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Recovery Fund, per l’Italia 209 miliardi: ora servono visione, concretezza e velocità

“L’Europa c’è ed è più forte e vicina alle persone. Un’Europa popolare. Grande battaglia del Governo Conte e bella vittoria per l’Italia”. Lo scrive il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti dopo l’accordo sul Recovery Fund al Consiglio Europeo. “Ora – prosegue Zingaretti – servono visione, concretezza e velocità. Investimenti su green economy, digitale, infrastrutture, conoscenza, inclusione per rilanciare le imprese ed essere vicini alle famiglie”.

Per Valentina Cuppi, presidente del Partito Democratico: “quella di questa mattina si presenta come l’alba di un nuovo corso. Dopo giorni di negoziati e accesi confronti l’Europa si è stretta in un abbraccio che la rende ora più forte e più solidale. Un’Europa che torna ad essere quella che abbiamo sempre cercato di costruire e che, non è un caso, oggi vede tre donne sui maggiori scranni a governarla. Con l’accordo sul Recovery Fund 209 miliardi di euro arriveranno all’Italia, un ottimo risultato. Abbiamo la grande occasione di investire sul futuro, in infrastrutture sociali, in scuola, sanità e buona occupazione. Per questo ora sarà fondamentale usare bene questi soldi e farlo con progetti pensati dalle donne sarà garanzia di attenzione e cura verso le prossime generazioni, next generation appunto. Come Partito Democratico presenteremo le nostre proposte in un Women New Deal, un piano pensato prevalentemente da donne, a beneficio di tutte e tutti. La nuova Europa avrà una marcia in più con il protagonismo femminile”.

Il commento di Emanuele Fiano,deputato e responsabile Esteri del PD: “L’Europa ha svoltato. Grazie anche al lavoro coraggioso e instancabile del nostro governo, per la prima volta viene messo a punto uno strumento per il rilancio dell’Unione finanziato da debito comune e rimborsabile con risorse proprie comunitarie. 209 miliari di euro per la ripresa dell’Italia. 740 miliardi totali di Recovery Fund. Ha vinto l’idea dell’Europa nella quale abbiamo sempre creduto, solidale e unita, senza veti, senza egoismi. Adesso riforme e progetti. Grazie a Giuseppe Conte e Enzo Amendola per non avere mai mollato. È un giorno di festa!”, conclude Fiano.

Riprende la campagna tesseramento PD 2020

Dopo la pausa per il lockdown riprende ufficialmente la campagna tesseramento 2020 per l’iscrizione al Partito Democratico. “La tessera – spiega Stefano Vaccari, responsabile Organizzazione del Partito democratico – consente di aderire ad una comunità, che sia un circolo territoriale, online o tematico, un punto PD e partecipare ai volontari democratici che sul territorio potranno organizzare ad esempio, assieme ad altre realtà, raccolte alimentari o di medicinali per chi non ce la fa, o l’assistenza scolastica in estate alle famiglie”.

“Questi mesi difficilissimi – continua Vaccari – ci hanno confermato ancora di più l’importanza della comunità. E il segno più nelle adesioni rispetto all’anno precedente, ci dice che il PD è tornato ad essere una comunità viva, utile, verso cui riporre fiducia, passione, tempo, energie, perché è tornato un partito unito ed unitario, ad ascoltare il suo popolo e a confrontarsi sulle idee e le soluzioni per il Paese. La campagna di tesseramento del Partito democratico va in questa direzione: se da soli siamo più veloci, insieme si va più lontano ed è di un progetto coraggioso che guardi al futuro, ciò di cui ha bisogno il nostro Paese. Vogliamo continuare a costruirlo con chi vive già la straordinaria comunità del PD e con chi da domani vorrà entrare a far parte di un partito delle persone, un partito digitale, per una democrazia più forte”.

“Non per l’io, ma per il Noi. Abbiamo scelto questo payoff per la campagna di tesseramento perché oggi l’Italia e la politica hanno bisogno di sentirsi, essere comunità. Una comunità che, unita e solidale, affronta insieme il futuro con passione, idee e determinazione. Aderire al Pd non per aderire semplicemente ad un partito, ma per prendere parte, scegliere un’idea di società nella quale si riparte e si ricostruisce il proprio Paese insieme, non lasciando indietro nessuno. Non crediamo alla cultura dell’io, ma a quella del “noi”. E pensiamo che in un momento così, come diceva Don Milani, la politica sia uscirne insieme”, così Marco Furfaro, responsabile della Comunicazione del Partito Democratico.

A livello pratico, sarà possibile rinnovare o chiedere la nuova tessera PD per l’anno 2020 presso il rispettivo Circolo territoriale, contattando direttamente il Segretario di Circolo oppure chiamando la Federazione provinciale al numero tel. 0372/49591 (nei giorni ed orari di apertura indicati qui sotto). Per gli iscritti ai Circoli delle città di Cremona e Crema, invece, si potrà venire direttamente presso le rispettive sedi cittadine, aperte con le seguenti modalità:
• FEDERAZIONE PD CREMONA – Via Ippocastani 2: da Lunedì a Venerdì ogni mattina dalle ore ore 9,30 alle 12,30. Solo nelle giornate di Lunedì e Venerdì apertura pomeridiana dalle ore 14,00 alle 17,00.
• SEDE PD CREMA – Via Bacchetta 2: Martedì, Giovedì e Sabato dalle ore 9,00 alle 12,30.

“Giù la maschera” di Pietro Bussolati: presentazione dell’ebook venerdì 12 giugno in diretta Facebook

Il Partito Democratico di Cremona è lieto di invitare iscritti e simpatizzanti alla diretta facebook di venerdì 12 giugno alle ore 18.00 per la presentazione del libro “Giù la maschera” di Pietro Bussolati, giovane consigliere regionale PD. L’ebook prova a chiarire quanto accaduto in Lombardia durante l’emergenza Coronavirus. Insieme all’autore del libro, interverranno anche il consigliere regionale Matteo Piloni ed il segretario cittadino PD Luca Burgazzi. Modera l’incontro Santo Canale, consigliere comunale PD al Comune di Cremona.

Per collegarsi alla pagina facebook per la diretta, cliccare sul link di seguito: http://www.facebook.com/PdCremona

2×1000 al PD: codice M20 nella dichiarazione dei redditi

In questi anni la scelta del finanziamento a favore del Partito Democratico con il 2×1000 é stata generosa. Un grande messaggio di fiducia da parte di iscritti e simpatizzanti che hanno fatto questa scelta per sostenere la politica in modo pulito e trasparente. In particolar modo quest’anno il nostro Partito si troverà ad affrontare difficoltà economiche di non poco conto: una tra tutte, la mancata entrata derivante dalla stagione delle Feste de l’Unità. Per questo è importante diffondere il più possibile la conoscenza delle modalità per sottoscrivere questo strumento di sostegno economico libero e trasparente.

L’operazione non costa nulla ai contribuenti e resta invariata la possibilità di devolvere il 5×1000 per le associazioni onlus e l’8×1000 alle confessioni religiose. Anche nel caso di 730 precompilato o se non si ha l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi si può devolvere il 2×1000 al PD, scrivendo M20 nello spazio dedicato della dichiarazione dei redditi oppure nella scheda allegata al CUD e firmando accanto.

Approvato il Decreto “Rilancio”: per un’Italia giusta, semplice e competitiva

Dopo il pacchetto di misure da 25 miliardi di euro del decreto “Cura Italia”, il governo con il “Decreto Rilancio” stanzia ulteriori 55 miliardi per avviare la Fase 2 dell’economia italiana che dovrà affrontare la crisi senza precedenti innescata dalla pandemia del Covid-19 e sostenere la ripresa del Paese. Un provvedimento straordinario con il quale si interviene per rinforzare i settori salute e sicurezza, sostenere le imprese, i redditi da lavoro, il turismo e la cultura. E si pongono le basi per la ripresa del Paese, anche con la cancellazione delle clausole di salvaguardia, eliminando così gli aumenti di Iva e accise previsti a partire dal 2021.

In particolare vengono stanziati oltre 30 miliardi per fornire liquidità e sostegno al lavoro e all’economia tramite misure di ristoro per le imprese con contributi a fondo perduto, la cancellazione del saldo e acconto Irap di giugno, contributi per affitti e bollette, il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, l’allungamento delle tutele della Cassa Integrazione (per complessivi 16 miliardi), delle indennità di lavoratori autonomi, Co.Co.Co, stagionali, artigiani e commercianti e l’introduzione di interventi per aiutare colf e badanti. I cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto tra il 31 ottobre 2019 e il 31 gennaio 2020, potranno richiedere un permesso di soggiorno temporaneo della durata di 6 mesi per svolgere lavori in agricoltura o come colf e badanti. Nella sanatoria rientrano anche i lavoratori italiani impiegati illegalmente. Non potranno presentare istanza di regolarizzazione i datori di lavoro condannati negli ultimi 5 anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina o per reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento di minori. C’è inoltre un raddoppio delle pene per chi sfrutta il lavoro in nero.

Dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 tutti gli interventi di adeguamento, efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e quelli relativi alla costruzione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici, saranno a costo zero per le famiglie e le attività, grazie ad un credito di imposta del 110% per le imprese che effettueranno i lavori. Oltre cinque miliardi per salute e sicurezza: di questi, 1,4 miliardi vengono impiegati per la creazione di 3.500 nuovi posti letto in terapia intensiva e oltre 4.200 in semintensiva; 1,2 miliardi per il potenziamento dell’assistenza territoriale con l’assunzione di quasi 10.000 infermieri e 1,5 miliardi per rifinanziare il Fondo emergenze nazionali. Due miliardi, infine, sono destinati a sostenere le misure fiscali, fra le quali l’azzeramento dell’Iva per i dispositivi di protezione individuali.

Bonus baby sitter: il voucher sale da 600 a 1.200 euro e può essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi. I lavoratori dipendenti genitori di figli con meno di 12 anni hanno diritto ad un congedo parentale pagato al 50% della retribuzione fino a 30 giorni, e accesso allo smart working se hanno figli minori di 14 anni. Incremento di 12 giorni di permesso retribuito, per i mesi di maggio e giugno, per l’assistenza di familiari disabili. Viene stanziato circa un miliardo e mezzo nell’arco di due anni per far partire il prossimo anno scolastico in sicurezza. Saranno tsabilizzati 16 mila insegnanti, con un totale di 32 mila posti aggiuntivi all’avvio dell’anno scolastico. Alle Università e agli Enti Nazionali di Ricerca destinati 1,4 miliardi, mentre si prevede l’assunzione di ulteriori 4 mila nuovi ricercatori. Si istituisce un Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali con una dotazione di 225 milioni di euro, destinato al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. A uno dei settori più colpiti, il turismo, sono destinati 2,5 miliardi di aiuti che serviranno a finanziare, tra le altre cose, il credito di imposta per le vacanze delle famiglie (un tax credit fino a 500 euro per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro) e l’esenzione IMU per le attività del settore ricettivo.

Perché nessuno resti indietro, per ripartire tutti insieme. A questo serviranno i 55 miliardi del Decreto Rilancio. Sostenere l’economia, proteggere le persone, semplificare le procedure. Dal reddito di emergenza alle agevolazioni per le imprese, dalla sburocratizzazione del Paese alle assunzioni, passando per un grande investimento su sanità, scuola, università e ricerca. Costruiamo un’Italia giusta, semplice e competitiva. Questo è l’impegno del Partito Democratico e faremo di tutto per realizzarlo.