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Bilancio regionale, il consigliere Piloni (PD) ha presentato proposte di modifica a favore del territorio

Lunedì 16 dicembre il consiglio regionale inizierà a discutere il bilancio 2020 di Regione Lombardia. Il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni ha presentato una serie di proposte, tra emendamenti e ordini del giorno, per finanziare interventi e misure specifiche in favore della Provincia di Cremona.

Per quanto riguarda il settore dell’agricoltura, importante per tutto il nostro territorio, Piloni rileva che: “E’ incredibile che nella prima regione agricola del nostro paese i fondi destinati agli investimenti in agricoltura siano addirittura ridotti di 800mila euro, nonostante dal governo arrivino 741 milioni di euro in più”. Per questo motivo il PD ha presentato proposte per destinare 300mila euro per la lotta alle nutrie, visto che quest’anno non sono state stanziate nemmeno le poche risorse che erano state messe a bilancio negli anni precedenti. Chiesti inoltre 5 milioni a sostegno delle imprese agricole, per l’acquisto di mezzi e attrezzature agricole.

Un ulteriore emendamento di 10 milioni di euro è stato presentato per sostenere i comuni colpiti dal maltempo dello scorso agosto, anche per quelli del Cremasco, che ha causato ingenti danni. Le amministrazioni locali si sono da subito attivate per affrontare l’emergenza e gestire quanto prima il ripristino dei danni più importanti, ma da sole non possono farcela. Ad oggi Regione Lombardia non ha stanziato risorse economiche per far fronte, almeno in parte, a questi danni e noi crediamo che possa farlo, indipendentemente dalle scelte dello Stato che, attraverso la risposta della protezione civile che ne ha la competenza, ha ritenuto di non riconoscere lo stato di calamità. Un’altra proposta di modifica prevede di destinare 300 mila euro al Teatro Amilcare Ponchielli a Cremona , uno dei luoghi più importanti e simbolici per la comunità cremonese riconosciuto anche a livello internazionale. 

Adeguati stanziamenti nei bandi e nel Piano di Sviluppo Rurale con specifiche premialità destinate ai contratti di fiume in merito a progetti di valorizzazione delle aree limitrofe ai fiumi e ai laghi. E’ questo il dispositivo di un ulteriore ordine del giorno presentato al bilancio regionale. Il consigliere regionale PD precisa: “Il contratto di fiume è uno strumento di programmazione che, contribuendo allo sviluppo locale, ha tra i suoi obiettivi la tutela e la corretta gestione delle risorse idriche, la valorizzazione dei territori fluviali, la riduzione del rischio idraulico e dell’inquinamento delle acque e la riqualificazione dei sistemi ambientali. Il Comune di Cremona è prossimo alla sottoscrizione del suo contratto di fiume con 34 comuni del cremonese e del lodigiano e ha già stipulato un accordo territoriale con la Regione, il Comune di Piacenza e la Regione Emilia. Si tratta di contratto che ha l’obiettivo di valorizzare il Po e che contiene una visione che punta alla prevenzione e alla manutenzione del bacino attraverso grandi opere pubbliche. Un progetto che coinvolge l’ambiente, la cultura, lo sport, la mobilità dolce, il turismo, l’impresa e l’ulteriore sviluppo della navigabilità”.

Infine il sostegno alla mobilità sostenibile per favorire la promozione di bandi per la realizzazione di interventi legati alla ciclabilità urbana e turistica, incentivando l’utilizzo, per la loro realizzazione, di materiale riciclato. Matteo Piloni, da sempre in prima linea su questo argomento ha presentato un ordine del giorno, che verrà discusso in consiglio regionale per chiedere alla Regione di attivarsi a sostegno della realtà locali. “I singoli Comuni stanno già facendo un grande lavoro in proposito, in quanto promuovono la ciclabilità sui propri territori partecipando attivamente a bandi europei, nazionali e regionali. Inoltre, approvano i piani urbani della mobilità sostenibile, i cosiddetti Pums, con indicazioni specifiche sullo sviluppo della mobilità ciclistica e alcuni comuni hanno già sperimentato, nella fase esecutiva di alcune ciclabili, dei materiali riciclati. Ora tocca alla Regione Lombardia – conclude il consigliere dem – che da tempo si é dotata del piano regionale della Mobilità ciclistica, continuare a finanziare i progetti per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi, premiando appunto l’uso dei materiali riciclati”. A questo proposito è stato depositato anche un emendamento specifico per finanziare, con 300 mila euro, una pista ciclopedonale che colleghi i Comuni di Misano di Gera d’Adda, in Provincia di Bergamo, e Vailate, in Provincia di Cremona. Un’opera molto importante e strategica per quel territorio perchè unirebbe la bassa bergamasca al circuito (già esistente) di ciclabili del Cremasco, collegando direttamente anche Caravaggio, verso il Santuario e la stazione ferroviaria, Calvenzano e Treviglio. 

Territorio: con la nuova legge regionale si rischia una colata di cemento nelle campagne lombarde

Un articolo del progetto di legge regionale sulla rigenerazione urbana rischia di dare il via libera a grandi colate di cemento nelle zone agricole della Lombardia. A denunciarlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni che questa mattina, durante la seduta della commissione territorio del Consiglio regionale, ha sollevato la questione relativa ad un articolo della proposta di legge della giunta regionale, che avrebbe come scopo la riduzione del consumo di suolo e il recupero delle aree e del patrimonio edilizio. Tra le aree da recuperare ci sono anche le cascine, le stalle e i capannoni agricoli che costellano le campagne lombarde ma non solo, perché spesso sono state nel tempo inglobate dagli abitati.

Se passasse la nuova norma, potrebbe bastare che gli edifici rurali fossero non utilizzati da soli tre anni perché li si possa destinare ad altri usi diversi da quello agricolo. Con un premio: si potrebbero ampliare fino al 20%. “Quando la Lega e Forza Italia parlano di stop al consumo di suolo e di rigenerazione urbana c’è sempre qualche inghippo nascosto tra le righe – dichiara Piloni -. Questa norma è in evidente contrasto con l’azzeramento del consumo di suolo, in quanto sarà possibile trasformare un rudere all’interno di un’area agricola in un complesso di villette a schiera o in una palazzina. Questo porterà strade, servizi, altre lottizzazioni e quindi altro cemento. Un conto è il recupero del patrimonio storico esistente rappresentato anche da tante cascine, un altro è invitare a cementificare le campagne e dismettere le attività agricole. Con una mano Fontana e la Lega parlano di difendere il nostro territorio e le nostre aziende agricole e con l’altra vogliono portare il cemento nel cuore della campagna. Così è inaccettabile”.

Elezioni provinciali: Signoroni candidato della lista “Per una Provincia unita”. Soldo (PD): “Profilo giusto per una candidatura civica”

Domenica 25 agosto si terranno le elezioni del nuovo presidente della Provincia di Cremona. Nell’attuale assetto istituzionale, le Province sono diventate enti di secondo livello, con la funzione principale di coordinamento delle politiche di area vasta. Per questo motivo l’elettorato attivo e passivo spetterà solamente a sindaci e consiglieri comunali del territorio.

In questa contesa elettorale saranno due i candidati a sfidarsi: Paolo Mirko Signoroni (sindaco di Dovera) e Rosolino Bertoni (sindaco di Palazzo Pignano). Gli aspiranti presidenti sono entrambi cremaschi, ma il primo è espressione della lista civica “Per una Provincia unita”, il secondo è invece una candidatura politica direttamente ascrivibile alla Lega. Il segretario provinciale del Partito Democratico Vittore Soldo, che ha lavorato nelle scorse settimane per presentare una proposta ampia e condivisa , ha sostenuto la candidatura di Signoroni: “Si tratta di un candidato che riesce a rappresentare un’ampia gamma di sensibilità, perchè serve una strategia per il territorio nel suo complesso che vada al di là degli schieramenti politici. Vogliamo aprirci alle realtà che hanno a cuore questa impostazione dell’ente, che deve tornare a far strategia tra tutte le forze politiche, anche quelle che non sono rappresentate. E Signoroni, a nostro avviso, ha questo tipo di profilo”.

Bilancio di Regione Lombardia: Lega e Forza Italia snobbano le esigenze del territorio

Tangenziale di Soresina, ponte di Casalmaggiore, progetto per la tangenziale di Dovera, interventi sul fiume Po e per il rischio idrogeologico, bonifica dell’ex discarica di Sergnano, pista ciclabile Crema-Campagnola, ristrutturazione della stazione ferroviaria di Olmeneta. Tutte questioni che il consigliere regionale Matteo Piloni (Partito Democratico) ha portato all’attenzione del consiglio regionale durante la discussione del bilancio di Regione Lombardia per il prossimo anno. Tutti questi emendamenti, che avevano coperture precise per ogni intervento, sono stati però bocciati dalla maggioranza consiliare, formata da Lega e Forza Italia.

“Un vero peccato. – commenta il consigliere Piloni – La Regione ha avuto l’occasione di dare risposte a molte necessità infrastrutturali del nostro territorio, ma ha bocciato gli emendamenti che ho presentato al bilancio per chiederne le risorse. Unica nota positiva è la conferma dei 250mila euro per la rotonda di Agnadello sulla ex Bergamina, e l’accoglimento di due emendamenti che ho presentato per l’agricoltura e gli orti sociali. Altra questione sono gli Odg che ho presentato e che sono stati tutti approvati assumendosi, la giunta regionale, degli impegni sui quali saremo molto attenti affinchè siano concretizzati quanto prima. Tornando agli emendamenti, la maggioranza ha invece preferito accordare 780mila euro per la valorizzazione del pane nero e 500mila euro per i concorsi dei presepi nelle scuole. Cosa ne pensano gli esponenti locali della Lega? Evidentemente abbiamo priorità diverse”.

Infrastrutture: serve un patto per il territorio tra la Regione e il Sud-Lombardia

Un patto per il territorio è quello che serve a Cremona e al Sud Lombardia. Per questo il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni, insieme alla collega mantovana Antonella Forattini, presenterà un ordine del giorno al bilancio chiedendo alla Regione Lombardia di impegnarsi per contribuire a costruire una strategia sulle infrastrutture del Sud Lombardia. “L’incontro di martedì scorso sul progetto dell’autostrada Cremona-Mantova, da anni sui tavoli della Regione, ha dimostrato che i nostri territori sono compatti nel chiedere risposte alla Regione attraverso la definizione di tempi certi e risorse – dice Piloni – Tempi e risorse su cui la Regione si è espressa: per l’autostrada Cremona-Mantova i soldi ci sono e in 5 anni i lavori potrebbero partire. Bene hanno fatto, il Presidente Viola e il Sindaco Galimberti, a chiedere a Fontana certezze e garanzie sulle tempistiche, ottenendo la convocazione di un nuovo incontro che è stato fissato per il prossimo 22 gennaio a Milano e che dovrà quindi certificare questi impegni. Alcuni di questi impegni potrebbero già essere presi in considerazione dalla Regione durante la discussione del bilancio che affronteremo in aula la prossima settimana”.

Ma la questione infrastrutturale, per Piloni, non può esaurirsi sulla Cremona-Mantova. “Sempre su gomma – spiega il consigliere regionale –  serve insistere sui ponti, da Casalmaggiore a Spino d’Adda, sul raddoppio della Paullese, sulla gronda di Casalmaggiore e sulla riqualificazione della ex Bergamina. Per quanto riguarda il ferro, invece, servono certezze sui tempi per il raddoppio della linea ferroviaria Cremona-Mantova, i cui lavori prevedono l’abbattimento dei passaggi a livello. Il raddoppio della Cremona-Brescia e l’elettrificazione della Parma-Brescia, così come gli interventi sulla Cremona-Treviglio per la quale torno a chiedere alla Regione di prevedere un treno diretto ogni ora da Crema a Milano. Per tutto questo, dobbiamo fare gioco di squadra con la Regione nei confronti di Rfi e del Governo, affinché mantengano gli impegni presi. Ma il sistema ferroviario riguarda anche il materiale rotabile, e su questo il ruolo decisivo è della Regione”.

Tutti questi interventi, sui quali l’amministrazione Galimberti ha sempre tenuto alta l’attenzione, devono continuare ad essere prioritari e, mi auguro, anche sostenuti da tutte le forze politiche. Lo sviluppo e il futuro dei nostri territori viaggia però anche su acqua – spiega Piloni – la riqualificazione del Po e il collegamento tra il porto di Cremona e quello di Mantova è un intervento necessario per sviluppare il trasporto delle merci verso l’Adriatico. Una prospettiva strategica a cui non possiamo rinunciare e per la quale ho chiesto alla Regione un contributo a bilancio per interventi di dragaggio. Una prospettiva che trova già una solida base nel lavoro portato avanti dal Comune sul contratto di fiume. Alla luce di tutto questo, risulta chiara la necessità di un Patto per il territorio con la Regione un patto che dia risposte certe circa le opere infrastrutturali che si possono e che si riescono a fare e che non si limiti alla sola autostrada per la quale sono stati presi impegni importanti di cui conosceremo i dettagli, anche tecnici, il prossimo 22 gennaio”.

L’obiettivo è recuperare il tempo perduto, soprattutto dopo che nel 2009 è stato accantonato il Patto per lo sviluppo della provincia di Cremona. Attraverso il lavoro del  tavolo della competitività istituito dalla Provincia e dal Presidente Viola, al quale partecipano anche i sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore, insieme ai rappresentanti delle categorie e ai consiglieri regionali, il territorio può e deve ritrovare quella sinergia necessaria nel rapporto con la Regione. “Mi fa piacere che anche l’on. Salini sia tornato ultimamente a far sentire la propria voce su questi temi, dopo gli anni non particolarmente brillanti alla guida della Provincia, soprattutto sulle infrastrutture – conclude Piloni – e mi auguro che le sue non rimangano solo dichiarazioni sulla carta, ma che anche lui voglia dare il proprio contributo istituzionale da Bruxelles e, soprattutto, attraverso un contributo politico nella maggioranza di cui fa parte in Regione”.