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Attacco squadristico alla sede CGIL: piena solidarietà dal PD cremonense

La sede nazionale della CGIL – Confederazione Generale Italiana del Lavoro – è stata attaccata nel pomeriggio di sabato 9 ottobre 2021 da esponenti di Forza Nuova e del movimento “No Vax” che hanno vandalizzato l’ingresso di Corso d’Italia a Roma. Di fronte a questo vergognoso attacco, di chiara matrice squadristica e intimidatoria, la comunità democratica di Cremona invia la propria solidarietà e vicinanza al sindacato, ai suoi dirigenti e a tutte le lavoratrici e lavoratori iscritti:

I fascisti, travestiti in vari modi come quelli di Forza Nuova che conosciamo purtroppo troppo bene, hanno assaltato a Roma la sede della Confederazione Generale Italiana del Lavoro. Un atto gravissimo che va condannato e che necessita di una presa netta di posizione da parte delle istituzioni e di tutte le forze democratiche. Chi ha prestato il fianco ai fascisti in questi anni si prenda le proprie responsabilità. Piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della CGIL e al sindacato tutto.

Segreteria provinciale – PD Cremona

Elezioni comunali, Soldo (PD): “Complimenti ai sindaci eletti, un ringraziamento per tutti i nostri candidati”

Domenica 3 e lunedì 4 ottobre 2021, in tutta Italia, si sono tenute le elezioni amministrative che hanno coinvolto numerose città, tra cui cinque importanti aree metropolitane. A livello nazionale si è registrata una grande vittoria del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra nel suo complesso, con le larghe affermazioni già al primo turno a Milano, Napoli e Bologna, mentre a Roma e Torino si andrà al ballottaggio in partite aperte ma ampiamente competitive per i candidati progressisti. Da aggiungere poi le vittorie di due candidati PD nelle elezioni supplettive nei collegi di Siena e Roma Primavalle, con il ritorno in Parlamento del segretario nazionale Enrico Letta.

A livello locale, in Provincia di Cremona, i Comuni chiamati al voto erano 13 su 113 in totale.  Il segretario provinciale del Partito Democratico Vittore Soldo ha così commentato i risultati in un comunicato stampa: 

Il primo vero dato su cui riflettere è la scarsa affluenza: in Provincia di Cremona, che sembrerebbe la seconda provincia lombarda in termini di affluenza, sono andati a votare (in media) 6 elettori su 10, con il picco più basso a Palazzo Pignano, dove per poco non viene raggiunto il quorum che serviva all’unica lista che si era presentata. Questi dati dovrebbero portare tutti a fare delle valutazioni molto accorte perché è difficile immaginare le motivazioni per cui quella percentuale di elettori hanno deciso di non scegliere: non si sentivano pienamente rappresentati oppure hanno manifestato un disagio nei confronti dei modi e delle proposte in campo? Molto probabilmente hanno influito entrambe le cose.

Tenendo conto della scarsa affluenza e del momento che dava favorito il centrodestra, nei centri minori e medi di provincia, per quanto riguarda la proposta messa in campo dal centrosinistra, registriamo due sconfitte su cui dover fare un serio ragionamento: Rivolta d’Adda e Pizzighettone. A Rivolta si andava verso la possibile terza conferma, risultato già di per sè difficile per chiunque: nonostante il grande lavoro e l’alto livello innovativo messo in campo da Elisabetta Nava e dalla sua squadra, purtroppo non si è riusciti a vincere. A Pizzighettone è stata data continuità al sindaco uscente e la compagine civica alternativa non ha convinto abbastanza l’elettorato di Pizzighettone e delle sue frazioni. A Pieve San Giacomo si è perso di pochissimo ed in questo Comune, probabilmente, la scarsa affluenza ci ha sfavorito, oltre al fatto che, nel meccanismo dell’alternanza, ha prevalso la volontà di cambiare amministrazione nonostante l’ottimo lavoro svolto dalla sindaca uscente Silvia Genzini.

La partita che si è rivelata interessante è stata quella di Spino d’Adda, dove sulla carta eravamo sfavoriti e dove invece l’esperienza e le competenze di Enzo Galbiati e del suo gruppo sono riusciti a ribaltare i pronostici della vigilia. A Izano e ad Azzanello, nonostante la sconfitta, sono scese in campo delle vere alternative che avranno bisogno di tempo per affermarsi. Ottima la conferma di Fornaroli a Cremosano: amministratore capace e che potrà portare avanti il buon lavoro fatto con il sindaco Perrino. Bravi a Campagnola Cremasca e Pianengo Agostino Guerini Rocco e Roberto Barbaglio insieme alle rispettive liste che, pur nella mancata sfida elettorale, hanno raggiunto il quorum già nella prima giornata di elezioni: indicativo della capacità di questi sindaci di essere stati presenti e vicini alle esigenze dei loro cittadini. Nel Comune di Sesto ed Uniti, infine, l’esperienza di Carlo Vezzini, già sindaco, gli ha permesso di ritornare alla carica di primo cittadino nonostante i pochi mesi a disposizione per la campagna elettorale: dimostrazione di grande radicamento e di conoscenza profonda del proprio territorio.

In grande sintesi, al netto della scarsa affluenza, di cui è indispensabile capire le ragioni, nella nostra Provincia,andavano al voto 13 Comuni su 113: dove siamo risultati ben visibili e radicati, l’elettorato ha riconosciuto il lavoro fatto e ci ha premiato. Dove ci siamo accodati in liste civiche dai profili poco definiti e a cui non è stato dato il giusto tempo per far passare il progetto tra i cittadini, la proposta non viene capita, a volte, nemmeno dai nostri elettori. Adesso sarà importante fare tesoro di quanto uscito da questo voto e rimettersi al lavoro: la segreteria provinciale, insieme ai territori, ha elaborato una proposta di riorganizzazione del Partito Democratico sul territorio provinciale che va a coprire i limiti emersi in questa tornata amministrativa: tutto il PD è coinvolto in questo passaggio e tutti saranno chiamati a portare il loro contributo. Da parte mia e della segreteria va il ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati e spesi per dare rappresentanza ai nostri ideali, ai nostri valori e  alla nostra comunità politica.

Vittore Soldo – Segretario provinciale PD Cremona

Trasporto pubblico locale: occorre rimediare al più presto a carenze e disservizi

La segreteria provinciale del Partito Democratico di Cremona, nel corso dell’ultima riunione che si è tenuta in data 23/09/2021, ha discusso (tra i vari argomenti presenti all’ordine del giorno) anche di trasporto pubblico locale, in relazione alla ripresa dell’anno scolastico. Di seguito il comunicato stampa integrale della segreteria provinciale:

Non è certo da oggi che il trasporto pubblico che riguarda il nostro territorio provinciale sia su ferro che su gomma manifesta le carenze e i disservizi che i pendolari hanno costantemente denunciato ed a cui come, forza politica, abbiamo chiesto, inascoltati, a Regione Lombardia (che ne ha la governance) di rimediare. Le conseguenze di questa situazione ora sono sotto gli occhi di tutti perché difficilmente in situazioni di emergenza si riesce ad ovviare a carenze strutturali a cui occorreva mettere mano per tempo ed è esattamente quanto sta accadendo e che rischia di ripercuotersi sulla vita scolastica e lavorativa al momento della ripresa delle attività. Tra le conseguenze delle criticità del trasporto pubblico locale dobbiamo riscontrare che, a scuola iniziata finalmente in presenza al 100%, gli studenti e le loro famiglie ancora non sanno come sarà organizzata la giornata dei ragazzi e delle ragazze, se la sperimentazione che è stata decisa sul tavolo sui trasporti scolastici presieduto dal Prefetto garantirà il mantenimento di un unico turno o se gli studenti dovranno adeguarsi ad un regime di doppi orari d’ingresso della scuola che toglierebbe loro tempi per lo studio e le attività pomeridiane. Premesso che il rientro in presenza dopo i lunghi periodi di DAD è assolutamente da garantire, ora occorre capire, visto che non si è agito per tempo, quali sono le possibili soluzioni per non creare ulteriori disagi con i doppi turni agli studenti, alla scuola ed alle famiglie, consapevoli che  gli enti locali non hanno potere d’intervento  in questo frangente e che le risorse messe a disposizione in emergenza  dal Governo non rimediano a carenze che andavano affrontate con programmazione e risorse adeguate.

Chiediamo pertanto all’Agenzia del TPL di fare chiarezza sulla quantità dei mezzi aggiuntivi reperiti e messi effettivamente  a disposizione e  se non sia possibile operare ulteriori sforzi in merito rispetto al reperimento di ulteriori possibilità sul mercato privato dal momento gli esiti del tavolo tecnico presieduto dal Prefetto nel confronto con le istituzioni scolastiche ancora non restituiscono con certezza ad oggi  quale sia lo scarto reale rispetto alle effettive  esigenze di trasporto che potrebbero aumentare con l’avanzare della stagione invernale. Chiediamo inoltre al Prefetto di mantenere aperto il tavolo di lavoro sui trasporti con i soggetti direttamente interessati alla partita, ma in dialogo costante con le componenti scolastiche con la Provincia che ha il contratto per il trasporto con l’Agenzia del TPL e coinvolgendo anche il Comune di Cremona, per gli aspetti di coordinamento in ambito comunale. Questo perché ciascuno possa dare il proprio contributo al fine di coordinare al massimo tutte le azioni possibili per garantire quella continuità della scuola in presenza, in serenità e sicurezza, di cui i nostri ragazzi hanno assolutamente bisogno.

Segreteria Provinciale – PD Cremona

Visita del presidente Fontana a Cremona, Soldo (PD): “Bene la presenza del governatore, ma ora bisogna andare oltre agli annunci”

Nella giornata di mercoledì 9 giugno 2021 il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha partecipato ad una serie di incontri e appuntamenti in Provincia di Cremona, dove ha dichiarato una serie di impegni per il territorio cremonese. Il segretario provinciale del partito Democratico Vittore Soldo, in un comunicato stampa, ha espresso da un lato apprezzamento per la visita del governatore, dall’altro ha sottolineato il fatto che i cittadini ora si aspettano che si vada oltre gli annunci, le sfilate e la propaganda. Ecco il comunicato integrale inviato alla stampa locale:

Bene la presenza del governatore di Regione Lombardia sul territorio della Provincia di Cremona e vista l’importanza di quanto veniva ad annunciare crediamo che maggiore attenzione al territorio e ai suoi rappresentanti si sarebbe potuta dare: visto il periodo da cui esce la nostra provincia avremmo ritenuto importante e di alto valore, non solo simbolico, un incontro con tutti i nostri sindaci e con i rappresentanti delle maggiori società partecipate che servono il territorio. Visti gli argomenti che “accompagnavano” la venuta a Cremona del governatore Fontana e dell’assessore Guidesi, ci saremmo aspettati un incontro in cui, tutti i sindaci della nostra provincia, avessero avuto la possibilità di formulare domande ed esprimere le propria opinione in merito ai più importanti argomenti trattati durante gli incontri di ieri: autostrada e trasporti, ospedale e fiera. Questo per fare in modo che tutti i sindaci si sentissero rappresentati di fronte ai rappresentanti di Regione Lombardia, non solo quelli vicini al Partito Democratico, alla Lega o ad altri partiti. Riteniamo sempre di grande importanza un confronto con chi conosce bene il territorio e lo rappresenta, considerando che la Provincia di Cremona, come molte altre provincie d’Italia, è composta, per la maggior parte di comuni di piccole e medie dimensioni.

Del resto, da parte di Fontana e Guidesi, oltre agli annunci, non abbiamo sentito grandi dettagli: sappiamo che Regione Lombardia si è presa l’impegno di un nuovo ospedale per Cremona e del Presst di Crema, così per l’Autostrada Cr-Mn ma non sappiamo né i dettagli e nemmeno i tempi di queste importanti operazioni che si svolgeranno sul nostro territorio: importante sapere se, al contrario di quanto stava succedendo prima della pandemia, tempo nel quale si stavano smantellando e chiudendo alcuni reparti, il nuovo ospedale di Cremona potrà entrare nelle strutture DEA (Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione) di secondo livello e di quali e quante unità sarà composto. Poi sarebbe stato importante che Fontana si esprimesse sull’insieme della sanità cremonese: cosa ne sarà dell’ospedale Oglio-Po, quali i presidi per un territorio che già da troppo tempo viene considerato come dimenticato dalle Istituzioni di livello sovralocale. Poi l’autostrada e più in generale le infrastrutture di mobilità, argomenti certamente complessi, rispetto ai quali si sovrappongono competenze regionali e nazionali, meritano, proprio per la Provincia di Cremona, un approccio approfondito: serve capire cosa ha intenzione di fare Regione Lombardia in termini di trasporto pubblico locale e in merito ai collegamenti ferroviari già in essere, visti i ritardi cronici a cui sono esposti, quotidianamente, i pendolari lombardi. Detto ciò si afferma che non è secondario conoscere i tempi e le modalità in cui la Regione ha intenzione di realizzare l’autostrada CR-MN come anche è importante sapere su tutte le altre partite aperte che riguardano i trasporti. In ultima analisi il tema Fiera di Cremona, che rappresenta il rilancio e la riorganizzazione dell’economia del territorio: l’approccio esplicitato da Fontana non va oltre agli annunci e alle richieste che già il territorio aveva formulato ed espresso al presidente.

Sarebbe servito che proprio Fontana e Guidesi, fossero riusciti ad andare oltre agli annunci. Queste sono le domande che un’assemblea, al completo, dei nostri sindaci, avrebbe chiesto: serve andare oltre agli annunci, adesso. Servono i dettagli: questo ci permetterebbe di andare oltre anche in termini di credibilità della politica in merito allo sviluppo e alla ripresa di un territorio come il nostro che ha pagato molto in termini di vite durante la pandemia e che era in sofferenza ancora prima della venuta del Covid. Adesso i cittadini, tanto più i cremonesi, si aspettano che si vada oltre alle sfilate e alla propaganda.

Vittore Soldo – Segretario provinciale PD Cremona

Vittore Soldo: “Le parole di Letta ci spronano a costruire un PD aperto e inclusivo”

A seguito dell’elezione di Enrico Letta alla segreteria nazionale del Partito Democratico, il segretario provinciale della Federazione di Cremona Vittore Soldo è intervenuto con una riflessione personale in merito al discorso programmatico che il nuovo leader dem ha pronunciato di fronte all’Assemblea Nazionale PD. Ecco il testo integrale del comunicato:

La candidatura e l’elezione di Enrico Letta alla segreteria del Partito Democratico ha rimesso in campo l’azione di un partito che per troppo tempo è rimasto schiacciato su logiche di governo nonostante le condizioni al contorno, il quadro politico e le contingenze fossero completamente cambiati. Le parole usate da Letta rispondono alle domande uscite nella riunione dei segretari di circolo della nostra Provincia, pochi giorni fa. Necessità di riprendere i temi di progressività fiscale, equità, riduzione delle disuguaglianze e accesso diffuso ai servizi di base, facendo in modo che queste tematiche accompagnino l’azione di governo e al tempo stesso riprendere un dibattito interno franco, profondo e che coinvolga la base nonostante le difficoltà dettate dalla pandemia: riorganizzare un partito per rispondere a mutate e repentinamente mutevoli condizioni di vita, nuove istanze e nuovi bisogni.

Nell’intervento del segretario nazionale è stato toccato il tema dei giovani, ancora troppo poco coinvolti nelle scelte di questo Paese, così come i temi della parità di genere o quello dell’integrazione. Oltre a salvarci dobbiamo avere l’ambizione e l’obiettivo di uscire migliori da questa pandemia che ha messo in evidenza tutte le nostre fragilità, non ultima quella di un nuovo rapporto tra sviluppo e ambiente. Il tema della sostenibilità non può più rimanere solo nei programmi e nei volantini elettorali: adesso siamo nella necessità di fare veramente qualcosa che migliori lo stato di salute delle nostre città, del nostro ambiente e delle condizioni di vita. Lo stesso Letta ha aggiunto però qualcosa di molto importante: non basta un segretario, bisogna che tutto il partito cambi perché è cambiato il mondo e per favorire un cambio di passo è necessario che tutta la comunità cambi. Non basta cambiare una persona. La bontà del progetto per la rigenerazione ed il rilancio del Partito Democratico di Letta è accompagnato dalla sua storia: non possiamo più chiuderci all’interno delle nostre sedi. Bisogna aprirsi al mondo e coinvolgere tutti quanti vorranno partecipare a costruire un Paese più inclusivo e moderno. Adesso ci aspetta il lavoro sul territorio e credo che ce ne sia grande voglia e aspettativa.

Vittore Soldo – Segretario provinciale PD Cremona