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Caso capotreno, Luciano Pizzetti (PD): “Si prendano provvedimenti”

Dopo il messaggio a sfondo razzista diffuso dall’altoparlante di bordo sul treno regionale da Milano per Cremona, ecco la reazione dell’onorevole Luciano Pizzetti, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione infrastrutture e trasporti della Camera: “Quanto accaduto sul treno Milano-Cremona-Mantova è inqualificabile e inaccettabile. I provvedimenti vanno assunti contro chi disonora la divisa di pubblico dipendente che indossa contravvenendo allo spirito di servizio. Ma confondere esasperazione con razzismo è altrettanto incomprensibile”.

“Su quella tratta – prosegue Pizzetti – non viaggiano razzisti ma persone che ogni giorno affrontano pesanti disagi. Ritardi frequenti e consistenti, disservizi sia d’estate che d’inverno. A cui si aggiungono spesso episodi che travalicano la legalità. Tutto ciò provoca reazioni, a volte esagerate e ingiustificabili, in persone normali e per bene. Siano essi personale viaggiante o passeggeri. Più che tuonare contro il presunto razzismo servirebbe risolvere i problemi. Di legalità con più personale di sicurezza a bordo dei treni. Di funzionalità garantendo una migliore qualità del servizio. Di puntualità con una più attenta e puntuale manutenzione di mezzi e linea. Tutto quello che i pendolari chiedono insistentemente da molto tempo e che Trenord puntualmente ha disatteso. Salvini promuove odio che spesso attecchisce proprio sull’esasperazione. Non è con l’accusa di razzismo che si combatte l’odio ma ripristinando controlli e legalità per una civile convivenza. Oltre che un sacrosanto diritto alla mobilità sostenibile anche per il cittadino pendolare”.

 

Centri anti-violenza: sicurezza da tutelare, la Regione riprenda al più presto il dialogo

Tutelare la sicurezza delle donne, in tutti i sensi. E’ questa la parola d’ordine a cui i consiglieri del Partito democratico in Regione Lombardia tornano ad appellarsi, scrivendo al neo assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità, Silvia Piani, sull’annosa questione riguardante la Rete dei Centri antiviolenza e le Case delle Donne della Lombardia.

“Chiediamo di rivedere le decisioni prese dalla precedente Giunta e di convocare al più presto un tavolo con le referenti della Rete lombarda dei Centri antiviolenza e Case Rifugio, al fine di riaprire un confronto e consentire loro di operare al meglio”. E’ così che il consigliere Matteo Piloni spiega i contenuti della lettera che, insieme ad altri colleghi e colleghe del PD, ha firmato questa mattina. Si tratta di un problema sorto lo scorso autunno, quando la Regione Lombardia, con un semplice decreto dirigenziale, ha scelto di equiparare i centri antiviolenza a un servizio pubblico, così da poter ricevere contributi economici a loro sostegno. In questo modo ha imposto, di fatto, alle operatrici dei centri un controllo del percorso delle vittime di maltrattamenti che non è coerente né con le loro necessità nè con le richieste, come l’esperienza dei centri riporta”.

Molte critiche tra gli operatori hanno sollevato anche l’imposizione della registrazione del codice fiscale, che contrasterebbe con la modalità di lavoro improntata alla riservatezza dei centri, e la richiesta di garantire la reperibilità e disponibilità 24h su 24h, caratteristiche che “non possono essere garantite con il solo contributo economico erogato dalle istituzioni o con il pagamento delle sole figure professionali che la Regione ritiene utili – riporta Piloni –  il tutto in contrasto con l’impostazione del lavoro di relazione tra donne che viene costruito attraverso le operatrici di accoglienza. Non dovrebbe essere questo il modo di operare di un’istituzione che sarebbe invece tenuta a considerare il lavoro di chi opera da più di 30 anni nel settore, sia pure conciliandolo con le esigenze di monitoraggio costante e di rendicontazione della spesa. Per questo – conclude il consigliere dem – chiediamo sia riaperto al più presto un dialogo con questi centri”.

Solidarietà all’amministrazione comunale di Soresina

“Soresina terra di nessuno”. Questo ha scritto Forza Nuova su un manifesto affisso nella notte tra domenica e lunedì scorsi all’ingresso del Comune. Il gesto è stato compiuto di nascosto e nella notte, come spesso capita per questi “atti dimostrativi” delle formazioni di estrema destra che quasi mai agiscono alla luce del sole. La Federazione provinciale del Partito Democratico di Cremona condanna quindi con forza questo gesto vile, che punta solo a creare un clima di intolleranza che certamente non aiuta a risolvere i problemi della comunità soresinese. Al sindaco e all’amministrazione comunale va la piena solidarietà e il sostegno per quanto è stato fatto in questi anni sui temi della sicurezza e dell’inclusione.

I cittadini di Soresina sanno che la loro amministrazione non è certo rimasta inerte di fronte a queste problematiche, ma ha agito in stretta collaborazione con le forze dell’ordine per garantire legalità e gestire al meglio i migranti presenti sul territorio, eseguendo diversi sgomberi e mettendo in atto numerosi controlli in abitazioni e attività che operavano al di fuori della legge. A chi agisce solo attraverso la propaganda e firma i suoi “atti dimostrativi” al solo scopo di istigare un clima di sospetto e intolleranza diffusa, noi preferiamo chi invece in questi anni ha agito concretamente per garantire la sicurezza della propria comunità. Pertanto ci auguriamo che anche altre forze politiche condannino questo gesto esprimendo vicinanza all’amministrazione e tutta la città di Soresina.

Gianluca Galimberti a Bagnara (Cremona): “Mappe georeferenziate in sinergia con associazioni di disabili”

Gianluca Galimberti ha incontrato nella serata di lunedì 17 marzo alcuni residenti dei quartieri Bagnara, Battaglione e Gerre Borghi al centro anziani di Bagnara. “Ho un dispiacere grande: – ha esordito il candidato sindaco – quello di non essere riuscito a venire qui durante la campagna delle primarie. Abbiamo deciso di recuperare immediatamente dopo e vi ringrazio di essere qui. Questa sera, come le altre sere nei quartieri, raccontiamo anche di un metodo. Ascoltiamo da chi vive nei quartieri le questioni aperte, le priorità“.

Questi i principali temi affrontati:

  • Sistemazione del centro anziani: “Le idee che voi avete sono idee di efficienza. I centri anziani sono luoghi di solidarietà e di coesione. Sono veri presidi. Certamente hanno un costo, ma se uno non investe in questi luoghi, quanto deve pagare l’anno dopo e l’anno dopo ancora in termini sanitari, sociali e di sicurezza?”.
  • Manutenzione di strade e marciapiedi: “Facciamo una programmazione degli interventi con mappe georeferenziate, in sinergia con le associazioni di disabili.
  • Sicurezza: “Verifichiamo un coordinamento delle forze dell’ordine, videosorveglianza in un progetto complessivo, coesione sociale per prevenzione”.
  • Inceneritore: “Riduzione dei rifiuti, chiusura dell’inceneritore con un serio piano industriale”.
  • Trasporto pubblico e ciclabilità.
  • Politiche per i giovani.
  • Disabilità.

Significativa la testimonianza di un signore di Gerre Borghi che ha portato all’attenzione dei presenti la situazione drammatica dei residenti, costretti a vivere senza gas e senza fognature. “Queste sacche di inciviltà vanno sicuramente riprese in mano, con convinzione e in modo prioritario”, ha commentato il candidato sindaco Gianluca Galimberti.

Clicca qui per ascoltare la canzone ‘Abbiamo un sogno’, scritta e interpretata dai Superio per Gianluca Galimberti.