Referendum sulla giustizia: il NO vince, sconfitta l’arroganza del governo

Il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, voluta dal governo Meloni, è stato bocciato dagli elettori italiani con oltre il 53% di No. L’affluenza alle urne ha superato il 58% a livello nazionale, un dato importante di partecipazione al voto.

La federazione provinciale del Partito Democratico di Cremona ha diffuso una nota stampa sul risultato della consultazione referendaria:

La netta affermazione del NO al referendum costituzionale rappresenta una vittoria chiara e inequivocabile della democrazia. La forte mobilitazione dello schieramento progressista, delle associazioni e della società civile ha prevalso sull’arroganza della compagine di governo, che puntava a modificare la Costituzione a colpi di maggioranza. L’affluenza molto alta testimonia una profonda consapevolezza da parte delle cittadine e dei cittadini, che hanno scelto di difendere l’equilibrio dei poteri e i principi fondamentali della nostra Carta. Il risultato per il NO è una vittoria senza ombra di dubbio, che manda un messaggio politico chiaro: la Costituzione non si stravolge per convenienza di chi governa. Anche se in Lombardia ed in Provincia di Cremona – come da previsioni – è prevalso il Sì.

Il risultato della vittoria indiscussa del NO a livello nazionale è il frutto di settimane di impegno, incontri, volantinaggi, dibattiti pubblici e dell’unità che ha visto riunirsi nel comitato provinciale tutte le più importanti associazioni ed i partiti dello schieramento progressista. Abbiamo creduto fin dall’inizio che la Costituzione non sia un terreno di conquista delle maggioranze del momento, ma il patto condiviso che tiene insieme la nostra comunità democratica. La vittoria del NO non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza: uno stimolo a continuare il lavoro di partecipazione, vigilanza democratica e costruzione di un’alternativa politica fondata sui diritti, sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale. Si ringraziano tutti i cittadini che con il loro voto hanno detto un chiaro NO al tentativo di mettere in discussione gli equilibri dei poteri previsti dalla nostra Costituzione Repubblicana.

Partito Democratico di Cremona

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Un commento su “Referendum sulla giustizia: il NO vince, sconfitta l’arroganza del governo”

  1. Con la vittoria del NO è stata riconfermata la legge fascista rimasta in vigore in Italia. : la riforma di Dino Grandi 1941 ministro della Giustizia che rinforzò l’unità delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Grandi affermava che la separazione delle carriere avrebbe creato “comportamenti stagni” nella magistratura e che l’unità delle carriere era coerente con “l’unità spirituale dello Stato fascista ” Il regio decreto del 30 gennaio 1941 n° 12 . Fu cancellata la separazione delle carriere introdotta durante l’età liberale nel 1865, parzialmente modificata da riforme successive come quella di Zanardelli nel 1889. La vittoria del NO è la politica di “Bastian contrario !”

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