Giorgio Gori lancia la candidatura a Presidente della Lombardia. Da Cremona una delegazione all’iniziativa di Milano

Sabato 18 novembre Giorgio Gori ha lanciato ufficialmente la propria candidatura a presidente della Regione Lombardia con un’iniziativa pubblica presso l’auditorium La Verdi di Milano. All’evento hanno partecipato 1.200 persone e altri 30.000 hanno seguito la diretta su facebook.

Tra gli interventi hanno espresso il proprio convinto sostegno alla candidatura di Gori, prendendo parola durante l’incontro, Giuseppe Sala (sindaco di Milano), Emilio Del Bono (sindaco di Brescia), Gad Lerner (giornalista televisivo), Piero Bassetti (primo presidente della Regione Lombardia) e Giuliano Pisapia. Da Cremona hanno partecipato all’iniziativa, oltre al sindaco del capoluogo provinciale Gianluca Galimberti, Matteo Piloni (segretario provinciale PD), Cinzia Fontana (deputata PD), Agostino Alloni (consigliere regionale PD), Alessia Manfredini (assessore comunale) e tanti altri sindaci, amministratori locali e militanti del Partito Democratico.

Crisi idrica, Alloni e Barzaghi (PD): “Invasi nelle cave, soluzione sbagliata”

Voto contrario del gruppo regionale del Partito Democratico, in Commissione Ambiente di Regione Lombardia, al progetto di legge sulle Nuove norme per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche sul settore agricolo, la proposta che intende utilizzare le cave dismesse come invasi per l’acqua. A spiegare nel dettaglio perché l’idea non convince, Laura Barzaghi e Agostino Alloni, consiglieri regionali del Pd: “Intanto, il provvedimento dovrebbe essere anticipato da un documento che riporti il reale fabbisogno idrico generale, non solo riferito all’agricoltura – ha esordito Barzaghi –. Poi, il Governo si sta muovendo con le Regioni per studiare una soluzione proprio relativa ai bacini idrici di raccolta acque. La misura che vogliamo approvare in Lombardia rischia di scontrarsi con quella nazionale che sta venendo avanti”.

Dopo ci sono gli aspetti più tecnici: “Il progetto di legge parla di utilizzo di cave dismesse che non si concilia con gli accordi di riambientalizzazione cui deve sottostare il cavatore e di fatto solleva da questa incombenza l’operatore privato. Un provvedimento del genere, dunque, aprirebbe un mercato diverso a un bene tutto sommato di proprietà pubblica”. La Barzaghi ha anche sottolineato la necessità di distinguere tra “invasi con acqua piovana e opera di laminazione per le esondazioni, due situazioni che richiedono un trattamento diverso”.

Ma è stato Alloni ad affondare il colpo: “Tutto nasce da una richiesta di un preciso territorio, quello del Consorzio di bonifica del Chiese. Bene: attraverso il loro Piano comprensoriale di bonifica, il Consorzio, le istituzioni locali, insieme ai cittadini, possono benissimo prevedere di utilizzare le proprie cave dismesse come invasi. Ma non serve di certo una legge regionale che, per altro, così come impostata, può andare bene solo in determinate zone pedemontane, non certo in montagna e tanto meno in pianura, ricca di risorgive e con cave interconnesse direttamente con la falda. In pianura il rischio è quello di ottenere il risultato opposto e penalizzare gli stessi agricoltori”.  E soprattutto, ha sottolineato il consigliere Pd: “Qui saremo costretti ad andare a modificare il Piano cave e fare una variante è complicatissimo, soprattutto nella province dove i piani non sono mai stati applicati perché bloccati da ricorsi e contro ricorsi. Senza contare che per poter applicare l’impermeabilizzazione si dovrà nuovamente scavare un po’ e questo vuol dire rimettere in funzione la cava e dare al privato la possibilità di modificare lo stato dell’ambiente a impianto chiuso”.

Matteo Renzi a Cremona venerdì 17 novembre

Il treno del Partito Democratico farà tappa a Cremona venerdì 17 novembre. La prossima fermata di “Destinazione Italia”, il tour che Matteo Renzi sta facendo in tutto il Paese, toccherà la nostra Provincia. Il segretario nazionale PD arriverà alla stazione ferroviaria della città alle ore 17,15 per poi ripartire alle ore 18,45 per Mantova. Durante la tappa a Cremona Renzi farà visita al  Museo del Violino, dove incontrerà alcuni rappresentanti del mondo della cultura cremonese.

Le città del futuro: anche tre sindaci della Provincia di Cremona presenti alla Camera dei Deputati

Tutti i posti dei Deputati sono stati “occupati” oggi dai Sindaci italiani. E tra loro anche alcuni sindaci PD della nostra Provincia: Ivana Cavazzini, sindaco di Piadena, Gianluca Salvoldi, sindaco di Moscazzano, Roberto Mariani, sindaco di Stagno Lombardo.
Su iniziativa della Presidente della Camera Laura Boldrini per il terzo anno consecutivo, con il prezioso contributo organizzativo di ANCI, è stata offerta un’occasione di dialogo tra Comuni, Parlamento e Governo.

Storie di Sindaci, di comuni piccoli e grandi, di donne e di uomini che quotidianamente affrontano il loro ruolo istituzionale per il bene comune e per il benessere dei loro cittadini. Il governo era rappresentato dal ministro De Vincenti.  È intervenuto anche il Presidente della commissione Bilancio, On. Boccia. Tema di stretta attualità la legge di bilancio, sulla quale ANCI ha già espresso il suo parere è avanzato le sue istanze. Molto sentiti i temi degli stanziamenti e rifinanziamenti destinati alle aree interne e alle zone terremotate; altri argomenti i bandi per le periferie, la rigenerazione urbana, aree urbane degradate, la banda ultralarga senza tralasciare la cultura.

PD Lombardia: con i pendolari per un servizio ferroviario migliore. Il 16 novembre volantinaggi alle stazioni di Cremona e Crema

Giovedì 16 novembre si terrà una giornata di mobilitazione nelle stazioni lombarde I consiglieri regionali del gruppo del Partito Democratico, con i colleghi del Patto civico e di Insieme per la Lombardia, hanno programmato per giovedì 16 novembre una giornata di mobilitazione nelle stazioni ferroviarie della nostra regione, per promuovere un’azione di vicinanza ai problemi dei pendolari, di protesta nei confronti di un servizio ferroviario regionale che riteniamo inadeguato e di proposte per una sua migliore organizzazione. Dalle prime ore del mattino in circa 22 stazioni, piccole e grandi, centrali e periferiche, ci saranno momenti di ascolto, confronto e proposte.

“Un’azione di protesta e di ascolto – dicono i consiglieri del PD – che auspichiamo ci permetterà di alzare ancora di più la voce e rendere più energiche le già innumerevoli richieste di intervento presentate a questa Giunta ormai sorda che fa solo promesse. Treni troppo caldi d’estate e troppo freddi d’inverno, ritardi, soppressioni, guasti di ogni genere e sovraffollamenti rendono ogni giorno la vita dei pendolari sempre più difficile vogliamo treni più puntuali, più vivibili e soprattutto più sicuri”. Treni per vivere e non da piangere è lo slogan che si legge infatti sul volantino dell’iniziativa che coinvolgerà le stazioni di Bergamo, Brescia, Como-Camerlata, Como-San Giovanni, Cremona, Crema (CR), Cernusco-Merate (LC) e Osnago (LC), Mantova, Milano-Centrale, Milano-Garibaldi, Milano-Cadorna, Pioltello (MI), Monza, Carnate (MB), Varedo (MB), Palazzolo (MB), Pavia e la stazione che non c’è di Induno Olona (VA).

L’iniziativa alla stazione di Crema è prevista alle ore 7, a Cremona per le 19. Ecco il volantino del PD regionale: Vol Stazioni 16-11-2017

Sabato 18 novembre con Giorgio Gori a Milano

Nella primavera 2018 si voterà per le elezioni regionali in Lombardia. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori è stato indicato all’unanimità dalla Direzione regionale PD come il candidato alla Presidenza, ottenendo anche l’appoggio del mondo civico di centrosinistra e di liste di sinistra.

Sabato 18 novembre a Milano si terrà il lancio ufficiale della candidatura di Gori. L’appuntamento è previsto alle ore 14,30 presso l’auditorium LaVerdi in largo Gustav Mahler (ecco dove si trova: http://www.laverdi.org/it/pages/dove-siamo). Si tratta di un evento molto importante, aperto al pubblico: per questioni organizzative si chiede agli interessati a partecipare di comunicare la propria adesione inviando una mail a info@pdcremona.it oppure chiamando il numero tel. 0372/49591 entro giovedì 16 novembre. Da Cremona e da Crema il Partito Democratico provinciale organizzerà il trasporto per andare a Milano.

Collegamenti stradali, ponti, linea ferroviaria, valorizzazione del PO. Incontro tra le federazioni PD di Cremona e Mantova

Sabato 11 novembre si è tenuto a Piadena un incontro tra le due federazioni del Partito Democratico di Cremona e Mantova. Motivo dell’incontro: fare il punto sulla situazione dei collegamenti stradali e ferroviari, sulla situazione dei Ponti e sulla valorizzazione del fiume Po. Quattro punti fondamentali per i territori delle due province che in questi anni hanno subìto una totale assenza di strategia e di risposte da parte della Regione. All’incontro erano presenti i segretari delle due federazioni, Matteo Piloni e Antonella Forattini, il sottosegretario Luciano Pizzetti, il consigliere regionale Agostino Alloni, il presidente della provincia di Mantova, l’assessore al territorio del comune di Cremona Andrea Virgilio e alcuni amministratori locali delle due province.

“L’incontro è stato moto utile per fare, insieme, i punto della situazione delle criticità delle due province – dichiara il segretario PD di Cremona Matteo Piloni – anche alla luce delle importanti iniziative messe in campo dal PD, ed in particolare dal sottosegretario Pizzetti, per risolvere la criticità del ponte di Casalmaggiore attraverso un emendamento al decreto fiscale che potrà consentire di utilizzare risorse già disponibili e avviare ci si i lavori necessari alla sistemazione del ponte. Un’emergenza che ha dimostrato la forte criticità di collegamenti in cui versano i nostri territori, a causa di una Regione immobile. Inoltre abbiamo ribadito la necessità di una riqualificazione del collegamento stradale tra le due principali città. È ora che la Regione dica cosa vuol fare. I territori, sindaci in testa, hanno già fatto ciò che dicevano. Ora spetta alla Regione decidere come riqualificare questo collegamento Che, oltre alla gomma, necessità da tempo di risposte anche per quanto riguarda la mobilità su ferro. E infine il fiume Po: il centrodestra immagina di raggio vere Milano via Po. Un’idea assurda. Abbiamo Tencara e il collegamento con Mantova per raggiungere il mare. La Regione non ci ha mai creduto. È ora di prendere una scelta che guardi al futuro”.

Dello stesso tenore il commento della segretaria di Mantova Antonella Forattini: “In questi anni sulla partita infrastrutture la Regione è stata la grande assente. Se da una parte il Governo con il Patto per la Lombardia prima e oggi con l’emendamento al decreto fiscale sta portando risorse per risolvere le emergenze e rispondere ai bisogni del territorio, così non è stato per la Regione. È mancata una vera e propria strategia ed è grave che ancora si continui a parlare di Mantova/Cremona. Oggi più che mai servono risposte sui mancati collegamenti tra le due città che sono per noi irrinunciabili”.

Al via il Reddito d’Inclusione. Cinzia Fontana (PD): “Prima misura strutturale per la lotta alla povertà”

Inclusione sociale, dignità delle persone, presa in carico con un patto tra servizi e famiglie, priorità ai nuclei con minori e fragilità:sono questi gli ingredienti contenuti nel “reddito di inclusione”, la prima misura nazionale di contrasto alla povertà assoluta, che prevede un beneficio economico collegato a un progetto personalizzato di uscita dalla povertà. Una vera novità per il nostro paese, perché si comincia finalmente a dare una risposta universale, di sistema, non più parcellizzata e frammentata, alle tante situazioni concrete di povertà nel nostro Paese.

Cinzia Fontana, deputata del Partito Democratico, ha così commentato la misura: “Abbiamo voluto affrontare con questi interventi una delle eredità più pesanti del lungo periodo di crisi alle nostre spalle, una crisi economica, occupazionale e sociale che ha segnato in maniera profonda le condizioni delle famiglie. Se guardiamo infatti i dati Istat confrontando il 2005 con il 2013 (l’anno con l’incidenza più alta della povertà nel nostro Paese), non solo in quell’arco di tempo il numero delle famiglie e degli individui in povertà assoluta è più che raddoppiato, ma si è verificata anche una diversa composizione della platea rispetto al passato, essendo l’area della povertà cresciuta particolarmente in segmenti della popolazione prima ritenuti poco vulnerabili. Nel 2005 si stimavano in Italia 932 mila famiglie in condizione di povertà assoluta (pari al 4% delle famiglie residenti) per un totale di 2 milioni e 381 mila individui (pari al 4,1% dell’intera popolazione). Nel 2013 le famiglie risultavano 2 milioni e 28mila (pari al 7,9% delle famiglie residenti) che coinvolgevano 6 milioni e 20mila individui (pari al 9,9% della popolazione). Gli ultimi dati, risalenti al 2016, hanno fatto registrare un miglioramento grazie ad alcune misure sperimentali messe in campo da questa legislatura. Tuttavia, la situazione rimane ancora difficile e, da qui, la scelta di intervenire con una misura strutturale e legata a progetti personalizzati di presa in carico delle famiglie più fragili. A peggiorare in modo significativo negli anni sono state soprattutto le famiglie di 4 componenti, in particolare delle coppie con due figli. E il dato più allarmante è quello che riguarda i minori: 1 milione e 131mila minori (pari al 10,9%) si trovano in povertà assoluta (erano il 3,9% nel 2005!). Negli ultimi dieci anni l’incidenza del fenomeno è invece rimasta stabile tra gli anziani (era il 4,5% nel 2005 ed è il 4,1% oggi)”.

E’ evidente quindi come, nel sistema nazionale di protezione sociale, erano rimasti fuori finora almeno due grandi tipologie di cittadini: i disoccupati involontari dilungo periodo e le famiglie con figli a carico e con genitori in condizioni di incapienza. Ecco perché sono proprio queste le situazioni cui il reddito di inclusione messo in campo in questa legislatura da Governo, Parlamento e mondo associativo riunito nella “Alleanza contro la Povertà”, entra così in vigore una misura che consente finalmente di riallinearci al resto dei Paesi dell’Unione europea. Il reddito di inclusione può contare su uno stanziamento significativo di risorse: circa 1 miliardo 800 milioni l’anno.

“Queste risorse – prosegue la deputata PD Fontana – dovrebbero essere sufficienti a dare sostegno a circa 500 mila famiglie, corrispondenti a 1 milione e 800 mila persone (un terzo cioè di coloro che l’Istat stima in stato di povertà assoluta). E’ sufficiente? No, certo. Non basta a sradicare il fenomeno, non copre per ora tutti i potenziali destinatari, però si comincia a fare sul serio. E si continuerà a lavorare, a partire dalla prossima legge di bilancio, per implementare le risorse e, di conseguenza, la platea. Ma perché ciò sia possibile, è fondamentale che nel territorio si attivino tutti quei servizi di presa in carico dei soggetti e delle famiglie per aiutarli nel percorso di fuoriuscita dalla povertà, non solo intesa come reddito ma soprattutto come una questione di superamento di un certo tipo di vissuto, che molte volte si concretizza in un degrado esistenziale. Capovolgere la passiva visione assistenzialista troppo spesso radicata nel nostro Paese deve diventare il vero obiettivo, al fine di mettere al centro la dignità della persona e della sua famiglia e la sua stessa assunzione di responsabilità. Insomma, un cambio di paradigma sostanziale”.

Con la pubblicazione nei giorni scorsi del decreto attuativo sono state definite le modalità applicative della norma, che entrerà pienamente in vigore dal 1°gennaio 2018.

San Daniele Po, Alloni (PD): “Dal governo una soluzione per il ponte”

Il consigliere regionale del Partito Democratico Agostino Alloni – insieme a una delegazione composta dai parlamentari Luciano Pizzetti e Franco Bordo e dal presidente della Provincia di Cremona Davide Viola – ha incontrato il sindaco di San Daniele Po, Davide Persico per esaminare le questioni che riguardano questo territorio a ridosso del grande fiume e fare il punto della situazione, soprattutto sul futuro del ponte Verdi e sull’impatto che la crisi economica ha avuto sulle realtà produttive della zona.

All’incontro, infatti, erano presenti anche i sindaci di Bonemerse, Malagnino, Pieve San Giacomo e Stagno Lombardo. “Il territorio che va da Stagno a Motta Baluffi, a cavallo tra Cremona e Casalmaggiore, che comunemente viene denominato ‘la bassa’ – racconta Alloni – è stato il protagonista di questo interessante momento di confronto, una sorta di summit che ha prodotto diversi stimoli interessanti, soprattutto per quanto riguarda il problema cruciale di questa zona: l’attraversamento del fiume Po”.

“Il ponte Verdi, infatti, insieme ai ponti di Casalmaggiore, di Cremona e dell’A21, divide non solo il territorio cremonese da quello parmense, ma due sostanziali pezzi di Italia, quindi interrompendo i collegamenti tra le due sponde – dice il consigliere – si mette in ginocchio l’intera economia del paese. Bisogna valutare interventi strutturali certi ed è assurdo che non ci sia ancora stato un confronto a 360 gradi tra il governo e le due regioni e tutti, oggi, lo hanno rivendicato a gran voce”.

“Il sottosegretario Pizzetti ha avanzato una proposta molto interessante – ha riferito Alloni – che sta cercando di concretizzare all’interno della legge di stabilità: il Governo si occupi di trovare le risorse per il ponte di Casalmaggiore, a cominciare dai primi 5 milioni stanziati per renderlo percorribile almeno a senso alternato e poi procedere alla totale ricostruzione, mentre le due regioni si preoccupino di trovare le risorse per il ponte di San Daniele”. L’incontro si è infine concluso con un sopralluogo all’Antico Acetificio Artigiano Galletti e alla B&P Recycling, due realtà produttive della zona.

Venerdì 10 novembre Ettore Rosato a Cremona e assemblea PD a Castelleone

Nella giornata di venerdì 10 novembre si terranno due importanti iniziative del Partito Democratico in Provincia di Cremona. Alle ore 18.00 presso la sala Aldo Moro di Castelleone si terrà un’assemblea pubblica dal titolo “Verso il 2018: i prossimi impegni elettorali e politici”. Alla riunione parteciperanno Matteo Piloni (segretario provinciale PD), Alberto Tirelli (segretario circolo PD Castelleone) e Enrico Manifesti (coordinatore circoli PD Terre di Mezzo).

In serata ci sarà un incontro pubblico con Ettore Rosato, capogruppo PD alla Camera dei Deputati, sui temi della legge di stabilità e della riforma elettorale. L’appuntamento è per le ore 21.00 presso la Sala Zanoni (via del Vecchio Passeggio) a Cremona.