Chiusura estiva della Federazione PD di Cremona

La Federazione PD di Cremona resterà chiusa per la pausa estiva dall’8 al 23 agosto 2020. Gli uffici della sede provinciale riapriranno al pubblico a partire da lunedì 24 agosto con le consuete modalità: lunedì e venerdì dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle ore 14,30 alle 17,00; martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 9,30 alle 12,30; sabato dalle ore 9,30 alle 12,00.

Elezioni comunali, Soldo (PD): “Il contributo del Partito Democratico al rinnovamento di Soncino. Con Daniela Cavati sindaco”

“Finalmente anche a Soncino i cittadini avranno la possibilità di scegliere se continuare ad essere amministrati da una giunta inesistente e non pervenuta oppure provare a cambiare passo e risvegliare le tante energie che da troppo tempo sono cadute in un letargo preoccupante” afferma il segretario provinciale PD Vittore Soldo, tra l’altro residente proprio a Soncino, il principale Comune chiamato alle urne il prossimo 20-21 settembre 2020 in Provincia di Cremona.

“Con il centrodestra soncinese – prosegue Soldo – la città è caduta in un sonno da cui sarà sempre più difficile risvegliarla. Serve una scossa e questa volta ci sarà la possibilità di scegliere qualcuno che potrà risvegliare l’orgoglio e l’intraprendenza soncinese: serve che tutti si guardino intorno per vedere quanto non è stato fatto in 15 anni, un tempo lunghissimo, in cui Soncino si è fermato se non addirittura rimasto indietro come l’orologio della torre civica, simbolo dell’incapacità di Gallina e della compagine politica che compone la maggioranza che lo sostiene.Quanto poco ci voleva per regolare l’ora della torre civica? Perché, in tutti questi anni, non è stato fatto? Quanto poco ci sarebbe voluto per un’illuminazione pubblica all’altezza delle bellezze del Borgo? Banalmente, quanto poco ci sarebbe voluto per dotare l’unica cittadina con una spiccata vocazione turistica, almeno (e sottolineo “almeno”), di una piazzola per i tanti camper che vengono da fuori? Non parliamo di altre infrastrutture turistiche di cui questa giunta ha già ben dimostrato di non saperne nemmeno vedere l’importanza. Perché nel Comune di Soncino, per fare le cose più banali, ci vuole così tanto tempo e quando vengono fatte, la soluzione, è solitamente raffazzonata o peggiorativa (vedasi ad esempio i 4 dossi sulla strada per Villanuova)? Perché? Queste ultime domande giusto per far presente che la giunta di centrodestra che sostiene la ricandidatura di Gallina non è nemmeno riuscita a gestire questioni di facile risoluzione ma che nonostante ciò sono ancora li ben in vista a dimostrare quanta poca capacità amministrativa ci sia in questa maggioranza. Nell’azione amministrativa, anche solo per tappare le buche e lo sfalcio del verde, sarebbe stato più intraprendente e addirittura più “audace” un commissario prefettizio invece di questa giunta e di questo sindaco. Adesso serve cambiare e c’è la possibilità di farlo”.

Il Partito Democratico sostiene la necessità di questo cambiamento e ha accompagnato e contribuito a creare le condizioni perché si arrivasse ad una vera e nuova opportunità di risveglio del Borgo. Sempre il segretario provinciale, nella nota stampa sulla posizione del PD nel prossimo passaggio amministrativo, fissa alcuni obiettivi: “Consapevoli del fatto che nelle elezioni amministrative contano più le persone che i simboli che stanno dietro e convinti promotori dell’idea che per l’azione amministrativa in un Comune come Soncino, in tempi così difficili e soprattutto dopo l’emergenza Covid-19, una proposta di governo del Comune, si debba fondare più sulla costruzione dei rapporti di fiducia tra persone che sui rapporti di forza delle componenti politiche che la sostengono: adesso, più di prima, bisogna guardare al bene di Soncino e dei soncinesi. Il primo obiettivo che ci eravamo posti e che abbiamo perseguito strenuamente con costante ma discreta tenacia è stato raggiunto: lista unica. Questo è stato possibile grazie ad una maturità politica raggiunta e piena di tutti gli attori in campo. Un ringraziamento particolare va soprattutto a Gabriele Moro e Luigi Pisati che con un gesto non facile ma di grande valore politico, hanno liberato delle energie impensabili per Soncino. A loro e a tutte le altre forze che hanno permesso la nascita di Uniti per Soncino, va il mio ringraziamento ed il mio plauso personale, come soncinese e come segretario provinciale del Partito Democratico cremonese”.

Il Partito Democratico c’è con le sue idee, le sue donne e i suoi uomini a sostenere la candidatura a sindaco di Daniela Cavati e la proposta di Uniti per Soncino. “Ci siamo stati, ci siamo e ci saremo con il nostro stile e la nostra capacità di unire e aggregare – così Vittore Soldo a conclusione del proprio ragionamento – ma soprattutto ci siamo senza porre veti a nessuno: da quando abbiamo accompagnato la nascita di questo nuovo progetto, abbiamo sempre sostenuto che la lista debba essere aperta anche e soprattutto agli elettori scontenti delusi di questo centrodestra che ha mal amministrato uno dei paesi più importanti della provincia, facendoci perdere troppe occasioni.Siamo sempre stati i sostenitori della necessità che Soncino e i suoi cittadini guardassero avanti e su questa impostazione abbiamo visto e cercato da sempre e con tutte le forze possibili, la creazione delle condizioni per arrivare a questa nuova proposta per Soncino: adesso non ci sono scuse per nessuno. Un’alternativa seria, capace e con, al suo interno, già molte figure di comprovata esperienza amministrativa, c’è e ha creato le condizioni per una bella sfida che non può che rappresentare un’opportunità per Soncino e per i suoi cittadini, per le frazioni, abbandonate da questo centrodestra, per tutti gli imprenditori che vorrebbero un’amministrazione capace e puntuale, per le famiglie che hanno esigenze mai considerate e per tutte le situazioni di fragilità uscite e ancora molto presenti anche nel nostro Comune ma soprattutto per ridare lustro all’importanza di Soncino in Provincia e nel territorio circostante, come attore fondamentale del cremasco e come comune naturalmente vocato a tenere e a costruire rapporti con la provincia di Brescia e di Bergamo. A Soncino cambiare non è più rimandabile e adesso si può: con il centrodestra soncinese si vivrebbero i 5 anni futuri, uguali ai 15 anni passati. Con Daniela Cavati e Uniti per Soncino si può tornare ad una Soncino forte, inclusiva e intraprendente come i suoi cittadini”.

Estate 2020: rinviate le Feste de l’Unità di Cremona e Ombrianello

La stagione delle Feste de l’Unità in Provincia di Cremona tornerà nell’estate 2021. Gli organizzatori, dopo un’attenta riflessione e una seria valutazione di contesto, hanno deciso di rinviare al prossimo anno la programmazione delle due principali “kermesse” del territorio: la festa di Cremona presso l’area dell’ex mercato ortofrutticolo e quella al Podere Ombrianello di Crema, che si sarebbero dovute tenere tra fine agosto e inizio settembre. Questa decisione fa seguito anche alla sospensione attuata dai circoli locali delle tradizionali feste di paese, che hanno da sempre accompagnato l’estate cremonese con dibattiti, buona cucina, balli e tanto divertimento per tutta la cittadinanza.

A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 e in ottemperanza ai decreti ministeriali e regionali che vietano l’assembramento, quest’anno non si sono potute realizzare le condizioni organizzative per programmare e gestire al meglio le Feste de l’Unità sul territorio. Tuttavia il Partito Democratico, a livello locale e provinciale, sta già pensando a come poter rilanciare la stagione per il prossimo anno, allo scopo di rendere questi appuntamenti sempre più belli e coinvolgenti. Nel frattempo l’attività politica non si ferma: al rientro dalla pausa estiva sono previsti eventi pubblici, dibattiti e momenti di incontro (anche conviviali) con iscritti, simpatizzanti e tutti i cittadini, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza previste.

La Federazione provinciale PD di Cremona intende ringraziare, ora più che mai, i tanti volontari che in questi anni hanno prestato servizio in tutte le Feste de l’Unità del territorio, ricordando anche i tanti amici e compagni che in questi mesi ci hanno lasciati.

Recovery Fund, per l’Italia 209 miliardi: ora servono visione, concretezza e velocità

“L’Europa c’è ed è più forte e vicina alle persone. Un’Europa popolare. Grande battaglia del Governo Conte e bella vittoria per l’Italia”. Lo scrive il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti dopo l’accordo sul Recovery Fund al Consiglio Europeo. “Ora – prosegue Zingaretti – servono visione, concretezza e velocità. Investimenti su green economy, digitale, infrastrutture, conoscenza, inclusione per rilanciare le imprese ed essere vicini alle famiglie”.

Per Valentina Cuppi, presidente del Partito Democratico: “quella di questa mattina si presenta come l’alba di un nuovo corso. Dopo giorni di negoziati e accesi confronti l’Europa si è stretta in un abbraccio che la rende ora più forte e più solidale. Un’Europa che torna ad essere quella che abbiamo sempre cercato di costruire e che, non è un caso, oggi vede tre donne sui maggiori scranni a governarla. Con l’accordo sul Recovery Fund 209 miliardi di euro arriveranno all’Italia, un ottimo risultato. Abbiamo la grande occasione di investire sul futuro, in infrastrutture sociali, in scuola, sanità e buona occupazione. Per questo ora sarà fondamentale usare bene questi soldi e farlo con progetti pensati dalle donne sarà garanzia di attenzione e cura verso le prossime generazioni, next generation appunto. Come Partito Democratico presenteremo le nostre proposte in un Women New Deal, un piano pensato prevalentemente da donne, a beneficio di tutte e tutti. La nuova Europa avrà una marcia in più con il protagonismo femminile”.

Il commento di Emanuele Fiano,deputato e responsabile Esteri del PD: “L’Europa ha svoltato. Grazie anche al lavoro coraggioso e instancabile del nostro governo, per la prima volta viene messo a punto uno strumento per il rilancio dell’Unione finanziato da debito comune e rimborsabile con risorse proprie comunitarie. 209 miliari di euro per la ripresa dell’Italia. 740 miliardi totali di Recovery Fund. Ha vinto l’idea dell’Europa nella quale abbiamo sempre creduto, solidale e unita, senza veti, senza egoismi. Adesso riforme e progetti. Grazie a Giuseppe Conte e Enzo Amendola per non avere mai mollato. È un giorno di festa!”, conclude Fiano.

In Lombardia è ora di cambiare! Sabato 25 e domenica 26 luglio mobilitazione PD sul tema della sanità

Il Partito Democratico lombardo ha organizzato una grande mobilitazione, su tutto il territorio regionale, in cui aprire un confronto con i cittadini sul tema della sanità, dopo le gravi mancanze di Regione Lombardia emerse durante i mesi più bui dell’emergenza CoViD-19. L’iniziativa è riassunta dal titolo: “In Lombardia non è andato tutto bene, è ora di cambiare”. Il confronto con i cittadini avverrà attraverso manifesti e volantini sui quali è presente un QRcode che, se fotografato con la fotocamera del cellulare, permetterà di partecipare alla consultazione online.

Anche in Provincia di Cremona saranno organizzati alcuni presidi sul territorio. Nella mattinata di sabato 25 luglio è possibile trovare banchetti informativi del Partito Democratico a Cremona (dalle ore 9,00 alle 12,00 ai giardini di Piazza Roma), Crema (dalle ore 9,00 alle 11,00 in Via XX Settembre – angolo Piazza Giovanni XXIII) e Castelleone (dalle ore 9,00 alle 12,00 sotto i portici di Via Roma), mentre domenica 26 luglio a Soncino (dalle ore 9,00 alle 12,00 in Piazza Garibaldi) e Vaiano Cremasco (dalle ore 8,30 alle 12,00 in Piazza Gloriosi Caduti).

“In Lombardia non è andato tutto bene – commenta il segretario provinciale PD Vittore Soldo lanciando l’iniziativa a livello locale – i numeri purtroppo li conosciamo tutti. Ricominciare significa, prima di ogni altra cosa, non ripetere gli stessi errori. Il servizio sanitario lombardo, così come è stato costruito negli anni, non ha retto all’impatto della pandemia: la gestione degli ospedali confusa, il fallimento della medicina territoriale, la mancanza di dispositivi di protezione individuale, le drammatiche scelte sulle RSA, i centri per i disabili lasciati a sè stessi. Sia chiaro, le eccellenze c’erano e rimangono: la sanità lombarda è fatta dalla grande capacità di medici, infermieri, professionisti. Tanti ospedali rappresentano una vera eccellenza nel territorio nazionale e hanno una grande capacità di cura e di innovazioni terapeutiche e di ricerca. Ma il Covid-19 ha messo a nudo i limiti del modello lombardo e ha aggiunto nuovi inquietanti problemi che sono ricaduti sul sistema, sugli operatori, sui malati e sui cittadini. Spesso lasciandoli soli”.

“E’ tempo di cambiare radicalmente! – dichiara il consigliere regionale Matteo Piloni – Entro la fine di quest’anno andrà in scadenza la sperimentazione del modello di sanità lombardo, voluto dalla Giunta Maroni e proseguito dalla Giunta Fontana. L’impegno che ci prendiamo è di costruire un progetto alternativo, partendo dal dialogo e dal confronto con il complesso del mondo sanitario e scientifico, con gli amministratori locali, con i cittadini”.