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Il Governo chiude “Italia Sicura”: ora come si affronterà il tema dell’edilizia scolastica?

“Il Governo chiude il progetto Italia Sicura. Un progetto attraverso il quale lo Stato ha finanziato, oltre a interventi sul dissesto idrogeologico, anche l’edilizia scolastica: più di 5 miliardi in 4 anni. E ora cosa succede? Sarebbe questo il ‘cambiamento’ della nuova era politica?” Se lo chiede il consigliere regionale del PD Matteo Piloni, in merito alla notizia comunicata dal ministro Costa qualche giorno fa sulla chiusura della struttura di missione Italia Sicura, nata nel 2014 contro il dissesto idrogeologico, per lo sviluppo delle infrastrutture idriche e per la sicurezza delle scuole.

“In Lombardia, grazie a Italia Sicura – spiega Piloni – abbiamo avuto 1402 edifici coinvolti per un investimento complessivo di più di 643 milioni di euro, di cui soltanto poco più di 3 milioni sono risorse regionali. Grazie ad un investimento sul nostro territorio di quasi 38 milioni di euro, molte scuole in Provincia di Cremona sono state oggetto di importanti interventi, per la precisione sono stati coinvolti 84 edifici ed eseguiti 125 interventi – specifica il consigliere dem – Un progetto grazie al quale molte scuole sono oggi più belle e più sicure e che ha consentito a molti comuni di accedere a finanziamenti per avviare quei lavori che nelle scuole erano attesi da anni”.

“E ora? Come intende proseguire il Governo l’importante lavoro per far fronte all’emergenza dell’edilizia scolastica? Mi auguro che Regione Lombardia chieda quanto prima spiegazioni su questa scelta sbagliata, visti gli importanti investimenti che la nostra Regione ha ottenuto per sistemare e mettere in sicurezza molte scuole lombarde” conclude Piloni.

LA BUONA SCUOLA. Osservazioni e spunti di riflessioni intorno ai Punti principali del Documento del Governo

Iniziare a cambiare il Paese anche e forse soprattutto dalla scuola, come dichiarato in più occasioni dal Governo, è senza dubbio un atto di coraggio politico e per molti aspetti culturale.
Almeno nell’approccio, complessivamente proposto in modo comprensibile non solo agli addetti ai lavori, la volontà di considerare al centro delle politiche di innovazione e potenziamento dello sviluppo del Paese la scuola e i suoi protagonisti è un atto positivo e di grande importanza.
Alcune proposte del governo ci appaiono andare nella giusta direzione, anche se anch’esse debbono venire sostenute da una maggiore definizione negli strumenti e nei metodi necessari.
Altre proposte invece non ci convincono e crediamo vadano modificate, alcune significativamente.
Per questo cerchiamo, anche con questo breve documento, di contribuire al miglioramento della proposta del Governo, certi che sia soprattutto con il lavoro di confronto e di dialogo con il nostro partito in tutte le sue realtà territoriali e con il mondo della scuola che si possa realmente fare una buona politica, oltre che una buona scuola.

Crediamo che una società realmente cosciente di quanto è in gioco con la scuola non possa permettersi di correre questi rischi senza un pensiero forte che li affronti.

scarica il documento: PD Cr_su La Buona Scuola

Gruppo PD Scuola e Sapere,
Federazione di Cremona

Galimberti e il PD per la scuola: “A Cremona il Comune deve puntare sulla scuola!”

Giovedì 27 marzo, a Spazio Comune, il PD ed il candidato sindaco di Cremona Gianluca Galimberti hanno parlato delle politiche scolastiche per la città. Molti i presenti all’incontro ‘Scuola e Città‘ che hanno potuto ascoltare le varie proposte del Partito Democratico per la prossima amministrazione.

«La scuola è un presidio di civiltà e un luogo di incontro tra differenze che va salvaguardato. La scuola e le università – ha detto Galimberti – sono il più grande investimento sul futuro di un Paese e di un territorio. Il rilancio della nostra città deve basarsi su cultura e formazione. Il tema della scuola, poi, è fortemente connesso alla coesione sociale. E il nostro territorio ha un grande bisogno di riconnettersi al suo interno. La scuola – ha proseguito il candidato sindaco – racconta l’essenza della polis, mettendo al centro il vivere in un tessuto di relazioni ricco di senso. La scuola è anche lotta alle povertà e centralità della famiglia. Non è solo un diritto educativo, è anche il dovere di una società che guarda al suo futuro».

Sulle scuole dell’infanzia Gianluca Galimberti ha insistito su logiche di co-progettazione, su equilibrio e gradualità della compartecipazione, lanciando “un vero e proprio piano dell’infanzia”. Una città a misura di bambino che riconnetta scuole, spazi (extrascolastici e di edilizia scolastica) in una logica di partecipazione. Sulle medie il candidato sindaco ha insistito in merito alla “continuità educativa didattica con le elementari”. Ampio il discorso sulle scuole superiori. “C’è bisogno di una educazione alla salute che contrasti la crescente fragilità degli adolescenti, – ha detto Galimberti – serve un collegamento più stretto tra Asl, Servizi Sociali e scuole e un rapporto più forte tra professionali e imprese. Le scuole superiori vanno inserite in un piano culturale della città più ampio“. Infine, le università: «Non basta che l’amministrazione dia il contributo, – ha sostenuto Galimberti – bisogna riprendere in mano, come città, la partita sulle università e rilanciare Cremona attraverso l’alta formazione e la ricerca che, proprio nelle università, vedono delle eccellenze».

Insieme a Galimberti, sono intervenuti anche Rossella Zelioli, consigliere provinciale PD e responsabile scuola in segreteria provinciale, e Rodolfo Bona, del PD cittadino.

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Scuola e città. Il contributo del PD alle amministrative. Giovedì 27 marzo ore 17.30, Cremona

Cremona giovedì 27 marzo, ore 17.30, la sala Eventi di SpazioComune (piazza Stradivari)

Scuola e città. Un contributo del centrosinistra alle amministrative

Ne parliamo con
Gianluca Galimberti, candidato sindaco Cremona
Iuna Sassi ,assessore all’educazione comune Reggio Emilia
Rodolfo Bona, gruppo scuola PD
Rossella Zelioli, segreteria provinciale PD

PD: Sulle tariffe degli asili l’amministrazione ha preso in giro le famiglie!

Ridurre le tariffe va sempre bene, è sempre una buona notizia, ma sono davvero sorprendenti le dichiarazioni dell’assessore Jane Alquanti circa la revisione delle tariffe per i servizi dell’infanzia, asili e scuole materne comunali: ‘…ritengo che con questa scelta l’Amministrazione stia dando un’ulteriore concreta risposta ai bisogni delle famiglie…’. La domanda è: ma perché nei mesi scorsi è stato messo in piedi tutto quel cinema, aumentando le rette e il costo della mensa, chiudendo intere sezioni degli asili comunali, dirottando le insegnati su altri servizi, ingrossando l’intera filiera ‘privata’ dei sevizi per l’infanzia che offrivano e offrono orari più prolungati a tariffe inferiori rispetto a quelle praticate dal Comune? E ora si torna indietro, ‘ci siamo sbagliati, è tutto da rifare’, senza neppure chiedere scusa. La risposta è di una semplicità disarmante: ‘…siamo in campagna elettorale e bisogna inventare ogni giorno uno spot nuovo, ieri quello dei parcheggi, oggi quello dei sevizi, domani qualcos’altro’”.

Nel frattempo si è creato disorientamento, le famiglie fragili hanno tenuto i bambini a casa, altre, non potendo permessi la mensa, hanno portato a casa i piccoli per la pausa pranzo, altre famiglie hanno scelto l’offerta privata, più conveniente. Francamente, se fossimo in quelle famiglie e in quelle mamme e papà, ci sentiremmo presi in giro e ci chiederemmo con quale coraggio oggi si fanno queste affermazioni: ‘…si tiene infatti conto del valore strategico che l’offerta di servizi per la prima infanzia ricopre rispetto a diversi obiettivi: conciliazione tra vita familiare e lavoro in particolare per le donne; sostegno alle coppie che desiderano avere figli; contrasto precoce delle disuguaglianze e dell’esclusione sociale…’. Ma quando la Giunta Perri ha deciso di chiudere alcune sezioni degli asili, aumentare le rette senza raccogliere le proposte delle mamme e dei papà che vi chiedevano di non farlo, questi temi e queste convinzioni non erano già nei loro programmi? L’hanno scoperto oggi che la conciliazione e i servizi sono strategici per il futuro delle famiglie? Questa è davvero una brutta pagina, una pagina da dimenticare.

Roberto Poli
Caterina Ruggeri
consiglieri comunali PD

Ricostruzione carriera dei direttori scuole cremonesi: accolto dal Governo l’odg presentato dalla deputata Cinzia Fontana

Il Governo ha accolto l’ordine del giorno presentato ieri in Aula dall’onorevole Cinzia Fontana, con cui si chiede che siano riconosciuti ai direttori dei servizi generali ed amministrativi delle scuole i decreti di ricostruzione della carriera così come già regolarmente vistati ed approvati dalla Ragioneria generale dello Stato.

«La questione e’ stata sollevata dalle scuole cremonesi – ha dichiarato Cinzia Fontana – a seguito degli atti di diffida con cui si intima ai dirigenti scolastici di annullare i provvedimenti di ricostruzione della carriera dei direttori e di reinquadrarli con un metodo diverso che comporterebbe, di fatto, una penalizzazione economica».

«Ci auguriamo che il Governo provveda velocemente a dare una soluzione dignitosa e definitiva a questa categoria di lavoratori della scuola, – conclude Fontana – evitando così eventuali ricorsi da parte dei soggetti in servizio ed anche di quelli che già fruiscono del trattamento pensionistico».

Clicca per leggere il testo integrale dell’Ordine del giorno n.9-2157-6.

Bando Generazione Web. Agostino Alloni presenta un’interrogazione in regione

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Un bando che si apre on line, poche ore per poter partecipare, la linea che si blocca e quando tutto funziona di nuovo non è più possibile partecipare. E’ la storia dei cosiddetti “click day” di Regione Lombardia, ma questa volta chi ne è rimasto vittima non ci è stato: tra le tantissime scuole che ci hanno provato, l’Istituto tecnico Pacioli di Crema sta denunciando in tutte le sedi quanto avvenuto poche settimane fa in merito alla procedura relativa al bando Generazione Web Lombardia 2014.

La scuola cremasca, che ha già scritto in merito all’assessore regionale all’Istruzione Aprea e ai responsabili del servizio, ha tentato di partecipare all’assegnazione dei contributi on line, ma, appunto, non c’è stato verso, impossibilitata a connettersi con le pagine per la procedura. E quando tutto, verso sera, si è sbloccato, gli 8 milioni di euro stanziati erano già stati assegnati.

“Non è la prima volta che si verificano blocchi alle procedure di finanziamenti dei bandi attraverso la piattaforma Gefo, quella che usa Regione Lombardia, proprio per bandi in cui la tempistica di presentazione è fondamentale per accedere al finanziamento”, fa sapere Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, che in proposito ha presentato un’interrogazione all’assessore da cui attende risposta in VII Commissione consiliare Cultura e istruzione.

E alla Giunta Maroni chiede di sapere, “in virtù della trasparenza amministrativa intesa come principio di imparzialità, l’elenco delle scuole che sono riuscite a iscriversi e a presentare il progetto richiesto; come intenda intervenire a fronte delle segnalazioni di mal funzionamento della piattaforma Gefo, e quindi di procedere all’annullamento della procedura adottata che non ha consentito a tutti i partecipanti di concorrere alla richiesta del finanziamento; se non ritenga opportuno modificare una procedura che non permette la corretta valutazione del merito dei progetti presentati e dei soggetti richiedenti”.