particolare ai nostri eletti (Luciano Pizzetti, Cinzia Fontana e Agostino Alloni) e agli amministratori che si sono impegnati mettendoci la faccia, ai segretari dei circoli e ai tanti iscritti e militanti. Un ringraziamento speciale va a chi, nel partito, ha gestito la macchina organizzativa a partire da Claudio Rebessi, Valentina Ferrari, Franco Mignotti, Bruno Fulco, Goffredo Iacchetti, Gianni Bruschi, Caterina Ruggeri, Enzo Benelli e Mauro Giroletti a cui va il mio, e il nostro, ringraziamento più sentito.

 

Matteo Piloni – Segretario provinciale PD

Basta un SI. Il Ministro Boschi a Crema e Cremona venerdì 11 novembre.

A meno di un mese dal Referendum Costituzionale, le iniziative a sostegno del SI in provincia di Cremona si stanno moltiplicando in tutto il territorio.

Tanti sono i comitati che sono nati e stanno nascendo in molti Paesi della Provincia.
Insieme a loro il PD ha organizzato due iniziative molto importanti con il Ministro Maria Elena Boschi, titolare del dicastero che si occupa proprio delle Riforme Costituzionali.
L’iniziativa dal titolo “Molte buone ragioni per votare SI” si terrà prima a Crema, alle ore 18 presso il Cinema Multisala Portanova, mentre in serata, alle 21, il Ministro sarà a Cremona presso l’auditorium della Camera di Commercio.
“Si tratta di un appuntamento importante che vede protagonista il Ministro che ha seguito direttamente i lavori della proposta di Riforma Costituzionale, oggetto del referendum del prossimo 4 dicembre – dichiara il segretario provinciale del PD Matteo Piloni – Con questa iniziativa, che vede il Ministro partecipare prima a Crema e poi a Cremona, vogliamo avviare l’ultima fase di questa campagna elettorale che sta vedendo molte iniziative su tutto il territorio provinciale e la nascita di molti comitati a sostegno del SI.
Il giorno dopo il referendum non sarà la stessa cosa sia che vinca il SI o che vinca il NO. E non parlo certamente dei destini personali di qualcuno. Al centro di questo referendum c’è l’Italia.
Con il SI diamo la possibilità al Paese di aprire una nuova fase, caratterizzata da istituzioni più semplici ed efficaci. Se vince il NO rimane tutto come sempre. E sarà un’occasione mancata per cambiare finalmente passo.”
Oltre a Matteo Piloni saranno presenti i parlamentari Pizzetti e Fontana, il consigliere regionale Alloni, e i sindaci Galimberti e Bonaldi.
Di seguito i volantini delle iniziative.
Crema:50 x 70 copia

Cremona:

50 x 70 copia

Assemblea provinciale PD. La relazione di Piloni: “Al lavoro per il SI”

Quella di stasera è la prima assemblea dopo la stagione delle feste de l’Unità, e per questo ritengo importante aprire la serata con un ringraziamento particolare alle centinaia di volontarie e volontari che, anche quest’anno, hanno dato vita ad una delle più belle occasioni che il nostro partito ha di stare in mezzo alla gente. Organizzare una Festa de l’Unità e senz’altro faticoso, ma la consapevolezza di potere organizzare un vero e proprio evento, atteso da molti, ci deve rendere tutti orgogliosi. Per cui a tutti coloro che hanno dato vita alle feste de l’Unità va il grazie più forte e sincero da parte di tutta l’assemblea provinciale. Personalmente, per chi come me è nato alle feste de l’Unità, non so cosa potrebbe essere il nostro partito senza queste occasioni di buona politica. So però che queste nostre Feste fanno bene alla Politica e a tutti noi, perché non sono solo un’occasione per finanziare alla luce del sole la nostra attività, ma sono anche un momento unico di aggregazione, caratterizzato da un patrimonio di relazioni da tenere ben stretto.

Mi auguro che l’assemblea di stasera possa contribuire ad arricchire il dibattito al nostro interno in vista dell’importante appuntamento referendario. Un dibattito che mi auguro tanto franco quanto incentrato sul merito e scevro da qualsivoglia pretesto, nel quale ognuno possa esprimere le proprie valutazioni, i propri dubbi e le proprie certezze, con la rinnovata consapevolezza che solo attraverso il confronto si possa rafforzare una comunità. […]

 

scarica la relazione completa: cremona

Alfieri e Piloni, PD:”Indecenti le parole di Salvini. Solidarietà alla Presidente della Camera e a tutte le donne.”

Purtroppo la nostra Provincia, in queste ore, è alla ribalta dei media nazionali non per le sue bellezze o per i suoi pregi, ma per l’ennesimo attacco alle Istituzioni del leader leghista Salvini che, partecipando alla Festa della Lega Nord di Soncino, ha paragonato la Presidente della Camera on. Laura Boldrini ad una bambola gonfiabile.

In realtà non dovremmo stupirci di questa ennesima “bassezza”. Più volte la Lega Nord, o meglio i suoi leader, hanno utilizzato questo tipo di linguaggio.

Il problema, semmai, è non riuscire a comprendere che e’ proprio questo tipo di linguaggio e atteggiamento che aumenta i problemi e allontana le soluzioni. Continuare a deridere e Istituzioni, oltre a non far prendere voti come  si è visto alle ultimi amministrative, non fa solo che indebolire tutti noi, cittadini in testa.

Siamo certi che in molti avranno  riso alla battuta di Salvini, ma ci auguriamo che almeno qualcuno dei presenti, pensandoci un po’ su, abbia provato anche un po’ di imbarazzo.

Alla Presidente della Camera e a tutte le donne, elettrici della Lega comprese, la piena solidarietà di tutte le democratiche e i democratici della provincia di Cremona e di tutto il PD Lombardo.
Alessandro ALFIERI – segretario PD Lombardia

Matteo PILONI – segretario PD Cremona

 

Padania Acque, Piloni:”Bene i primi passaggi su reti e piano d’ambito. Ora gli investimenti”

Prima l’assemblea di Padania Acque (tenutasi lo scorso 24 maggio) con l’avvio del percorso di acquisizione delle reti idriche, poi la conferenza dei sindaci (tenutasi ieri sera, lunedì 30 maggio) con ilvia libera alla modifica del piano d’ambito. Nel mezzo l’avvio del percorso, attraverso bandi, per l’individuazione di un direttore tecnico e di un direttore generale.
Con questi tre importanti passaggi Padania Acque ha di fatto mosso iprimi importanti passi su mandato dei sindaci ricevuto lo scorsodicembre, con la nomina del nuovo consiglio e la creazionedell’unica società idrica.
Passi importanti che vanno nella direzione di rafforzare la società ei territori costituendo una grande opportunità di miglioramento e disviluppo del servizio anche in termini di nuovi investimenti e divalorizzazione del patrimonio conferito da parte delle societàterritoriali, come Aem o Scrp, sole per citare le più grandi.
Nella stessa direzione va la modifica al piano d’ambito, resasinecessaria per rivedere gli investimenti prioritari anche inun’ottica di contenimento della tariffa.
Passaggi non certi semplici ma decisamente importanti, seguiti congrande attenzione dai sindaci tutti e dai consigli di amministrazione di Ato e della stessa Padania, che stanno lavorando davvero con determinazione pergarantire un servizio idrico alla provincia di Cremona sempre piùefficiente ed efficace.
Come Partito Democratico continuiamo a sostenere questo processo,consapevoli dell’importanza delle sfide che ci attendono rispettoalla tariffa e agli investimenti sui territori, sempre piùindispensabili.
Ci auguriamo che l’assemblea così come la società possa continuare alavorare come ha fatto in questi mesi, anche grazie al confrontopolitico che si è tenuto tra le parti.

 

Matteo Piloni

segretario provinciale PD

Riforma Costituzionale. Piloni:” In gioco c’è il futuro del Paese.”

Partiamo da un dato. L’Italia ha un livello di indebitamento ancora molto alto. Per questo il Governo, nei mesi scorsi, ha messo in campo un lavoro per ottenere dall’Europa maggiore flessibilità, ottenendo pochi giorni fa un’apertura da parte della Commissione Europea per quanto riguarda i conti nel 2016, chiedendo però in cambio impegni precisi per il 2017. Impegni che passano inevitabilmente dal processo di Riforme in atto, e dal loro risultato.

In cima a queste Riforme c’è quella Costituzionale, che passerà dal referendum di ottobre. E l’esito di questa Riforma dipende anche da come la si vuole affrontare.

Possiamo passare il nostro tempo chiedendoci chi vuole più bene alla costituzione o chi è più partigiano. Possiamo passare il nostro tempo ad annunciare abbandoni o rilanci. Possiamo passare il nostro tempo ad organizzarci in base alle simpatie e alle antipatie. Possiamo fare questo e molto altro.

Di certo, ciò che non possiamo permetterci, è non sapere che in ballo c’è il futuro del nostro Paese. Su questo non si può scherzare.

Nel 2013 il parlamento chiese a Napolitano, quasi in ginocchio, di rimanere Presidente della Repubblica. Napolitano accettò chiedendo al Parlamento una serie di impegni sulle Riforme, poi disattesi. Il Governo Renzi, nominato nel febbraio 2014, raccolse questa eredità e aprì un’ indispensabile stagione di Riforme, tra cui quella Costituzionale.

E’ evidente quindi l’importanza di questa Riforma, del quale esito non si può prescindere. Una vittoria del “no” significherebbe arrestare il processo in corso, e disattendere così le aperture dell’Europa sui nostri conti. Una vittoria del “SI” rafforzerebbe il processo in corso e la credibilità dell’Italia.

In gioco, dunque, non ci sono i destini personali di Renzi o della Boschi. In gioco non c’è solo il futuro del PD. Sul tavolo c’è la credibilità di un Paese che passa, inevitabilmente, dalla sua capacità di portare avanti le riforme. Di questo e di altro dobbiamo parlare, entrando nel merito della Riforma, dei suoi punti di forza e senza nascondere i suoi punti deboli, nella consapevolezza che non esiste la “riforma perfetta”.

Da più di trent’anni tutte le forze politiche concordano sull’esigenza di riformare il Parlamento. C’è un mezzo sicuro per delegittimare le Istituzioni: continuare a parlare di Riforme senza realizzarle.

Il nostro Paese solo adesso sta tentando di uscire da una crisi profonda e ha bisogno di Istituzioni più efficienti e più all’altezza delle sfide che ci pongono l’economia globalizzata e le stesse difficoltà dell’Unione europea. Ed è per questi motivi che diventa importante il SI al Referendum.

 

Matteo Piloni

Segretario provinciale PD

PD, le iniziative di Maggio in Provincia: Riforma Costituzionale, Europa, Anziani e Diritti Civili

REFERENDUM COSTITUZIONALE. SI PARTE!
Abbiamo organizzato due importanti appuntamenti in provincia di Cremona per discutere ed approfondire la Riforma Costituzionale che sarà oggetto di Referendum nel prossimo autunno.

Crema, giovedì 19 maggio ore 21: con Luciano Pizzetti, Cinzia Fontana, Omar Bragonzi

19 maggio

Cremona, lunedì 30 maggio ore 21: con Lorenzo Guerini, Matteo Piloni

30 maggio

I dettagli dei due incontri saranno comunicati quanto prima.

 

PIANENGO, INCONTRO CON L’EUROPARLAMENTARE PD BRANDO BENIFEI

Venerdì 13 maggio, ore 21 – Centro Diurno via Roma 43
Una serata promossa dalla lista civica Insieme per Pianengo per conoscere meglio le opportunità che l’Unione Europea offre anche per i piccoli paesi, come Pianengo. Parteciperà l’europarlamentare Brando Benifei e il candidato sindaco Roberto Barbaglio

Vol Pianengo - BENIFEI

CASTELLEONE – “LE RISPOSTE AI BISOGNI DELLE PERSONE ANZIANE”
Sabato 14 maggio, ore 10 – Teatro Leone, via Garibaldi
I circoli del PD delle Terre di Mezzo hanno organizzato un interessante convegno dal titolo “Le risposte ai bisogni delle persone anziane”. Una serata di confronto tra la politica regionale, le amministrazioni locali e le strutture sanitarie per la ricerca di strategie e collaborazioni che contengano i costi e sappiano accogliere le diverse richieste d’aiuto.
Parteciperanno:Sara Valmaggi (consigliere regionale PD), Walter Montini (presidente Arsac), Angelo Stanghellini (direttore area servizi al cittadino Comune di Crema).

 

CASALMAGGIORE, INCONTRO CON MICHELA MARZANO
Venerdì 20 maggio, ore 21 – Auditorium Santa Chiara
Michela Marzano, autrice del libro ‘Papà mamma gender’, filosofa e docente presso l’Università di Parigi, collaboratrice de La Repubblica e Vanity Fair, parlamentare PD particolarmente impegnata in tema di unioni civili, sarà ospite di una serata culturale e informativa a Casalmaggiore. Ad intervistarla, il giornalista Rai Giovanni Anversa, originario del capoluogo casalasco. L’incontro, in programma venerdì 20 maggio ore 21 in auditorium Santa Chiara, è organizzato da Rive Gauche Prc Casalmaggiore, dal circolo locale PD, dall’associazione Mia e da Casalmaggiore la Nostra Casa.

L’intervento di Matteo Piloni su l’Unità:”Il PD, e il Paese, sono più importanti dei nostri destini personali.”

Siamo in tanti a girare i territori per iniziative politiche. Esponenti del Governo, Parlamentari, Consiglieri regionali, Sindaci, Amministratori, Segretari regionali e provinciali. Senza grandi titoli di giornali, senza pubblicità particolari.
Lo facciamo da tempo, e continuiamo a farlo. Non solo perché è nostro dovere, ma perché il confronto, il contatto con i “nostri”, è una delle cose più belle che ci sia, ancora, per chi fa Politica.
Lo facciamo perché è importante raccontare le cose che il Governo e il Parlamento stanno facendo. E sono tante. Attese da tempo. Cose che non eravamo riusciti a fare nelle passate esperienze di Governo. Non ultima la nuova disciplina sul conflitto di interessi, affrontata alla Camera lo scorso febbraio.
Quel conflitto di interessi per cui il centrosinistra ha discusso e battagliato per anni, e che ora, in silenzio, ha cominciato il suo iter parlamentare. Un tema che si sta affrontando nel deserto dopo che ne abbiamo parlato per trent’anni.
Mi ha colpito l’intervento di un iscritto che, durante un incontro pubblico nel bresciano, è rimasto stupìto di questa notizia, affermando tranquillamente che non ne sapeva nulla.
Non solo per la scarsa attenzione dei media, ma anche perchè oggi, nel PD, sembriamo molto più interessati ai nostri conflitti.
Conflitti che ci fanno male. Che ledono l’immagine del nostro partito, che creano sempre più disorientamento e disaffezione. Conflitti che tendono a mettere in discussione anche lo strumento delle primarie, uno dei pochissimi strumenti di vera partecipazione democratica. Strumento che, al contrario, dobbiamo preservare, rafforzare, regolamentare e gestire bene, anche sotto il profilo organizzativo.
E allora dobbiamo pensare al Partito, alla sua organizzazione. Alla sua, nostra, Comunità. Sempre che questo termine abbia ancora un significato.
Per me lo ha, oggi più di ieri, ed è per questo che credo dovremmo impegnarci maggiormente a “tenere insieme”, e non liquidare sempre tutto con superficialità, o anteponendo “l’io” al “noi”.
Filosofia? Illusione? Retorica? Forse. Ma questo partito, e le responsabilità che gli sono affidate, sono decisamente più importanti dei nostri destini personali.

Matteo Piloni
Segretario provinciale PD Cremona

scarica l’articolo su l?unità di sabato 12 marzo: unita14

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Riforma Istituzionale. Il PD regionale incontra le categorie lunedì 7 marzo a Cremona.

LUNEDÌ 7 MARZO IL GRUPPO REGIONALE DEL PD CON LA SEGRETERIA PROVINCIALE INCONTRERÀ LE CATEGORIE ECONOMICHE e SOCIALI

Alloni e Piloni: “A Cremona la prima tappa del gruppo regionale del PD, per discutere dell’Area Vasta e raccogliere le esigenze del territorio e portarle in Regione”

Il gruppo regionale del Partito Democratico insieme al segretario provinciale Matteo Piloni incontrerà i rappresentanti delle categorie economiche lunedì 7 marzo a Cremona (ore 17.30, presso la sala azzurra della camera di Commercio, piazza Stradivari). Il tema dell’incontro è la riorganizzazione del territorio dopo la cancellazione definitiva delle Province prevista dalla nuova riforma costituzionale.

La prospettiva è quella della creazione dell’Area Vasta come ente di coordinamento tra i comuni, all’interno della quale, per specifici servizi, gli stessi municipi possono associarsi in aree omogenee. Il gruppo regionale porterà questa riflessione in tutte le province lombarde e quella di lunedì 7 a Cremona sarà la prima tappa.

“A Cremona ne stiamo parlando da tempo – dichiarano il consigliere regionale Agostino Alloni e Matteo Piloni – ed è importante che il PD regionale abbia voluto iniziare proprio da qui questo giro di ascolto e confronto nelle province lombare per costruire, insieme, una proposta da portare in regione per quanto riguarda la definizione degli assetti istituzionali.”
“Con il Governo Renzi – continuano Alloni e Piloni – stiamo cambiando gli assetti istituzionali territoriali, semplificandoli. Ora al livello regionale spetta la costruzione di coordinamenti territoriali funzionali e il Partito Democratico vuole articolare la propria proposta partendo dall’ascolto dei territori. Vogliamo farlo guardando al futuro, senza nostalgie delle vecchie Province ma con lo sguardo alla semplificazione dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione e facendo leva sulle sinergie tra i diversi enti per affrontare i problemi in una logica che vada oltre il singolo campanile.”

All’incontro saranno presenti, oltre a Piloni ed Alloni, il segretario regionale del PD Alessandro Alfieri, il capogruppo PD Enrico Brambilla, Agostino Alloni, il presidente della Provincia Carlo Vezzini ed altri consiglieri regionali del gruppo PD Lombardia.

scarica il documento della segreteria provinciale: Documento PD_area_vasta_2015