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Stop alla violenza sulle donne

Milioni di donne subiscono violenze e vessazioni. Troppe donne muoiono per mano di uomini. Ogni anno il 25 novembre si ricorda la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” e ancora c’è molto da fare. La violenza colpisce donne di tutte le età e di tutti i ceti sociali: è fisica, psicologica, economica e avviene soprattutto tra le mura di casa. La pandemia, con l’isolamento forzato, ha fatto purtroppo crescere gli episodi violenti: ci sono state più vittime e più richieste di aiuto ai centri antiviolenza, che hanno continuato a garantire supporto e accoglienza alle vittime. 

Tutte le istituzioni si devono impegnare a garantire più risorse e più sostegni per le donne e per i centri antiviolenza: per prevenire, proteggere e sostenere economicamente le vittime affinché si ricostruiscano una vita, possano avere una casa e un lavoro. Occorre prevenire la violenza soprattutto con progetti di sensibilizzazione nelle scuole, proteggere le donne che subiscono violenza, aiutarle a denunciare, sostenerle durante i procedimenti giudiziari perché non diventino vittime per una seconda volta. Il Partito Democratico intende ribadire il proprio impegno, a livello nazionale e locale, per l’autodeterminazione delle donne con provvedimenti per favorire l’autonomia e l’inserimento delle donne vittime di violenza nel mondo del lavoro, insieme al rilancio dei consultori e la piena applicazione della Legge 194. Questi sono gli impegni presi dal PD per fare in modo che “Libere dalla violenza” non sia solo un auspicio, ma un risultato da raggiungere lottando dentro e fuori le aule parlamentari e le istituzioni locali per ottenere leggi, misure adeguate e il cambiamento culturale che lo renda possibile. Per fare in modo che ogni donna sia libera di essere e libera di scegliere.

Zingaretti: “Il nemico è il virus, non le regole. Bene il Decreto Ristori: ora aiuti puntuali ad imprese e famiglie in difficoltà”

Il governo ha approvato un decreto-legge straordinario che prevede una serie di misure economiche per aiutare il sistema produttivo italiano a reggere l’urto della seconda ondata di contagi che si è abbattuta con particolare forza sul nostro Paese. Misure che aiutano le tante attività economiche che da qualche giorno sono state temporaneamente chiuse, come palestre, piscine, centri benessere, centri termali, teatri, cinema, sale da concerto, discoteche, sale gioco e impianti sciistici, o che hanno subito tagli nell’orario e nei giorni di apertura, come bar, ristoranti, pub, locali, gelaterie e pasticcerie. Senza però dimenticarsi di tutti coloro che rischiano o hanno già perso il lavoro e di quelle famiglie che in questo momento difficile non possono contare su altri aiuti.

Il Partito Democratico aveva preso un impegno con i gestori delle attività limitate dalle nuove disposizioni di contrasto al Coronavirus: noi non li avremmo lasciati soli. Per questo motivo, nel cosiddetto “Decreto Ristori”, è previsto lo stanziamento di 2,4 miliardi a sostegno di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, palestre, piscine, discoteche, parchi divertimenti, teatri e così via. Si tratta di contributi interamente a fondo perduto, fino a 150mila euro e maggiorati. Significa, cioè, che bar, gelaterie, pasticcerie, alberghi e case vacanze riceveranno il 150% in più di quanto preso in precedenza, col “Decreto Rilancio”. Ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine e altri impianti sportivi, sale da gioco, centri benessere e termali il 200% in più. Discoteche e sale da ballo, per via della chiusura prolungata, il 400%. Non solo: si tratta di contributi che arriveranno subito, entro il 15 novembre. Uno sforzo economico importante, ma giusto e necessario per tutte queste queste attività. Anche l’aspetto sociale e occupazionale non è stato dimenticato dal con il “Decreto Ristori”: non possono essere i lavoratori a pagare le conseguenze della crisi. Oltre a confermare il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio, il governo ha stanziato altri 1,6 miliardi per prorogare la Cassa Integrazione. Nessuno deve essere lasciato solo. Solo sostenendo chi oggi è più in difficoltà l’Italia potrà ripartire. Perché nessuno deve essere lasciato solo, ora più che mai.

“Proteggere l’Italia dal virus è la nostra priorità. Nessuno deve perdere la speranza di potercela fare!” Così il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti a commento delle misure varate dal governo. “Ogni nostra energia deve essere spesa per sbarrare la strada al Covid . aggiunge Zingartetti – innanzitutto per salvare vite umane e poi perché solo sconfiggendo il virus potremo tornare alla normalità economica e sociale. Lo ripeto ancora una volta: il nemico è il virus, non le regole che ci diamo per fermarlo. Ora siamo entrati in una nuova fase critica, che ci impone la massima serietà, velocità e concretezza. Ci arriviamo con un sistema sanitario più forte e con la consapevolezza delle azioni più utili per condurre la battaglia. Ma anche più provati. Il livello di stress degli italiani è ormai altissimo: per la paura della malattia che ci minaccia; per le ferite del trauma subito; per il dolore per i cari che abbiamo perso; per l’incertezza su quello che accadrà; per l’insicurezza sul lavoro e nelle relazioni sociali. Massima attenzione quindi ai nervi tesi del Paese. Massima attenzione a chi scende legittimamente in piazza per esprimere paura e chiede di non essere abbandonato e a chi vive questa situazione di incertezza in silenzio e in una drammatica condizione di solitudine. Massima attenzione anche ai tanti avvoltoi in agguato, pronti a gettarsi sulla solitudine e sulla rabbia, quella parte d’Italia che da sempre lavora contro il patto sociale e lo Stato. Per questo ora è vitale ritrovare forza di iniziativa, spirito unitario e coesione. Stiamo uniti, per combattere l’unico nemico vero: il Coronavirus”.

“Il governo – prosegue il segretario PD – ha già predisposto un corposo pacchetto di misure per sostenere queste realtà in difficoltà. Su questo obiettivo fondamentale occorre la massima velocità, il massimo impegno, il rigore assoluto del governo e di tutti i diversi livelli dello Stato. Nessuno deve perdere la speranza di potercela fare a continuare la propria vita. Abbiamo le risorse e le forze per farlo. Per un vaccino o per cure efficaci occorreranno ancora mesi e fino ad allora con questa situazione dovremo convivere, ma arriveranno. Il governo dunque si concentri soprattutto su questo: sull’efficienza e la serietà, sul dialogo e l’apertura con il Paese, le persone le forze produttive e sociali, il tessuto associativo e sul coinvolgimento e confronto con le forze di opposizione. Altre democrazie nel mondo non si sono mosse per tempo, e hanno pagato e stanno pagando costi immensi in termini di vite umane e conseguenze economiche. Noi abbiamo ancora la possibilità di fermarci prima, di salvare l’Italia e il suo futuro, se saremo capaci di resistere, di combattere insieme e di agire uniti”.

“Cibo sovrano”: lunedì 26 ottobre presentazione del libro di Maurizio Martina in video-conferenza

Lunedì 26 ottobre 2020 si terrà la presentazione in video-conferenza del libro “Cibo sovrano: le guerre alimentari globali al tempo del virus” di Maurizio Martina (già ministro delle politiche agricole e ora deputato del Partito Democratico). Oltre all’autore parteciperanno all’incontro il consigliere regionale Matteo Piloni e il segretario provinciale PD Vittore Soldo. Appuntamento con la diretta online a partire dalle ore 20,30 sulla pagina facebook del Partito Democratico di Cremona: https://www.facebook.com/PdCremona

Patto Giovani: un manifesto generazionale per l’Italia

Non è un caso che la grande vittoria italiana ed europea del Recovery Fund si chiami “Next Generation Eu”: il protagonismo e le idee delle nuove generazioni sono la più importante missione di questo tempo. Soprattutto per un Paese come l’Italia. Prima del Covid si ripeteva che l’Italia non è un Paese per giovani. Primi in Europa per giovani esclusi dal lavoro e da percorsi di studio e formativi. Stipendi bassi. Ascensore sociale bloccato. Oggi, dopo l’avvento del Covid, la situazione è ancora più drammatica. Sono le nostre ragazze e ragazzi che pagheranno più di tutti le conseguenze socioeconomiche della crisi sanitaria. La pandemia sta aggravando le difficoltà di un Paese dove esplodono le disuguaglianze, diminuiscono ancora le opportunità di lavoro, aumenta il fenomeno dell’espulsione e marginalizzazione dai cicli formativi, e la natalità continua a calare.

Si parla molto e giustamente di investimenti in infrastrutture per la ripresa, ma non dimentichiamoci mai che il primo grande investimento da fare è sulle persone e sul valore del capitale umano a cominciare dalle ragazze e dai ragazzi. Veniamo da decenni di egoismo generazionale. Ad ogni passaggio critico della nostra storia recente si è scelto di salvarsi scaricando sulle generazioni future i problemi strutturali del Paese. Creando sempre più debiti, rischi ambientali, precariato. Si chiedono visione e discontinuità: ecco il terreno più importante su cui esercitare la nostra capacità di rinnovare l’Italia. Ora è il momento di spezzare la catena degli egoismi e assumersi la responsabilità della dignità e qualità della vita delle generazioni future. Perché senza i giovani non ce la facciamo.

Con l’approvazione del Recovery Fund, l’Europa ha deciso di cambiare la propria storia e di fare un salto nel futuro, puntando soprattutto sui giovani per la ripresa dopo la pandemia. Ora, quindi, l’enorme mole di risorse messe a disposizione dell’Italia con il piano ‘Next Generation EU’ dovrà sostenere prima di ogni altra cosa l’emancipazione dei giovani a livello lavorativo, formativo e familiare. È il momento di creare un’alleanza tra generazioni e porre le basi affinché il debito che stiamo assumendo oggi sia un volano per il futuro del Paese, non un macigno sulle spalle delle prossime generazioni. Per questo c’è bisogno di un “Patto Giovani: un manifesto generazionale per l’Italia”, che coincide con la speranza del Paese di farcela. Azioni concrete per mettere al centro le potenzialità e la forza delle ragazze e dei ragazzi di oggi e i loro diritti. Un grande obiettivo su cui aprire un dibattito nel Paese che coinvolga, per prime, proprio le nuove generazioni.

Il Partito Democratico su tutto questo apre un grande confronto, nella rete e nelle strade, con una nuova generazione per raccogliere contributi e suggerimenti per una grande battaglia politica e culturale per cambiare l’Italia. Servono fatti per rendere l’Italia un Paese a misura di giovani, per ricostruire la fiducia nel futuro e per far emergere le competenze, le energie e i talenti di cui abbiamo bisogno. Sul sito nazionale PD è possibile portare idee e proposte concrete per la costruzione del manifesto generazionale per l’italia. Ecco come contribuire in prima persona: www.partitodemocratico.it/patto-giovani

Recovery Fund, per l’Italia 209 miliardi: ora servono visione, concretezza e velocità

“L’Europa c’è ed è più forte e vicina alle persone. Un’Europa popolare. Grande battaglia del Governo Conte e bella vittoria per l’Italia”. Lo scrive il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti dopo l’accordo sul Recovery Fund al Consiglio Europeo. “Ora – prosegue Zingaretti – servono visione, concretezza e velocità. Investimenti su green economy, digitale, infrastrutture, conoscenza, inclusione per rilanciare le imprese ed essere vicini alle famiglie”.

Per Valentina Cuppi, presidente del Partito Democratico: “quella di questa mattina si presenta come l’alba di un nuovo corso. Dopo giorni di negoziati e accesi confronti l’Europa si è stretta in un abbraccio che la rende ora più forte e più solidale. Un’Europa che torna ad essere quella che abbiamo sempre cercato di costruire e che, non è un caso, oggi vede tre donne sui maggiori scranni a governarla. Con l’accordo sul Recovery Fund 209 miliardi di euro arriveranno all’Italia, un ottimo risultato. Abbiamo la grande occasione di investire sul futuro, in infrastrutture sociali, in scuola, sanità e buona occupazione. Per questo ora sarà fondamentale usare bene questi soldi e farlo con progetti pensati dalle donne sarà garanzia di attenzione e cura verso le prossime generazioni, next generation appunto. Come Partito Democratico presenteremo le nostre proposte in un Women New Deal, un piano pensato prevalentemente da donne, a beneficio di tutte e tutti. La nuova Europa avrà una marcia in più con il protagonismo femminile”.

Il commento di Emanuele Fiano,deputato e responsabile Esteri del PD: “L’Europa ha svoltato. Grazie anche al lavoro coraggioso e instancabile del nostro governo, per la prima volta viene messo a punto uno strumento per il rilancio dell’Unione finanziato da debito comune e rimborsabile con risorse proprie comunitarie. 209 miliari di euro per la ripresa dell’Italia. 740 miliardi totali di Recovery Fund. Ha vinto l’idea dell’Europa nella quale abbiamo sempre creduto, solidale e unita, senza veti, senza egoismi. Adesso riforme e progetti. Grazie a Giuseppe Conte e Enzo Amendola per non avere mai mollato. È un giorno di festa!”, conclude Fiano.