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Raccolta firme per dire basta a Trenord: mobilitazione nelle principali stazioni del territorio

Il Partito Democratico lombardo, di concerto con il gruppo regionale, raccoglierà le firme tra i pendolari per chiedere alla Regione di archiviare Trenord e di progettare una diversa prospettiva per il servizio ferroviario regionale. “L’esperimento di Trenord è durato dieci anni – spiega il segretario provinciale del Pd Vittore Soldo – e a consuntivo si deve ammettere che le cose non sono andate come avevano promesso ai pendolari. Il servizio è ancora largamente insoddisfacente e la Regione, da ormai sei anni guidata dalla Lega, ha tutta la responsabilità di non avere un vero progetto per dare ai viaggiatori condizioni di viaggio soddisfacenti. Noi saremo nelle stazioni della provincia di Cremona, che ha le linee peggiori di tutta la Regione, a raccogliere la voce dei cittadini e porteremo il loro disagio e la loro protesta sul tavolo della politica”.

Fa sapere il consigliere regionale Matteo Piloni:  “Nel 2020 scadrà il contratto di servizio con Trenord, che cosa ha intenzione di fare la Regione? Una parte significativa di ritardi e cancellazioni è causata da problemi sulla rete e noi avevamo chiesto di convocare anche RFI, proprio giovedì scorso in commissione, ma non è stato fatto. C’è, soprattutto, un problema di flotta, e nonostante gli annunci la Regione non è riuscita ad avere quasi nulla di nuovo da Trenitalia. Mentre il mondo va avanti, la Regione Lombardia non riesce a mettersi al passo con le migliori realtà europee e costringe i pendolari a condizioni di viaggio assolutamente insoddisfacenti. Le nostre linee sono tra quelle che subiscono maggiori problemi, ed è venuto il momento di invertire la rotta, chiedendo a Regione di pensare anche a gare su piccoli lotti, come il nostro, per mettere in concorrenza Trenord con altri soggetti. Tutto questo ci porta a promuovere una mobilitazione con i pendolari per dire con chiarezza che la Regione non sta governando a dovere il trasporto ferroviario regionale”.

A Cremona lunedì 28 ottobre sarà allestito un banchetto davanti alla stazione ferroviaria della città, a partire dalle ore 6,45. Tra fine ottobre e nei mesi di novembre e dicembre verranno coinvolte nell’iniziativa anche altre stazioni della Provincia di Cremona: Capralba (30 ottobre), Crema (6 novembre), Piadena (13 novembre), Castelleone (20 novembre), Olmeneta (27 novembre) e Casalmaggiore (4 dicembre).

Prosegue la raccolta di firme online: https://www.change.org

Disastro Trenord: mercoledì 16 ottobre presidi nelle stazioni della Provincia di Cremona

Nei mesi di giugno e luglio 2019 il servizio ferroviario regionale ha registrato ancora un netto peggioramento. A confermarlo sono gli stessi dati di Trenord di ottobre: tre delle quattro linee che interessano la Provincia di Cremona non hanno rispettato la soglia di puntualità. A questo si sono aggiunti, nei mesi estivi, gravi problemi per gli utenti per frequenti malfunzionamenti degli impianti di aria condizionata dei treni.

Purtroppo anche nei mesi di settembre e ottobre si stanno registrando pesantissimi disagi per i pendolari a causa dei troppi guasti ai treni. Per questo motivo il Partito Democratico della Lombardia ha indetto una giornata di mobilitazione regionale: in Provincia di Cremona saranno organizzati, durante la mattinata di mercoledì 16 ottobre, presidi nelle stazioni di Cremona, Soresina, Castelleone, Crema e Capralba sulla linea ferroviaria Cremona-Treviglio. Saranno presenti anche dirigenti e amministratori locali, che si confronteranno con i pendolari sulle proposte per migliorare il servizio di Trenord.

Alla stazione di Crema (a partire dalle ore 6,45) sarà presente il consigliere regionale Matteo Piloni, che ha così spiegato il senso di questa iniziativa: “Giovedì 17 ottobre l’assessore regionale ai trasporti e l’amministratore di Trenord (entrambi in quota Lega) saranno presenti in commissione trasporti per aggiornare il consiglio regionale sulla situazione del servizio ferroviario lombardo. In quell’occasione vogliamo portare i racconti e le parole dei tanti pendolari che tutti i giorni prendono il treno. Avanzeremo anche proposte concrete: servono treni nuovi e risorse per abbattere i passaggi a livello e soprattutto una gara europea per avere un servizio che funzioni, con treni puntuali e sicuri. Il tempo degli annunci è finito, ora servono fatti e provvedimenti concreti”.

Treni, Piloni (PD): “Lega e Forza Italia si rifiutano di discutere in Consiglio regionale dei disagi dei pendolari”

“Lega e Forza Italia si rifiutano di discutere in Consiglio regionale dello stato dei treni in Lombardia: evidentemente ritengono che le cose vadano bene così”. Lo fa sapere il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni in merito a quanto accaduto ieri pomeriggio in Consiglio Regionale, dopo che la Regione ha rifiutato di mettere in discussione la mozione urgente presentata dal Pd sui disservizi del trasporto ferroviario regionale, acutizzatisi in questi ultimi giorni.

“È questa la considerazione che hanno dei pendolari? – attacca Piloni – I disagi in questi giorni sono stati e continuano ad essere pesanti, con treni cancellati e gravi ritardi causati anche dal malfunzionamento degli impianti di climatizzazione. Ma la Regione sembra non essersene accorta e continua a tenere la testa sotto la sabbia. La gestione lombarda del trasporto ferroviario non funziona, eppure il centrodestra continua a non fare nulla. Io continuo a ritenere che la gestione “a metà” con Ferrovie dello Stato non funzioni. Eppure la stessa FS, esattamente un anno fa, propose a Fontana di acquisire la maggioranza delle azioni, ma la Lega rifiutò, pensando più alle poltrone che ai pendolari. Serve una gara europea! È l’unica soluzione per realizzare un servizio ferroviario dignitoso” conclude il consigliere regionale Pd.

Sabato 12 gennaio incontro sull’emergenza del sistema ferroviario regionale

Il  gruppo regionale del Partito Democratico ha deciso di organizzare una serie di incontri sul tema dei trasporti in Lombardia. La prima iniziativa in programma riguarda l’emergenza treni e il futuro del sistema ferroviario regionale e si terrà sabato 12 gennaio 2019 dalle ore 9.30 presso il belvedere E. Jannacci, in via Fabio Filzi a Milano. A questo incontro parteciperanno assessori e consiglieri regionali, rappresentanti di Trenord, RFI e i pendolari. A concludere i lavori, l’intervento di Graziano Delrio, capogruppo PD alla Camera dei Deputati ed ex Ministro delle Infrastrutture.

Ecco la locandina dell’iniziativa:

Piano emergenziale Trenord, Piloni (PD) “Maggiori costi per l’azienda e nessun beneficio per i pendolari”

“La risposta non è stata chiara, ma una cosa è certa: il nuovo piano emergenziale di Trenord che partirà la prossima settimana non riserva alcun tipo di beneficio né per l’azienda, né per i pendolari”. Lo dice il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni commentando la risposta ricevuta questa mattina dal sottosegretario Turba, intervenuto al posto dell’assessore Terzi, durante il question time sui dettagli economici relativi al contratto di servizio di Trenord e al nuovo piano annunciato per superare le criticità del servizio ferroviario lombardo.

Il sottosegretario ha parlato di un impatto economico negativo per Trenord pari a 11 milioni di euro all’anno e a 5,4 milioni di euro per il semestre invernale ma nel contempo ha detto che non ci sarà nessuna variazione nel contratto di servizio in essere con la Regione. “Dati poco chiari  – commenta il consigliere Piloni – in quanto andrebbero esplicitati i costi di produzione dei treni, quelli dei servizi su gomma e l’organizzazione conseguente, oltre naturalmente alle modalità di affidamento degli stessi. Si tratta di informazioni fondamentali per capire il quadro della situazione che al momento sembrerebbe sortire solo effetti negativi. Intanto noi continueremo a partecipare agli incontri con i pendolari, i cosiddetti quadranti, e a chiedere ulteriori chiarimenti” conclude Piloni che giovedì 6 dicembre parteciperà al quadrante Est che coinvolge la zona del cremasco e le province di Brescia, Bergamo e Milano.