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Treni, Piloni (PD): “Lega e Forza Italia si rifiutano di discutere in Consiglio regionale dei disagi dei pendolari”

“Lega e Forza Italia si rifiutano di discutere in Consiglio regionale dello stato dei treni in Lombardia: evidentemente ritengono che le cose vadano bene così”. Lo fa sapere il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni in merito a quanto accaduto ieri pomeriggio in Consiglio Regionale, dopo che la Regione ha rifiutato di mettere in discussione la mozione urgente presentata dal Pd sui disservizi del trasporto ferroviario regionale, acutizzatisi in questi ultimi giorni.

“È questa la considerazione che hanno dei pendolari? – attacca Piloni – I disagi in questi giorni sono stati e continuano ad essere pesanti, con treni cancellati e gravi ritardi causati anche dal malfunzionamento degli impianti di climatizzazione. Ma la Regione sembra non essersene accorta e continua a tenere la testa sotto la sabbia. La gestione lombarda del trasporto ferroviario non funziona, eppure il centrodestra continua a non fare nulla. Io continuo a ritenere che la gestione “a metà” con Ferrovie dello Stato non funzioni. Eppure la stessa FS, esattamente un anno fa, propose a Fontana di acquisire la maggioranza delle azioni, ma la Lega rifiutò, pensando più alle poltrone che ai pendolari. Serve una gara europea! È l’unica soluzione per realizzare un servizio ferroviario dignitoso” conclude il consigliere regionale Pd.

Giovedì 16 maggio Graziano Delrio a Casalmaggiore

Giovedì 16 maggio Graziano Delrio, capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati (ex ministro delle infrastrutture), sarà a Casalmaggiore per un incontro pubblico. Appuntamento alle ore 21,00 presso l’auditorium di Via Porzio. Tema della serata: Europa e Casalmaggiore, quale futuro? Durante l’iniziativa, che vedrà la partecipazione anche del deputato Luciano Pizzetti e del consigliere regionale Matteo Piloni, verranno toccate tutte le principali questioni che interessano il territorio casalasco, a partire dalle problematiche riguardanti le infrastrutture locali.

Trasporto pubblico, Piloni (PD): “Il governo giallo-verde obbligherà la Lombardia a fermare i bus di studenti e lavoratori. E’ questa l’autonomia?”

“Hanno negato finché hanno potuto ma ora anche chi governa la Regione ha dovuto ammettere che il governo Lega Cinquestelle si appresta a mettere in ginocchio il trasporto pubblico in tutta Italia e anche nella Lombardia del leghista Attilio Fontana. È questa l’autonomia per cui abbiamo fatto un referendum da 50 milioni di euro? Per vedere i bus degli studenti e dei lavoratori fermati dai tagli del governo gialloverde? E dove sono le rassicurazioni di Toninelli che diceva che finalmente si sarebbe tornati a investire sul trasporto pubblico locale? Lega e M5S si assumeranno tutta la responsabilità di ogni corsa che verrà tagliata.” Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni in merito alle dichiarazioni dell’assessore regionale Davide Caparini in audizione delle commissioni bilancio di Camera e Senato, in merito ai problemi che sarebbero causati dal taglio di 300 milioni di euro al trasporto pubblico locale, di cui oltre 50 per la Regione Lombardia, previsto dal Governo. I 300 milioni sono oggi parte del fondo messo a garanzia del raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, obiettivi che lo stesso Governo, nel DEF, ammette che non saranno raggiunti.

Partito Democratico e Lombardi, Civici, Europeisti hanno depositato una mozione urgente in consiglio regionale per tornare a chiedere di farsi portavoce in tutte le sedi opportune per scongiurare il taglio dei fondi per il trasporto pubblico locale e, in caso questo non riuscisse, di stanziare le risorse mancanti nella prossima sessione di bilancio.

Servizio ferroviario: sabato 2 marzo amministratori locali e pendolari a confronto a Cremona

Nella mattinata di sabato 2 marzo il gruppo regionale PD Lombardia ha organizzato un appuntamento a Cremona per fare il punto sulla situazione del trasporto ferroviario a livello locale. L’incontro pubblico si terrà allo Spazio Comune di piazza Stradivari dalle 9,30 alle 12,30 e vedrà la partecipazione dei sindaci Gianluca Galimberti (Cremona) e Stefania Bonaldi (Crema), dei rappresentanti dei comitati pendolari e dei sindacati, dei consiglieri regionali Matteo Piloni, Pietro Bussolati e Luigi Ponti.

Oggi il servizio di Trenord non è all’altezza delle esigenze dei cittadini lombardi e le responsabilità dei numerosi disservizi stanno in capo principalmente alla Regione, che non ha saputo mettere in campo una strategia di lungo periodo e non ha mai creduto fino in fondo all’importanza di investire adeguate risorse finanziarie e organizzative nel trasporto pubblico locale. L’obiettivo a cui tendere, per il Partito Democratico, è quello di un trasporto pubblico efficiente e accogliente, che permetta a chi studia e lavora a Milano o in altre città lombarde di viaggiare in modo affidabile, puntuale e confortevole.

Ecco la locandina dell’iniziativa:

Auto elettriche nelle zone pedonali: Luciano Pizzetti interroga il ministro Toninelli

Luciano Pizzetti, deputato del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in merito alla controversa novità inserita nella legge di stabilità, che consente l’accesso delle auto elettriche o ibride nelle ztl e nelle aree pedonali delle città italiane. Una prerogativa che è sempre stata lasciata ai regolamenti comunali e che i Comuni stessi vogliono mantenere, tant’è che attraverso l’Anci molti di essi hanno chiesto un incontro con il ministro per ridiscutere della norma.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture:

– La L. 145/2018 (stabilità 2019) all’articolo 1 comma 103 prevede una modifica all’articolo 7 del codice della  strada,  di  cui  al  decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, con l’inserimento di un comma aggiuntivo;
– Suddetto comma stabilisce testualmente che : Nel delimitare le zone  di  cui  al  comma  9  i  comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai  veicoli  a propulsione elettrica o ibrida;
– la richiamata previsione sta suscitando perplessità e preoccupazioni soprattutto da parte delle amministrazioni locali;
– i sindaci, tramite ANCI, con una lettera indirizzata al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, hanno manifestato la loro  preoccupazione  in merito a tale decisione;
– I Comuni in questi anni si sono mossi sulla base della necessità di ridurre le emissioni inquinanti e rafforzare la mobilità pubblica e ciclopedonale rispetto a quella automobilistica;
– negli anni scorsi sono stati compiuti enormi sforzi anche finanziari per la sostituzione dei mezzi pubblici inquinanti, per  investimenti in nuove infrastrutture di trasporto pubblico veloce nonché per l’incentivazione della mobilità dolce;
– la regolamentazione del traffico nei centri abitati è una prerogativa indiscussa dei Comuni, che con proprie deliberazioni provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato;
– E’ stato formalmente chiesto un incontro al Ministro per approfondire la problematica.
 
Si chiede pertanto di sapere se e quali iniziative il Ministro intenda assumere con la massima urgenza al fine di ripristinare l’autonomia regolamentare delle amministrazioni locali in tema di aree pedonali e zone a traffico limitato ribadendo il divieto di accesso nelle aree pedonali ai veicoli a motore non operanti per ragioni di servizio.