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Treni, Alloni (PD) replica a Maroni: “Le responsabilità dei disservizi sono da imputare principalmente alla Regione”

“Maroni non faccia il furbo. Si prenda le sue responsabilità e lavori per far sì che il servizio ferroviario regionale raggiunga standard adeguati”. Così replica il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni al presidente della Regione Lombardia. “Ha ragione Maroni a dire che la colpa dei disservizi ferroviari non è di Trenord. Le responsabilità sono esclusivamente della Regione che non fa rispettare i contratti di servizio sottoscritti con Ferrovie dello Stato e Trenord alle quali la Giunta elargisce fior di soldi pubblici. Ma la beffa più grande resta quella di veder rinnovato, non meno di due mesi fa, dalla sua Giunta lo stesso contratto di servizio, senza alcuna modifica migliorativa, che vincola la Regione per i prossimi sette anni”.
Per quanto concerne la diminuzione dei finanziamenti statali che Maroni imputa al governo, il consigliere Alloni ricorda che “fu il governo Berlusconi nella finanziaria del 2010 ad azzerare d’emblée tutti i finanziamenti rivolti alle regioni. Strano che all’epoca per questo drastico congelamento di risorse, che portò al blocco in Lombardia di opere infrastrutturali importanti, Maroni non spese nemmeno una parola eppure all’epoca era ministro nello stesso governo”.
Infine il consigliere del Pd non manca di sottolineare ancora una volta che “fa sorridere come Maroni continui a sbandierare finanziamenti per il trasporto ferroviario regionale come risultato della sua Giunta quando si tratta di fondi risalenti alla giunta Formigoni. Oggi sì, è vero, possiamo festeggiare – conclude – finalmente dopo tanto tempo e tanti annunci questi soldi messi in bilancio nel lontano 2006 si materializzano.”

Pandino. Maria Luise Polig alla guida del Gruppo Civico: “L’esperienza continua”

13943_1220266639715_3151998_nMaria Luise Polig, ex vicesindaco della giunta guidata da Donato Dolini, è il candidato alla carica di primo cittadino del Gruppo Civico Pandino. Maria Luise, originaria di Vipiteno in Alto Adige, vive a Pandino dal 1995. Tra il 2005 e il 2010 è stata consigliere delegato all’istruzione. E’ attualmente iscritta al Partito Democratico, sposata e madre di tre figli. E’ diplomata come maestra d’asilo, è tecnico dei servizi sociali e attualmente frequenta la facoltà di scienze dell’organizzazione a Milano Bicocca.

Se sarà eletta, sarà un sindaco a tempo pieno.

«Ho deciso di candidarmi – ha dichiarato Maria Luise Polig – per continuare l’esperienza del Gruppo Civico, che negli anni passati ha ottenuto i risultati che hanno portato Pandino ad essere quello che è ora.  Ci sono stati alcuni errori, ma con ottimismo e rinnovamento sono convinta che, se saremo eletti, avremo la possibilità di migliorare. Ho molta fiducia nella squadra che sta nascendo, grazie all’apporto di tanti giovani che nelle scorse settimane hanno dimostrato voglia ed entusiasmo per impegnarsi nella guida del Comune. Avremo una formazione civica con diverse facce nuove. Ma la porta è ancora aperta».

A tal proposito, giovedì 10 Aprile alle ore 21 la sala degli affreschi del Castello Visconteo ospiterà un incontro aperto a tutti (semplici curiosi, simpatizzanti, persone desiderose di partecipare attivamente al gruppo) con l’obiettivo di suggerire idee, fare proposte, portare esperienza e competenza per costruire il programma della Pandino che sarà!

Clicca qui per leggere il comunicato Gruppo Civico Pandino ufficiale.

Segui il Gruppo Civico Pandino su Facebook, all’indirizzo: https://www.facebook.com/groups/164553904179/?fref=ts

Soncino. Soldo (PD): “Il nervosismo dell’amministrazione FI-LEGA (Pedretti-Gallina) dimostra tutta la loro incapacità. Si facciano da parte!”

Il centro destra soncinese ha un comportamento stizzito e scomposto tipico di chi è molto nervoso e deve coprire un momento di forte debolezza politica generato dalle proprie scelte in campo urbanistico e rispetto alle quali è in difficoltà nel controbattere alle legittime critiche della minoranza consigliare di Apertamente.

La politica prevede anche scontri duri e io faccio la mia parte, fino in fondo, sia come rappresentante del Partito Democratico locale, e da poco anche come membro della segreteria regionale lombarda del mio partito:
Io mi impegno per il perseguimento di un bene collettivo e non di un bene particolare. Le vicende del PGT, delle Lame pendenti, della Cava Insortello ed in particolare del Piano di Recupero “Borgo Sotto” mi fa dire che la politica del centro destra soncinese non possa essere inserita nella lista delle politiche amministrative virtuose e di alta sostenibilità e tanto meno può essere avvicinata ai principi di condivisione e di perseguimento del “bene comune” rispetto ai quali si rifà il mio partito ed i suoi rappresentanti sul territorio.

A questo punto se non sono in grado di sostenere le proprie scelte e di confrontarsi anche duramente in termini politici, dimostrando di saper distinguere i diversi piani di azione e di confronto dialettico che possono nascere a livello locale, si facciano da parte e vadano a fare altro invece di continuare nella progressiva distruzione del tessuto urbanistico, sociale e valoriale di una comunità che mai come oggiAggiungi un appuntamento per oggi soffre la mancanza di un amministrazione comunale che sappia “fare rete”, dentro e fuori le mura, con le associazioni che lavorano sul territorio e di rimando con i comuni limitrofi e all’interno del comprensorio locale, rispetto al quale, Soncino, ha progressivamente perso un ruolo centrale.

Rilevo inoltre da messaggi che mi giungono che Gallina e la sua giunta, non tutta credo, tradiscano una malcelata fatica a tenere su due piani ben distinti le questioni politiche dalle questioni di contesto istituzionale e di politica amministrativa territoriale. Questo dà ulteriore conferma della fragilità politica di base sulla quale hanno costruito il loro mandato. Questo però non sarebbe un problema se per lo meno si mostrassero aperti al confronto e sicuri di sostenere certe scelte. Così non è e lo dimostra la patetica scenetta di Pedretti e Gallina all’inizio dell’assemblea pubblica organizzata dal gruppo consigliare di Apertamente, lunedi scorso.

Da tutto questo risulta lampante il rancoroso fastidio di chi subisce l’azione politica del proprio avversario e rispetto al quale non riesce a reagire sfogando i propri imbarazzi in reazioni poco politiche e lontane da logiche di mediazione.

Stiano quindi tranquilli Gallina e soci che io rimango al mio posto proprio in difesa del bene collettivo e del diritto di critica che può diventare dura ma che rimane legittima e fatta a viso aperto, senza tentativi di condizionamento nei confronti di nessuno.

Vittore Soldo – segretario PD Soncino

Sergnano. ALLONI (PD): “DOPO UN ANNO REGIONE LOMBARDIA CI DA’ RAGIONE: STOP ALL’AUMENTO DI STOCCAGGIO IN SOVRAPRESSIONE DEL GAS”

“A maggio dell’anno scorso avevamo presentato una question time per sapere se Regione Lombardia era sicura di voler concedere, oltre all’autorizzazione di una percentuale di sovrapressione della centrale di stoccaggio, la realizzazione della nuova stazione di pompaggio della rete Snam a Sergnano, nonostante la complessità del territorio interessato. E avevamo chiesto all’assessore regionale all’Ambiente Terzi se aveva intenzione di intraprendere azioni volte a garantire la sicurezza della cittadinanza e la tutela dell’ambiente. Ma solo oggiAggiungi un appuntamento per oggi qualcosa si è mosso”, lo dice Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd, che della stazione di pompaggio di Sergnano si sta occupando da molto tempo.

Qual è la novità? Alloni lo spiega subito: “L’assessore ha suggerito alla Giunta, che ha già deliberato in proposito, di sospendere le istruttorie in corso per il rilascio dell’intesa per l’attività di stoccaggio della centrale esistente del gas in attesa di acquisire i risultati dell’indagine condotta da un apposita Commissione tecnico scientifica. E solo a seguito di un confronto con il Ministero dello Sviluppo economico, verranno definite ulteriori prescrizioni e indicazioni per l’esercizio degli impianti di stoccaggio di gas, a maggior tutela dei territori e delle popolazioni interessate – continua Alloni –. La preoccupazione nasce dai gravi eventi sismici verificatisi a maggio 2012 tra Lombardia ed Emilia Romagna, anche in aree con presenza di impianti di stoccaggio. Eventi che hanno suggerito l’opportunità di valutare in modo adeguato gli effetti indotti dall’esercizio di questo genere di impianti dal punto di vista sismico”.

Insomma, conclude Alloni, “le nostre preoccupazioni sono state fatte proprie dall’assessore, anche se a quasi un anno di distanza. Meglio tardi che mai”.

A Bagnolo Cremasco Doriano Aiolfi conferma la sua candidatura per “Progetto Bagnolo”

Il sindaco uscente di Bagnolo Cremasco, Doriano Aiolfi, “dopo un’attenta valutazione” legata agli impegni professionali e famigliari, ha ufficializzato la propria disponibilità ad una ricandidatura: “Progetto Bagnolo mi ha confermato la piena fiducia e sostegno, e pertanto comunico che il prossimo 25 maggio avrò nuovamente l’onore di rappresentare questo Gruppo di persone che chiederà ancora la fiducia dei cittadini bagnolesi”.

“Durante i cinque anni appena trascorsi – sottolinea Aiolfi- abbiamo amministrato il nostro paese in un difficilissimo periodo storico, caratterizzato da una crisi economica, occupazionale e sociale, che viene considerata la più dura dopo quella del dopo guerra; i Comuni in questi cinque anni sono stati oggetto di pesantissimi tagli ai trasferimenti nazionali, nonché a continue modifiche delle normative legate alle finanze e ai tributi locali, creando caos e confusione tra i cittadini, sempre più sfiduciati nei confronti delle Istituzioni. Ciononostante abbiamo amministrato con oculatezza, senso del dovere e rispetto delle Istituzioni; abbiamo fortemente abbassato le spese correnti del Comune, che sono diminuite del 12,47%, con minori uscite dalla casse comunali per 400.000 euro, tenuto costantemente monitorate le spese dei vari Uffici, diminuito il numero del personale, degli assessori e le indennità degli Amministratori. I conti del Comune sono in ordine; tutti i saldi dei vincoli legati al Patto di Stabilità sono stati rispettati, e non vi è nessun debito fuori bilancio, il bilancio è sano e il Comune è virtuoso”.

“Così come cinque anni fa, imposteremo la nostra campagna elettorale su temi e sui contenuti dei programmi, cercando di evitare il più possibile polemiche e “risse” elettorali; mi auguro quindi che ci sia un serio e costruttivo confronto che entri nel merito dei programmi. A differenza di quanto poi successo cinque anni fa, spero che ci sia tra in candidati sindaco un confronto pubblico, e ciò nell’esclusivo interesse dei cittadini di Bagnolo Cremasco, che hanno il diritto di essere messi nelle migliori condizioni per poter scegliere i propri rappresentanti”.

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