Area Vasta. Gli incontri sul territorio

Domenica 12 Ottobre gli amministratori saranno chiamati ad eleggere il nuovo organo provinciale di Area Vasta.

In vista di questo cruciale appuntamento che interesserà tutto il nostro territorio, il candidato Presidente Carlo Vezzini e i candidati della lista “Per la nostra terra” incontreranno, nel corso delle prossime due settimane, tutti gli amministratori dell’intero territorio che verrà interessato dalla votazione del 12 Ottobre.
Gli incontri saranno realizzati allo scopo di creare nuove sinergie e momenti di confronto, sviluppare una rete sempre più vasta ed intensa di rapporti, fondamentali per la buona riuscita del progetto del nuovo ente di Area Vasta, e per costruire insieme, tramite un meccanismo di partecipazione attiva e di coinvolgimento di tutti i territori, un progetto condiviso.
Il nuovo ente di Area Vasta, infatti, dovrà essere necessariamente ed effettivamente al servizio delle istanze e priorità dei Comuni di tutto il territorio, partendo dal loro coinvolgimento attivo e sviluppando dialogo e confronto fin dai primi momenti dell’organizzazione di questa nuova istituzione territoriale.

Gli appuntamenti saranno:

– per il territorio cremasco Giovedì 2 Ottobre alle ore 21 presso la Sala dei Ricevimenti del Comune di Crema;
– per il casalasco Venerdì 3 Ottobre alle 18.30 presso il centro civico di Piadena;
– per le “terre di mezzo” Sabato 4 Ottobre alle 11 presso il comune di Soresina;
– per il cremonese Lunedì 6 Ottobre alle 18 presso la sala civica di Malagnino.

“Sblocca Italia”, rifiuti. PD Cremona: “Aumentare la differenziata nelle regioni in stato di emergenza e contestualmente programmata la razionalizzazione degli impianti di termovalorizzazione lombardi”

POSIZIONE PD PROVINCIALE DI CREMONA “SBLOCCA ITALIA”

Il Partito Democratico con l’art. 35 del decreto “Sblocca Italia” decide di governare il processo di gestione dei rifiuti, mai affrontato con approccio programmatico dai Governi di centro destra che invece hanno costretto l’Italia ad un perenne stato di emergenza in materia.
L’introduzione di questo articolo è sicuramente positivo per la situazione italiana in quanto ci permette di non incorrere in onerose infrazioni europee introducendo, al tempo stesso, importanti elementi di pianificazione.

Il gruppo regionale del PD, coordinandosi con la segreteria regionale del partito, in data 23 settembre c.a., si è fatto promotore di una mozione che, partendo dai seguenti presupposti:
la direttiva europea sui rifiuti;
la situazione lombarda già allineata agli standard europei e la situazione di perenne emergenza rifiuti che si protrae al Sud;
impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo al fine di salvaguardare la pianificazione di settore effettuata in Lombardia. In particolare si chiede che venga salvaguardato il potenziamento della raccolta differenziata e del riciclaggio e l’avvio del processo di decommissioning degli inceneritori sostituendo quelli più obsoleti e inquinanti con nuova impiantistica TMB non autorizzando potenziamenti o nuovi impianti di termovalorizzazione.

A livello territoriale il PD svolgerà un importante lavoro di coordinamento tra la rete regionale degli amministratori locali, il consiglio regionale ed il parlamento al fine di consentire ai sindaci che si sono impegnati per portare avanti una politica virtuosa di gestione dei rifiuti, come sta facendo il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti.

Il lavoro di coordinamento tra la situazione lombarda comprensiva di tutte specificità di livello provinciale e l’evolversi della discussione parlamentare in merito allo “Sblocca Italia”, condotto da Chiara Braga, membro della segreteria regionale del PD, co-relatrice in parlamento del DLL133 “Sblocca Italia”, verrà coordinato e seguito dalla segreteria regionale ed in particolare da Vittore Soldo, referente regionale del PD per le questioni ambientali. Questo lavoro potrebbe portare i membri dell’esecutivo cremonese (Sindaco Galimberti e Assessore Manfredini) a partecipare attivamente ai lavori di audizione parlamentare proprio per portare la situazione di Cremona all’attenzione di chi dovrà seguire lo sviluppo e la chiusura del testo di legge in merito alla partita della gestione dei rifiuti.

Il Partito Democratico lombardo accoglie positivamente l’impegno del Governo per risolvere una situazione portata avanti da troppo tempo e mai governata sul tema dei rifiuti purché sia chiaro che la linea di mutuo soccorso che si rende necessaria per sopperire allo stato di emergenza di alcune regioni del centro-sud non sia da considerarsi incondizionata: la Lombardia si renderà disponibile ad un confronto con il governo in merito all’emergenza rifiuti solo se verrà prospettata una pianificazione seria di aumento della differenziata nelle regioni in stato di emergenza e contestualmente programmata la razionalizzazione degli impianti di termovalorizzazione lombardi comprensivi dello stato dell’arte di livello locale è il caso di Cremona dove la giunta del capoluogo parteciperà da qui al 31/12 al lavoro del progetto pilota di decommissioning dell’impianto di incenerimento rifiuti di Cremona avviato da Regione Lombardia lo scorso maggio.

Matteo Piloni, segretario provinciale PD Cremona
Francesca Pontiggia, resp. Ambiente PD Cremona

Disagi sulla linea Milano – Cremona – Mantova Alloni(PD): “La misura è colma. La Giunta indìca subito un Tavolo regionale a Cremona concordato con gli enti locali e i pendolari” A. Manfredini (PD): “Attendiamo risposte dall’assessore Cavalli”

“Un’ora e 39 minuti di ritardo. Questo è solo l’ultimo caso di inefficienza che si registra quotidianamente lungo la linea Milano – Cremona – Mantova. La misura è davvero colma, la Regione deve iniziare ad affrontare seriamente la questione e invertire il trend negativo che da sempre caratterizza il Sud Lombardia”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni in merito ai disservizi verificatisi ieri lungo la linea Milano – Cremona, e più precisamente sul treno n. 2663, che hanno costretto i numerosi pendolari a rimanere in balia di Trenord per ben tre ore.
“Nonostante l’immissione di due nuovi treni, come si può ben notare, la situazione non è affatto migliorata – spiega Alloni – è più che evidente che non è così che si affronta seriamente il problema della mobilità e del servizio ferroviario in Lombardia. Serve un progetto ampio e lungimirante che al momento non è nemmeno abbozzato. Siamo fermamente convinti che un rinnovamento deve passare necessariamente attraverso la messa a bando del servizio che porti alla previsione di rinnovo dei due terzi della flotta, cioè 200 treni. La Giunta invece è sorda ai richiami, non dico nostri, ma di tutti i pendolari e gli enti locali che si trovano ad affrontare quotidianamente quelle che ormai non sono più nemmeno emergenze. Vorrei poter discutere di tutto questo quanto prima in una riunione del “Quadrante ferroviario”. Chiedo pertanto all’assessore regionale Cavalli di indìre un Tavolo questa volta però da tenere sul territorio, a Cremona, e non come solitamente avviene a Palazzo Lombardia. Mi auguro che il tutto venga fatto in maniera concordata con i sindaci e i pendolari onde evitare che si ripeta quanto successo l’ultima volta quando mancavano i diretti interessati”.

Anche il Comune di Cremona ha scritto nei giorni scorsi una lettera all’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alberto Cavalli e al presidente Maroni per chiedere un incontro sul tema. “Il problema è grave – dichiara l’assessore comunale con delega alla mobilità Alessia Manfredini – e come tale va affrontato coinvolgendo gli interlocutori a tutti i livelli. Come comune di Cremona ci siamo fatti promotore di incontri sul tema con gli amministratori delle città capoluogo delle province limitrofe. Adesso attendiamo una risposta dalla Regione per concordare azioni mirate e condivise. Auspichiamo che arrivi quanto prima”.

Carlo Vezzini, candidato alla presidenza della Provincia alla festa del volontariato

Un gruppo di consiglieri comunali: Francesca Pontiggia, Luigi Lipara, Francesca Baldini, Santo Canale, Rodolfo Bona, Giovanni Gagliardi e Luca Burgazzi hanno accompagnato il candidato alla presidenza dell’area vasta Carlo Vezzini alla festa del volontariato di Cremona.
Vezzini ritiene strategico il ruolo del volontariato e del terzo settore per lo sviluppo e la coesione del territorio. In questo breve giro Vezzini ha potuto conoscere personalmente i tanti protagonisti che silenziosamente lavorano ogni giorno per il bene delle comunità in cui vivono.
Vezzini ha dichiarato ”Il nuovo progetto di area vasta parte dalla coesione del territorio, un territorio caratterizzato da una ricchezza rappresentato dal volontariato in tutte le sue forme di aggregazione. Ripartiamo dal territorio!

Paullese: cerchiamo di fare (per l’ennesima volta…) un po’ di chiarezza

Da alcuni giorni si leggono dichiarazioni relative al mancato reperimento di risorse per il completamento dei lavori sulla ex S.S. 415 Paullese,
attribuendo a quest’ultimo Governo un certo disinteresse nei confronti della vicenda. Si dice anche che il Governo abbia “ignorato” l’appello di Sindaci, Consiglieri Regionali e Parlamentari.

Vorremmo ricordare però alcune cose:

– I fondi per la riqualificazione dell’intera tratta erano stati
assegnati fin dall’epoca del conferimento della strada dallo Stato alle
singole Province.

– Il progetto esecutivo di riqualificazione era interamente coperto
dai necessari finanziamenti, tranne per quanto riguarda il ponte sul fiume
Adda per il quale si sarebbero dovuti utilizzare i ribassi d’asta degli
altri lotti.

– Nel luglio 2010 (Governo Berlusconi – Ministro delle Finanze
Tremonti) è stato effettuato un consistente taglio dei trasferimenti alle
regioni in seguito al quale la Regione Lombardia (presidente Formigoni,
Assessore alle infrastrutture Cattaneo) ha scelto di azzerare, tra l’altro,
i finanziamenti destinati alla realizzazione dei lotti mancanti.

– Le tratte non ancora finanziate (Ponte Adda e Ponte Adda-Zelo
B.P.) sono in carico alla Provincia di Milano, e solo recentemente la
Provincia di Cremona ha siglato un accordo per prendersi carico della
realizzazione del ponte.

Al di la della buona volontà dei singoli, amministratori locali o politici,
è bene quindi ricordare ruoli e responsabilità precise, oltre al fatto che a
chi governa oggi tocca rimediare ad errori e scelte scellerate altrui…

Pur non volendo scaricare responsabilità su nessuno, occorre però
sottolineare il ruolo attivo che dovrebbero avere Provincia di Milano e
Regione Lombardia nel reperimento dei fondi mancanti e nella scelta delle
opere cui dare priorità, e la Paullese deve essere necessariamente una di
queste.

In ogni caso, solo un’azione unitaria da parte di tutte le forze politiche
del territorio, scevra da interessi di partito, può portare a risolvere una
volta per tutte la questione che si trascina ormai da decenni.

Stefano Begotti
Segreteria PD Cremasco

Nuove province. Carlo VEZZINI candidato Presidente

Nuove province. Carlo VEZZINI candidato PresidenteNelle nuove e mutate condizioni del dibattito preparatorio alle elezioni del prossimo 12 ottobre, il PD pro-vinciale ha chiesto ai principali sindaci della provincia, Cremona e Crema, di condividere la proposta di can-didare a Presidente un sindaco di un Comune medio-piccolo che avesse, come condizione, la condivisione in primo luogo dei due sindaci delle3 principali città e quindi di Cremona e Crema da poter poi allargare al maggior numero di amministratori possibile.
In queste ultime ore si è trovata una condivisione sulla candidatura del sindaco di Sesto ed Uniti Carlo Vez-zini che si è messo a disposizione per costruire un progetto che, con il sostegno delle due principali città, metta al centro della nuova Area Vasta i territori.
Sulla figura di Vezzini si è trovata un’ampia condivisione a partire dai sindaci di area centrosinistra, con i quali si sta costruendo la lista che sosterrà Carlo Vezzini a Presidente della provincia di Cremona. Una lista civica, promossa e sostenuta dal PD e dal centro-sinistra, ma che dovrà essere in grado non solo di rappre-sentare l’intero territorio, ma anche di aprirsi e allargare alle esperienze civiche di cui è ricca la nostra real-tà. Esperienze civiche dalle quali proviene lo stesso Vezzini.
Carlo Vezzini, 38 anni, imprenditore agricolo, è sindaco del Comune di Sesto ed Uniti dal 2006, poi ricon-fermato nel 2011. Nonostante la giovane età ha già alle spalle una lunga esperienza amministrativa ed è stato uno dei protagonisti, pochi mesi fa, dell’inizio del percorso di costituzione dell’Unione dei Comuni che coinvolge, appunto, i comuni di Spinadesco, Pozzaglio ed Uniti, Castelverde e Sesto ed Uniti, per un bacino di circa 12mila abitanti. Un obiettivo possibile grazie al sostegno di Castelverde che, nonostante non sia obbligato al percorso delle funzioni associate previste dalla legge avendo più di 5mila abitanti, ha deciso di mettersi a disposizione per il perseguimento dell’obiettivo.
Esattamente una di quelle “buone pratiche” che dovranno essere rafforzate e portate sull’intero territorio provinciale attraverso un impulso politico forte che troverà negli amministratori, in primo luogo, i veri protagonisti.
Matteo Piloni
Segretario provinciale PD Cremona