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Decreto sicurezza: lettera del segretario provinciale PD Vittore Soldo

In risposta ad un editoriale del direttore del quotidiano “La Provincia” che lo chiamava in causa per non aver risposto alla lettera del Ministro Salvini rispetto al decreto sicurezza, il segretario provinciale del Partito Democratico Vittore Soldo ha inviato una lettera aperta al giornale locale. Nei giorni precedenti una risposta a quanto scritto da Salvini era già arrivata dal deputato PD Luciano Pizzetti e dal sindaco di Crema Stefania Bonaldi.

Vittore Soldo, in una comunicazione a tutti gli iscritti della Provincia di Cremona, ha inoltre precisato la posizione del Partito: “Il Decreto sicurezza, al contrario di quanto proclamato dallo stesso Ministro, innescherà seri problemi di ordine pubblico e aumenterà la percezione ed il reale stato di insicurezza. Questo decreto mina alla base i principi di fiducia e solidarietà reciproca che sono sempre state una delle caratteristiche belle e importanti delle nostre comunità: dobbiamo fare il possibile per non permetterglielo. Il 15 dicembre, in piazza Stradivari a Cremona, la Tavola della Pace, ha organizzato un presidio (il volantino del presidio è allegato alla presente email) che ribadisce l’importanza dei valori di altruismo e solidarietà nei confronti dei più fragili ed in particolare di chi ha subito il dramma delle migrazioni da paesi dove la mancanza di diritti e delle minime condizioni per una vita dignitosa, li ha obbligati ad affrontare un viaggio pericoloso e che li terrà lontani dalle loro famiglie: vi chiedo di partecipare a questo presidio rispettandone lo spirito degli organizzatori e quindi non portando bandiere e simboli di partito. E’ importante e vi chiedo questo sforzo in un momento delicato per la nostra democrazia”.

Ecco la lettera completa di Vittore Soldo indirizzata al direttore del quotidiano “La Provincia”: Lettera Soldo – La Provincia

Sicurezza, Jacopo Bassi (PD): “Dalla Lega la solita propaganda”

Sia sul territorio che da Roma, la strategia della Lega, espressa da ultimo dall’on. Gobbato, è la medesima: pur di prendere voti, va bene anche infangare Crema, dipingendola quasi alla stregua di una delle favelas sudamericane, lamentando la presenza di criminalità e insicurezza fuori controllo.

Jacopo Bassi, capogruppo del Partito Democratico in Comune a Crema e segretario del circolo cittadino, ha così commentato le recenti prese di posizione leghiste: “L’on. Gobbato ha esplicitamente detto che il Cremasco e nello specifico Crema sono “nettamente peggiorati in quanto a insicurezza e numero di chi delinque”. Peccato che i dati diffusi dalla Polizia di Stato rimarchino una costante diminuzione del numero di reati commessi in città e in Provincia. Un parlamentare della Repubblica dovrebbe avere l’accortezza di informarsi prima di prodigarsi in uscite così gravi. La Lega parla del tema dell’insicurezza coi soliti, vecchi metodi, e tocca quindi ribattere ripetendo quanto già detto in passato: non accettiamo che, per pure e semplici finalità propagandistiche, si raffiguri un’immagine del territorio e della città speculare rispetto a quanto offerto dalle statistiche offerte dagli operatori della sicurezza. Continuare a dire che a Crema la delinquenza rappresenta il primo problema significa non solo dire il falso, ma offendere la città e i suoi abitanti. La Lega usi altri argomenti, se li ha, per fare battaglia politica: se la prenda con le scelte e le strategie dell’amministrazione, ma non si permetta di dire che Crema è una città in cui la criminalità cresce a livelli preoccupanti, perché questo, semplicemente, non è vero.

Visti i toni trionfalistici con cui l’on. Gobbato ha accolto l’approvazione del dl sicurezza – prosegue il capogruppo PD cremasco – val la pena ricordarle anche che l’indebolimento del sistema di accoglienza, su tutti il sistema SPRAR, non si tradurrà in gestione più ordinata delle richieste d’asilo, ma creerà invece ancora più caos e difficoltà. E che il suo partito e il governo che sostiene  dovrebbero, invece che prendersela coi poveracci, lavorare per costruire soluzioni europee rispetto ai flussi migratori. Ma la scelta della Lega e del governo è quella di fare asse con Paesi come l’Ungheria, che si rifiutano di accogliere i migranti che arrivano sulle coste italiane. E allora è più che legittimo chiedersi se per la Lega l’immigrazione e l’accoglienza rappresentano un problema da risolvere, oppure un tema da tenere “caldo” per mietere facile consenso”.

Sicurezza treni, Cremona ancora dimenticata. Luciano Pizzetti (PD): “Macroscopico errore”

Nuovi servizi: il presidente della Regione Attilio Fontana ha segnalato al Ministro dell’Interno Matteo Salvini le cinque linee ferroviarie bisognose di un maggior presidio da parte delle forze dell’ordine perché ritenute più a rischio: nessuna di esse interessa la provincia di Cremona.  In particolare nessun intervento previsto per la linea Milano – Cremona – Mantova, che nel corso degli anni si è dimostrata tutto tranne che tranquilla. 

Ed è subito polemica. In prima linea il parlamentare PD Luciano Pizzetti che considera l’accaduto un “macroscopico errore”, augurandosi che ai tanti proclami sulle condizioni di insicurezza e di illegalità sui treni che collegano Milano e Mantova conseguano azioni, a partire dal potenziamento dei servizi di tutela e controllo a bordo.

Ecco l’articolo integrale sulla vicenda, pubblicato sul quotidiano La Provincia il 3 ottobre 2018:

Caso capotreno, Luciano Pizzetti (PD): “Si prendano provvedimenti”

Dopo il messaggio a sfondo razzista diffuso dall’altoparlante di bordo sul treno regionale da Milano per Cremona, ecco la reazione dell’onorevole Luciano Pizzetti, capogruppo del Partito Democratico nella Commissione infrastrutture e trasporti della Camera: “Quanto accaduto sul treno Milano-Cremona-Mantova è inqualificabile e inaccettabile. I provvedimenti vanno assunti contro chi disonora la divisa di pubblico dipendente che indossa contravvenendo allo spirito di servizio. Ma confondere esasperazione con razzismo è altrettanto incomprensibile”.

“Su quella tratta – prosegue Pizzetti – non viaggiano razzisti ma persone che ogni giorno affrontano pesanti disagi. Ritardi frequenti e consistenti, disservizi sia d’estate che d’inverno. A cui si aggiungono spesso episodi che travalicano la legalità. Tutto ciò provoca reazioni, a volte esagerate e ingiustificabili, in persone normali e per bene. Siano essi personale viaggiante o passeggeri. Più che tuonare contro il presunto razzismo servirebbe risolvere i problemi. Di legalità con più personale di sicurezza a bordo dei treni. Di funzionalità garantendo una migliore qualità del servizio. Di puntualità con una più attenta e puntuale manutenzione di mezzi e linea. Tutto quello che i pendolari chiedono insistentemente da molto tempo e che Trenord puntualmente ha disatteso. Salvini promuove odio che spesso attecchisce proprio sull’esasperazione. Non è con l’accusa di razzismo che si combatte l’odio ma ripristinando controlli e legalità per una civile convivenza. Oltre che un sacrosanto diritto alla mobilità sostenibile anche per il cittadino pendolare”.

 

Centri anti-violenza: sicurezza da tutelare, la Regione riprenda al più presto il dialogo

Tutelare la sicurezza delle donne, in tutti i sensi. E’ questa la parola d’ordine a cui i consiglieri del Partito democratico in Regione Lombardia tornano ad appellarsi, scrivendo al neo assessore alle Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità, Silvia Piani, sull’annosa questione riguardante la Rete dei Centri antiviolenza e le Case delle Donne della Lombardia.

“Chiediamo di rivedere le decisioni prese dalla precedente Giunta e di convocare al più presto un tavolo con le referenti della Rete lombarda dei Centri antiviolenza e Case Rifugio, al fine di riaprire un confronto e consentire loro di operare al meglio”. E’ così che il consigliere Matteo Piloni spiega i contenuti della lettera che, insieme ad altri colleghi e colleghe del PD, ha firmato questa mattina. Si tratta di un problema sorto lo scorso autunno, quando la Regione Lombardia, con un semplice decreto dirigenziale, ha scelto di equiparare i centri antiviolenza a un servizio pubblico, così da poter ricevere contributi economici a loro sostegno. In questo modo ha imposto, di fatto, alle operatrici dei centri un controllo del percorso delle vittime di maltrattamenti che non è coerente né con le loro necessità nè con le richieste, come l’esperienza dei centri riporta”.

Molte critiche tra gli operatori hanno sollevato anche l’imposizione della registrazione del codice fiscale, che contrasterebbe con la modalità di lavoro improntata alla riservatezza dei centri, e la richiesta di garantire la reperibilità e disponibilità 24h su 24h, caratteristiche che “non possono essere garantite con il solo contributo economico erogato dalle istituzioni o con il pagamento delle sole figure professionali che la Regione ritiene utili – riporta Piloni –  il tutto in contrasto con l’impostazione del lavoro di relazione tra donne che viene costruito attraverso le operatrici di accoglienza. Non dovrebbe essere questo il modo di operare di un’istituzione che sarebbe invece tenuta a considerare il lavoro di chi opera da più di 30 anni nel settore, sia pure conciliandolo con le esigenze di monitoraggio costante e di rendicontazione della spesa. Per questo – conclude il consigliere dem – chiediamo sia riaperto al più presto un dialogo con questi centri”.

Solidarietà all’amministrazione comunale di Soresina

“Soresina terra di nessuno”. Questo ha scritto Forza Nuova su un manifesto affisso nella notte tra domenica e lunedì scorsi all’ingresso del Comune. Il gesto è stato compiuto di nascosto e nella notte, come spesso capita per questi “atti dimostrativi” delle formazioni di estrema destra che quasi mai agiscono alla luce del sole. La Federazione provinciale del Partito Democratico di Cremona condanna quindi con forza questo gesto vile, che punta solo a creare un clima di intolleranza che certamente non aiuta a risolvere i problemi della comunità soresinese. Al sindaco e all’amministrazione comunale va la piena solidarietà e il sostegno per quanto è stato fatto in questi anni sui temi della sicurezza e dell’inclusione.

I cittadini di Soresina sanno che la loro amministrazione non è certo rimasta inerte di fronte a queste problematiche, ma ha agito in stretta collaborazione con le forze dell’ordine per garantire legalità e gestire al meglio i migranti presenti sul territorio, eseguendo diversi sgomberi e mettendo in atto numerosi controlli in abitazioni e attività che operavano al di fuori della legge. A chi agisce solo attraverso la propaganda e firma i suoi “atti dimostrativi” al solo scopo di istigare un clima di sospetto e intolleranza diffusa, noi preferiamo chi invece in questi anni ha agito concretamente per garantire la sicurezza della propria comunità. Pertanto ci auguriamo che anche altre forze politiche condannino questo gesto esprimendo vicinanza all’amministrazione e tutta la città di Soresina.

Gianluca Galimberti a Bagnara (Cremona): “Mappe georeferenziate in sinergia con associazioni di disabili”

Gianluca Galimberti ha incontrato nella serata di lunedì 17 marzo alcuni residenti dei quartieri Bagnara, Battaglione e Gerre Borghi al centro anziani di Bagnara. “Ho un dispiacere grande: – ha esordito il candidato sindaco – quello di non essere riuscito a venire qui durante la campagna delle primarie. Abbiamo deciso di recuperare immediatamente dopo e vi ringrazio di essere qui. Questa sera, come le altre sere nei quartieri, raccontiamo anche di un metodo. Ascoltiamo da chi vive nei quartieri le questioni aperte, le priorità“.

Questi i principali temi affrontati:

  • Sistemazione del centro anziani: “Le idee che voi avete sono idee di efficienza. I centri anziani sono luoghi di solidarietà e di coesione. Sono veri presidi. Certamente hanno un costo, ma se uno non investe in questi luoghi, quanto deve pagare l’anno dopo e l’anno dopo ancora in termini sanitari, sociali e di sicurezza?”.
  • Manutenzione di strade e marciapiedi: “Facciamo una programmazione degli interventi con mappe georeferenziate, in sinergia con le associazioni di disabili.
  • Sicurezza: “Verifichiamo un coordinamento delle forze dell’ordine, videosorveglianza in un progetto complessivo, coesione sociale per prevenzione”.
  • Inceneritore: “Riduzione dei rifiuti, chiusura dell’inceneritore con un serio piano industriale”.
  • Trasporto pubblico e ciclabilità.
  • Politiche per i giovani.
  • Disabilità.

Significativa la testimonianza di un signore di Gerre Borghi che ha portato all’attenzione dei presenti la situazione drammatica dei residenti, costretti a vivere senza gas e senza fognature. “Queste sacche di inciviltà vanno sicuramente riprese in mano, con convinzione e in modo prioritario”, ha commentato il candidato sindaco Gianluca Galimberti.

Clicca qui per ascoltare la canzone ‘Abbiamo un sogno’, scritta e interpretata dai Superio per Gianluca Galimberti.