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Padania Acque. Piloni: ”Dopo l’assemblea del 5 luglio si apre una nuova fase per la società e per il territorio.”

“L’assemblea dei sindaci di Padania Acque ha definitivamente deliberato l’acquisizione delle reti e degli impianti che, fino ad oggi, erano di proprietà delle sei società patrimoniali territoriali (Aem, Scrp, Asm Pandino, Asm Castelleone, Aspm Soresina, Gisi spa di Casalmaggiore).” – dichiara il segretario provinciale del PD Matteo Piloni.

“Un passaggio che vale oltre 100 milioni di investimenti fatti negli anni da queste società e che diventano di proprietà del gestore unico, e quindi di tutti i comuni della provincia di Cremona. Un passaggio che punta a migliorare il servizio in termini di efficienza e che rafforza la società in termini patrimoniali.

Un rafforzamento che consegna alla società una grande responsabilità e che apre una fase nuova, per la quale i territori, attraverso i sindaci tutti, hanno posto grandi aspettative con l’unico di obiettivo di migliorare sempre più la qualità del servizio.

Il merito è soprattutto dei sindaci e frutto di quella buona politica che, quando si mette in una posizione di ascolto delle ragioni “degli altri”, dimostra di saper guidare e gestire processi delicati, riuscendo a tenere insieme sensibilità, interessi e specificità societarie e patrimoniali. In questi passaggi e in questi anni non sono certamente mancate le tensioni e le differenze,  ma si è dimostrato che è possibile tenere insieme ragioni ed interessi diversi, ascoltandone le ragioni e guidandone i percorsi. Ma soprattutto consegnando al territorio società forti e solide per garantire la qualità dei servizi ai cittadini.”

Padania Acque, Piloni:”Bene i primi passaggi su reti e piano d’ambito. Ora gli investimenti”

Prima l’assemblea di Padania Acque (tenutasi lo scorso 24 maggio) con l’avvio del percorso di acquisizione delle reti idriche, poi la conferenza dei sindaci (tenutasi ieri sera, lunedì 30 maggio) con ilvia libera alla modifica del piano d’ambito. Nel mezzo l’avvio del percorso, attraverso bandi, per l’individuazione di un direttore tecnico e di un direttore generale.
Con questi tre importanti passaggi Padania Acque ha di fatto mosso iprimi importanti passi su mandato dei sindaci ricevuto lo scorsodicembre, con la nomina del nuovo consiglio e la creazionedell’unica società idrica.
Passi importanti che vanno nella direzione di rafforzare la società ei territori costituendo una grande opportunità di miglioramento e disviluppo del servizio anche in termini di nuovi investimenti e divalorizzazione del patrimonio conferito da parte delle societàterritoriali, come Aem o Scrp, sole per citare le più grandi.
Nella stessa direzione va la modifica al piano d’ambito, resasinecessaria per rivedere gli investimenti prioritari anche inun’ottica di contenimento della tariffa.
Passaggi non certi semplici ma decisamente importanti, seguiti congrande attenzione dai sindaci tutti e dai consigli di amministrazione di Ato e della stessa Padania, che stanno lavorando davvero con determinazione pergarantire un servizio idrico alla provincia di Cremona sempre piùefficiente ed efficace.
Come Partito Democratico continuiamo a sostenere questo processo,consapevoli dell’importanza delle sfide che ci attendono rispettoalla tariffa e agli investimenti sui territori, sempre piùindispensabili.
Ci auguriamo che l’assemblea così come la società possa continuare alavorare come ha fatto in questi mesi, anche grazie al confrontopolitico che si è tenuto tra le parti.

 

Matteo Piloni

segretario provinciale PD

Padania Acque, Piloni (PD):”Investimenti, cantieri, tariffa. Ora la società deve lavorare seguendo gli indirizzi dei sindaci.”

Da anni si parla di costituire un’unica società pubblica dell’acqua, e finalmente, pochi giorni fa, questo traguardo è stato raggiunto.
Un lavoro durato anni, dove hanno pesato anche le responsabilità del centrosinistra.
Anni nei quali i tentativi di privatizzazione del centrodestra che ha governato la provincia dal 2009 al 2014 sono stati molti e pesanti, ma che anche grazie al lavoro di alcuni sindaci, Claudio Silla e Marco Cavalli in primis, si sono evitati, consegnando questa nuova società ad una totale partecipazione pubblica.
Obiettivo raggiunto grazie anche all’importante ruolo che ha svolto il referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011, che ha visto la partecipazione del 54,82% degli aventi diritto sul secondo quesito, proprio quello che riguardava il servizio idrico integrato.

L’ultimo anno è stato quello più complicato. La necessità di accellerare sul progetto di fusione ha portato a fratture politiche tra centrosinistra e centrodestra, e quindi anche tra sindaci.

Da questa frattura e dalla consapevolezza che la nuova società pubblica del servizio idrico ha davanti a sè compiti e sfide importanti, si sono mossi gli ultimi passi che hanno portato al risultato delle ultime assemblee.
Innanzitutto un documento, nel quale sono state condivise e scritte “cose” importanti, a partire dalla priorità degli investimenti, dalla figura del direttore, dal percorso di aggregazione dei rami d’azienda, dalla necessità di avviare i cantieri quanto prima e il perseguimento di efficacia ed efficienza del servizio al fine di contenere la tariffa.

Questioni di merito che l’assemblea dei sindaci ha inserito nel mandato affidato al CdA.

E’ con questo premesse che si è lavorato prima al comitato di indirizzo e controllo, e poi alla composizione del CdA, puntando sempre a restituire ad una società importante un clima di condivisione ampio.

Le astensioni di una parte dei sindaci, seppur con motivazioni diverse, consegnano comunque un risultato riuscito solo in parte, che dovrà essere recuperato concentrandoci sul merito e sugli obiettivi fissati nel documento di mandato, vero banco di prova di questo CdA, dell’intera società, e della Politica.

Matteo Piloni
Segretario provinciale PD

Padania Acque. Finalmente nata l’unica società. Piloni, PD:”Un risultato atteso da anni!”

Ieri sera i Sindaci hanno dato vita all’unica società che gestirà il servizio idrico in provincia di Cremona.
Una notizia importante, il cui risultato va sottolineato con forza. Da anni se ne parla, e finalmente il percorso di fusione delle sue società si è concluso. Un obiettivo per nulla scontato, ma perseguito con determinazione da chi ha lavorato in questi anni per la proprietà pubblica di un bene prezioso come l’acqua.
Un risultato che significa anche risparmio, con un solo CdA, e semplificazione, con un’unica società.
Un’assemblea che ha anche ragionato nel merito, attraverso un documento che contiene elementi molto importanti, a partire dalla nomina del direttore.
Una figura la cui assenza si è fatta sentire, sia per quanto riguarda il funzionamento interno dell’azienda, sia per il traguardo degli investimenti previsti nel piano d’ambito.
Un piano che necessita di una revisione, rivedendo gli investimenti prioritari anche in un’ottica di contenimento della tariffa.
Molti i cantieri da concretizzare, così come il perseguimento di efficacia ed efficienza del servizio al fine di contenere la tariffa. Tutti impegni verso i cittadini per migliorare sempre più la qualità del servizio.

Il lavoro svolto fin d’ora, portato avanti dal PD, è stato quello di cercare la più ampia condivisione partendo proprio dal merito anche con le altre forze politiche, con l’obiettivo di recuperare gli strappi dell’ultima assemblea. Una condivisione che, al momento, non si è concretizzata nella composizione del CdA.
Una difficoltà che non nasce certamente da qualche rivendicazione territoriale, nonostante qualche fantasiosa ricostruzione voglia far intendere. Certamente non nel PD né da qualche territorio che, mi si consenta, conosco molto bene.
L’aver rimesso al centro il merito, e concluso un percorso atteso da anni, è il vero risultato. Un risultato a cui va dato merito ai sindaci, in testa, e all’intero consiglio di amministrazione.
Ora mi auguro che l’ultimo tratto di strada, con la nomina del CdA, tenga conto di tutto ciò, partendo dalla consapevolezza che la politica è l’arte del possibile.

Matteo Piloni
Segretario provinciale PD

SERVIZIO IDRICO: CONTINUA IL PERCORSO VERSO L’UNICA SOCIETA’ DELL’ACQUA

Nell’assemblea di Padania Acque gestione i sindaci della provincia, all’unanimità, hanno dato mandato ai consigli di amministrazione di realizzare “il progetto che preveda i minori rischi, costi contenuti e tempi brevi.” Progetto che dovrà essere consegnato ai soci, e approvato, entro la fine di giugno, tenendo conto dell’indirizzo già espresso dalla maggioranza degli Enti Locali soci nei consigli comunali.

Un mandato chiaro, e una scelta ben precisa, che i sindaci hanno dato per proseguire nel percorso di fusione e costituzione dell’unica società dell’acqua che dovrà nascere entro la fine dell’anno.

Questo importante passaggio di efficentamento, razionalizzazione e risparmio delle aziende partecipate è la risposta alla necessità di poter mettere Padania Acque nelle condizioni di poter costruire il percorso di fusione nel miglior modo possibile, tenendo conto delle ricadute sui territori, vero nodo critico che merita la massima attenzione da parte di tutti.

Gli investimenti sul nostro territorio saranno di 400 milioni nei prossimi 20 anni e saneranno le situazioni di criticità esistenti a cominciare dai comuni a rischio infrazione UE. Anche per questo il PD sta sostenendo con determinazione questo processo, strategico per l’intero territorio provinciale.

Matteo Piloni, segretario provinciale PD Cremona
Francesca Pontiggia, resp. Ambiente PD Cremona