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Vittore Soldo: “Il PD sostiene il nuovo governo. Pizzetti? Anche lui ha espresso consenso per l’operazione politica”

Il segretario provinciale del Partito Democratico Vittore Soldo è intervenuto, con un comunicato alla stampa locale, sulle vicende della formazione del nuovo governo, chiarendo la posizione ufficiale della federazione cremonese. Anche sulla questione del mancato voto di fiducia da parte del deputato Luciano Pizzetti il segretario ha precisato che per i parlamentari non esiste il vincolo di mandato e che, comunque, lo stesso Pizzetti ha ribadito il suo consenso per l’operazione politica, avendo riserve solamente sulla composizione della squadra.

Ecco il comunicato integrale di Soldo:

E’ finalmente cambiato il corso di questa legislatura: con la fiducia votata nelle due camere possiamo ricominciare da dove l’Italia si era fermata il 4 marzo 2018 e riprendere a risalire la china della crescita, seppur nel frattempo, il governo giallo-verde, abbia fatto di tutto per invertire numeri e tendenze che i Governi Renzi e Gentiloni erano riusciti a innescare. Non lo dico con vena polemica ma per dare la giusta importanza all’oggettività dei dati numerici di crescita di un paese: nell’arco di questo ultimo anno e mezzo, l’Italia ha perso terreno e oltre ad un contesto economico europeo e internazionale non così favorevole, l’azione di Governo messa in campo da Salvini e Di Maio non solo non ha portato a fare in modo che l’Italia tenesse testa alla stagnazione ma ha addirittura fatto in modo che tutti gli indicatori di crescita, fossero negativi: abbiamo perso terreno, siamo meno competitivi nel contesto internazionale e perdiamo fiducia come paese su cui investire.

Vorrei però fare un passo indietro e riportare tutti ai primi di agosto di quest’anno, dove un senatore della Repubblica italiana che da 26 anni, vive “nelle” e grazie alle Istituzioni di questo paese perché giustamente votato, apriva la crisi di Governo dal bagno 41 di una spiaggia romagnola. Nessun commento sulla forma e le modalità: è giusto che ognuno scelga da chi e come essere rappresentato. La questione vera che sarebbe interessante chiedersi e che si chiedono tutti è il perché di un gesto tanto inaspettato quanto incomprensibile. Ecco, in merito a questo non avrei grandissimi dubbi: quando si subordina la Politica alla propaganda, arriva il momento in cui, ad un aspirante Premier o uomo di governo, manca la capacità ed il coraggio di vera proposta perché si rende conto che se potesse fare quello che ha promesso nella sua eterna e controversa campagna elettorale, scasserebbe un paese così come purtroppo ha fatto in poco che è stato al Governo. Da tutti i punti di vista: sociale, di tenuta democratica, dal punto di vista economico. Salvini più che aver aperto la crisi con il Movimento 5 Stelle ha in realtà aperto la crisi con sé stesso, con il suo modo di intendere la politica e, probabilmente, non so quanto consapevolmente, ha messo in atto un’azione di sabotaggio verso sé stesso per fare in modo di affidare a qualcun altro, più accorto e capace, l’onere di governare le complessità di un grande paese come l’Italia: Salvini ha preso atto di non essere in grado di prendere in mano l’Italia e di governarne i processi. Se n’è accorto lui e se ne sono accorti le realtà economiche e produttive. Nazionali e internazionali. A Valle dei deliri da Mojito, si è aperta la possibilità di fare in modo che la legislatura potesse continuare nel caso in cui il Partito Democratico si rendesse disponibile a fare un accordo di Governo con i 5Stelle: così è stato e nonostante i timori e la ritrosia di molti di noi, della base come dei più alti dirigenti del PD, si è fatto quello serviva in questo momento di grande fragilità. Si è data una guida al Paese.

A livello locale abbiamo affrontato questo passaggio chiedendo ai nostri militanti di partecipare ai due  momenti di confronto che abbiamo organizzato nell’ambito delle Feste dell’Unità, in svolgimento nel mese di agosto. Oltre ad una partecipazione molto alta sia in termini numerici che di qualità degli interventi, abbiamo avuto un riscontro chiaro: in altre condizioni avremmo preferito non fare un Governo con il Movimento 5 Stelle, anche e non solo per le differenze di stile e di storia che ci distingue. Fatto salvo questo sentire diffuso, dalla grande maggioranza dei militanti è uscita la volontà di far prevalere il bene del paese rispetto alle divergenze con un movimento che è così liquido da cambiare alleanza di Governo senza colpo ferire. Abbiamo deciso tutti insieme di metterci a servizio del Paese, perché per senso di responsabilità, serietà e rigore, era ed è stato giusto farlo. La crisi del governo giallo-verde si chiude con il cambio di Governo ed il voto al nuovo esecutivo nei due rami del parlamento, di questa settimana. Mi arrivano e leggo l’interesse rivolto verso di noi soprattutto per quella che è stata la scelta dell’on. Luciano Pizzetti di non partecipare al voto di fiducia al nuovo Governo. Premetto che l’on Pizzetti ha espresso a me e di fronte ad un’assemblea di militanti il suo pieno favore all’operazione politica che si è poi concretizzata e si è esplicitamente speso perché questo avvenisse. Faccio inoltre presente che lo stesso on.Pizzetti, prima del voto di fiducia al Governo, e dopo aver appreso di quale sarebbe stata la composizione del nuovo esecutivo, mi aveva informato che era orientato a non partecipare al voto di fiducia per un suo dissenso rispetto alle scelte fatte, fatto salvo non ci fosse stato un problema di quorum che avrebbero reso difficile la partenza del nuovo corso della legislatura. Faccio inoltre presente che l’on. Pizzetti dopo aver già spiegato pubblicamente la sua posizione, sarà disponibile a spiegare ulteriormente le sue motivazioni nell’ambito della prossima assemblea provinciale che organizzeremo entro fine mese.

La posizione del Partito Democratico provinciale, così come la mia personale e quella della maggior parte dei dirigenti locali, è a favore della fiducia del nuovo esecutivo ma ciò non toglie che, credo, si sia innescato un interesse, a tratti, un po’ morboso, rispetto a cosa sarebbe successo dopo alla presa di posizione di Luciano Pizzetti rispetto alla fiducia al nuovo Governo. Sgombro subito il campo: niente. O meglio, spero che questo ci porti a discutere di più e meglio rispetto al senso e al modo di fare Politica. Faccio inoltre presente che se dovessi aprire una discussione sul tema della disciplina di partito e mi mettessi a piantare un chiodo per tutte le volte che non è stata contemplata passerei il tempo a fare solo quello: non esistono vincoli di mandato e ciascuno si deve sentire responsabile per il ruolo che è chiamato a ricoprire. Questo vale per i rappresentanti istituzionali di ogni livello come per i membri delle segreterie di partito o a chi viene coinvolto in tutte le riunioni dove si decide qualcosa: ciascuno inizi a pensare alla propria disciplina, così poi, potremo aprire e chiudere anche questo tema di confronto. Ci aspetta un periodo in cui sarà importante fare sistema e pensare a come fare in modo che la nostra provincia ed il nostro territorio, venga considerato per quello che è e per le potenzialità che può esprimere: mi riferisco ai temi delle infrastrutture ma a molti altri temi rispetto ai quali sarebbe importante uscire dalla competizione di cortile per far prevalere il bene comune: sia i partiti che i corpi intermedi provinciali, così come le associazioni di categoria devono ricominciare a fare sistema. Se non lo faremo pagheremo e faremo pagare un prezzo altissimo ai nostri cittadini. Inoltre faccio presente che qualora, il nuovo Governo dovesse prendere in considerazione la possibilità di promulgare una nuova legge elettorale, come sembra, questo significherà la necessaria ridefinizione dei collegi elettorali. Questo per il nostro territorio potrebbe, rappresentare per il nostro territorio, un passaggio molto delicato. Questa credo sia una delle cose importanti da considerare dal punto di vista politico: tutto il resto rischia di essere solo contorno.

Striscione di Forza Nuova alla festa PD di Soresina: un gesto vergognoso e vigliacco

A Soresina, durante la notte tra giovedì 25 e venerdì 26 luglio, fuori dall’area dove si tiene la Festa Democratica del Soresinese, sono stati affissi uno striscione e dei manifesti, poi rimossi dagli stessi personaggi che li hanno affissi. La firma del gesto è di Forza Nuova. I manifesti alludono esplicitamente ad un coinvolgimento del Partito Democratico nella questione di Bibbiano che riguarda una gestione di affido di minori considerata dagli inquirenti perseguibile.

Forte e decisa la presa di posizione della Federazione del Partito Democratico di Cremona che, oltre ad esprimere vicinanza e solidarietà agli organizzatori della festa, ha diramato una nota stampa per commentare l’accaduto. Ecco la dichiarazione integrale del segretario provinciale PD Vittore Soldo:

Dico da subito che in un paese che in fasi alterne e per convenienza si dichiara garantista, alcune e ben specifiche forze politiche, invece che impiegare il tempo a risolvere i problemi di questo paese, lo impegnano per strumentalizzare i fatti di cronaca. Faccio inoltre presente che da subito, sia dagli inquirenti che dagli organi di stampa che seguono la vicenda, è emerso che non c’è nessun coinvolgimento del Partito Democratico nella vicenda di Bibbiano. Il sindaco di Bibbiano è chiamato a rispondere per abuso d’ufficio come molti altri sindaci e figure istituzionale di ogni grado e colore politico e la sua posizione non riguarda gli affidi dei minori. Come è giusto che sia, ne risponderà personalmente nelle sedi opportune. Siamo però dell’opinione che i processi e le responsabilità debbano essere discusse nelle sedi preposte e opportune e non sui giornali o sui social network.

Stante queste premesse sono a dichiarare che come Partito Democratico siamo noi a chiedere la verità sul caso Bibbiano e lo facciamo certi che la magistratura e gli inquirenti faranno il loro lavoro con professionalità, competenza e rigore, tutelando tutte le parti in causa, tanto più l’integrità dei minori e delle famiglie coinvolte che è la cosa più importante.Non ci facciamo certo dettare l’agenda da “quattro” neofascisti confusi che non a caso agiscono sempre nell’ombra per poi sfoggiare platealmente il gesto sui social network, alla continua ricerca di una visibilità che altrimenti non riuscirebbero a conquistare: la politica, in tempi che pensiamo moderni e post-ideologici, dovrebbe essere fatta attraverso la costruzione di un pensiero e un confronto tra forze politiche responsabili e serie. Gesti plateali e bravate notturne non fanno parte di un agire politico serio e rigoroso volto al bene collettivo.

Se di notte, i neofascisti, invece di girare ad affiggere manifesti inconsistenti e strumentali, dedicassero il giusto il tempo al sonno e al riposo, sarebbero certamente più lucidi e politicamente più rigorosi: si renderebbero un po’ più utili alle vicissitudini del Paese.Per concludere è chiaro che come Partito Democratico di Cremona stiamo valutando la perseguibilità penale del gesto di Forza Nuova: va bene tutto ma è giusto che ciascuno si assuma la responsabilità dei propri gesti personali e politici e credo sia ora di smettere di assecondare e prestarsi alla gara tra chi si vuole accreditare come più stupidamente fascista di qualcun altro.

Vittore Soldo – Segretario provinciale PD Cremona

Sea Watch: comunicato della segreteria cittadina PD di Cremona

In merito alla vicenda della Sea Watch la segreteria cittadina del Partito Democratico di Cremona esprime la propria solidarietà al capitano Carola Rackete che, forse disobbedendo alla legge degli uomini, ma obbedendo alla legge morale che dovrebbe albergare in ciascuno di noi, ha inteso porre, al di sopra della propria libertà, la salvezza di quaranta esseri umani colpevoli solo di voler sfuggire alla tortura ed alla morte.

Pur riconoscendo la necessità di un maggiore impegno dell’Europa nell’accoglienza dei profughi e però anche l’esigenza di una qualche presenza e di un impegno minimo del ministro degli interni quando in Europa si discute di questo tema, è innegabile l’altissimo valore morale del gesto di questa donna; soprattutto se con-frontato con l’accanimento insensato del governo verso un pugno di disperati e con l’aggressione verbale becera e sessista di un gruppetto di leghisti e, quel ch’è peggio, di leghiste presenti al momento dello sbarco.
Il tema dell’accoglienza dei profughi in Italia ed in Europa, della terribile realtà dalla quale costoro fuggono e delle proposte del PD sarà al centro della prossima assemblea cittadina aperta a quanti sentono come proprio il valore supremo della dignità della persona.

Maura Ruggeri: “Investire in capitale umano a partire dai piu’ piccoli, i servizi per l’infanzia”

Maura Ruggeri, vice sindaco e assessore all’istruzione di Cremona, ha presentato nell’articolo di seguito la sua ricetta per contrastare l’indice di invecchiamento della popolazione che in città è da tempo superiore alla media regionale e nazionale. Da tempo infatti Cremona registra un indice di invecchiamento della popolazione superiore alla media regionale e nazionale e l’unica ricetta possibile per modificare questa situazione è rendere il territorio più capace di offrire opportunità di formazione e di lavoro interessanti e quindi di trattenere ed attrarre giovani che vengono da fuori perché trovano qui un’offerta non rintracciabile altrove.

Investire in capitale umano è d’altra parte condizione fondamentale per avere prospettive di futuro per un territorio diversamente inesorabilmente destinato al declino il che significa puntare su formazione, innovazione e ricerca collegati alle vocazioni produttive del territorio. Per questo ha valore strategico l’investimento sulle università e sui centri di ricerca operato in questi anni che l’amministrazione Galimberti ha fortemente sostenuto in una operazione di sistema con attori pubblici e privati, ma come spesso mi trovo a ribadire, investire in capitale umano richiede di partire da lontano, di partire dai più piccoli per creare quelle condizioni di successo scolastico e formativo che diano a tutti i ragazzi la possibilità di acquisire competenze e coltivare talenti da spendere in un mondo del lavoro in costante cambiamento.

Per questo non è un lusso o assistenzialismo continuare ad assicurare condizioni che garantiscano l’accesso agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia a tutti i bambini , indipendentemente dalla condizione sociale, dall’origine di provenienza e dalla  cultura  delle loro famiglie, come abbiamo fatto in questi anni. Oppure cercare di garantire a tutti i bambini l’accesso alla ristorazione scolastica introducendo l’ISEE per la retta della mensa  nella convinzione che le risorse ,indubbiamente ingenti  e in crescita ,investite per l’infanzia, non siano semplicemente un costo , ma un investimento a futura rendita considerata appunto la situazione demografica cremonese 

I dati contenuti nelle tabelle che seguono sono una dimostrazione di questo impegno, basta considerare le rette dei nidiche per la prima fascia ISEE passano da 200 Euro  più costo pasto mensile di 150 euro (secondo i criteri stabiliti dalla passata Amministrazione) ai 40 euro mensili più costo pasto giornaliero di 6,73 da corrispondere solo a pasto effettivamente consumato, introdotti dalla nostra amministrazione.

I dati della ristorazione scolastica, contenuti nella tabella che seguestanno a dimostrare invece l’incremento della frequenza dovuta all’applicazione dell’ISEE per la mensa: 

DATI RISTORAZIONE SCOLASTICA

A.S. 2013/2014: 3080

A. S. 2018/2019: 3508

Il PD cremasco si stringe attorno a Stefania Bonaldi

Il Partito Democratico cremasco esprime la propria solidarietà al sindaco di Crema Stefania Bonaldi, vittima di spregevoli attacchi sui social network a seguito della vicenda del bus dirottato con a bordo alunni e personale della scuola Vailati. Cinzia Fontana, coordinatrice del PD locale, ha voluto (in una nota diffusa alla stampa) ribadire fortemente la vicinanza di tutta la comunità democratica. Ecco il comunicato integrale:

Esprimiamo tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà alla sindaca di Crema Stefania Bonaldi, finita nel mirino dell’odio social con una campagna violenta, disgustosa e vigliacca. Insulti, falsità, calunnie, volgarità: solo a questo infimo livello sanno collocarsi gli ignobili incapaci di sostenere qualsiasi ragionamento di merito e qualsiasi discussione a viso aperto. Tutto il Partito Democratico cremasco si stringe attorno a Stefania e non saranno certo queste miserie a coprire le doti di serietà, fermezza, intelligenza, umanità e delicatezza con cui è riuscita a gestire queste giornate complicate e difficili per tutti. Ma quelle offese colpiscono non solo la nostra Sindaca. Colpiscono anche una città – la città di Crema – che ha reagito con dignità, compostezza e senso di responsabilità ad una situazione particolarmente critica. L’equilibrio, i modi e i toni adeguati sono quelli che hanno fatto la differenza. Ed è questo che conta per seminare un futuro giusto dove l’odio non prevarrà. Tutto il resto è solo rumore di vigliacchi, che non scalfirà minimamente la forza di un Sindaco e di una comunità che hanno saputo far emergere sentimenti di vicinanza, sostegno e calore umano.